mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Torino Film Festival si chiude con una vittoria speciale

di Giacomo Martini

TORINO – Arriva proprio da Torino il nuovo successo del TFL: il film “Holy Rosita” di Wannes Destoop, vince il Premio Miglior Film al 42° Torino Film Festival.

Anche nel Concorso Documentari il TFL si distingue con The Brink of Dreams che si aggiudica ex aequo il Premio speciale della Giuria.

Grazie alle competenze d’alto livello del TorinoFilmLab, il regista belga Wannes Destoop ha lavorato nel 2020 alla sceneggiatura del suo primo lungometraggio, Holy Rosita.

“Wannes ha sviluppato con noi l’idea quando era ancora allo stadio iniziale, l’abbiamo accompagnato un pezzo nella scrittura della storia e vederlo adesso che incontra il pubblico torinese chiude il cerchio” dichiara Mercedes Fernandez, TFL Managing Director.

Il TorinoFilmLab, laboratorio audiovisivo organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, vede così nuovamente riconosciuto l’accurato lavoro di ricerca e formazione di talenti di tutto il mondo, sviluppo e finanziamento per film e serie tv internazionali che porta avanti da 17 anni e grazie al quale 220 titoli – tra film e serie tv – hanno visto la realizzazione.

Il tutto, a pochi giorni dalla conclusione del 17° TFL Meeting Event, l’evento industry che ha concluso il ciclo di attività del TFL portando in città oltre 300 professionisti del settore da 43 paesi e assegnato 19 premi per un totale di 376.000 €.

“Il mio amore per gli emarginati è la ragione principale per cui voglio raccontare storie e fare film.” dichiara il regista “Voglio dare luce a contesti e persone che troppo spesso rimangono nell’ombra e che il cittadino medio giudica senza sapere davvero cosa si cela dietro. Con Holy Rosita, ho voluto raccontare una storia commovente e piena di speranza, una storia di madri e figli, di anime vulnerabili, etichettate come emarginati dalla società, ma che hanno comunque diritto alla felicità.”

Wannes Destoop – che nel 2005 ha esordito con Badpakje 46, corto realizzato come progetto di laurea con cui vince il Premio della Giuria al Festival di Cannes e altri 13 premi in giro per il mondo – prima di Holy Rosita aveva già partecipato al TorinoFilmLab con un altro progetto. Nel 2018, grazie al programma per serie tv SeriesLab, aveva lavorato lungo un anno alla serie Albatros, che ha co-ideato, co-scritto e diretto. Albatros è stata lanciata nel 2020 e distribuita a livello internazionale da Wild Bunch TV. Oltre ad aver ricevuto recensioni eccellenti, nel 2021 la serie vince il Prix Europa come Miglior Fiction TV Series Europea. Inoltre, tra i 16 film del Concorso Documentari, The Brink of Dreams si aggiudica ex aequo il Premio speciale della Giuria.

Il film diretto da Nada Riyadh e Ayman El Amir è stato scelto dal TorinoFilmLab come vincitore del TFL Audience Design Fund 2024, un fondo di 45.000 € destinato a opere frutto di coproduzioni internazionali che ne sostiene la distribuzione e fornisce consulenze ad hoc – grazie al contributo di Creative Europe – sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea.

Quest’ultima edizione del TFF diretta da Guido Chiesa non mi sento di considerarla in continuità con le altre edizioni a cominciare da Torino Giovani per finire con l’edizione 2023 diretta da Steve della Casa, è un evento molto diverso, dal red carpet fino ad una presenza di star hollywoodiane di prima grandezza, forse anche troppe.

Il festival di Torino si era sempre caratterizzato per una linea culturale fortemente autorale e indipendente, quest’ultima ha scelto esageratamente la linea dello spettacolo a tutti i costi, nonostante il film che ha vinto il concorso. Una risposta alle molte critiche che sono venute all’impostazione del festival 2024. Questo sarà il futuro? Amaramente si.

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