di Giacomo Martini
TORINO – Clint è tornato ed è risalito in sella a 91 anni per interpretare Mike Milo, ex campione di rodeo incaricato dal suo ex capo di riportargli a casa, in Texas, il figlio Rafa, che vive in Messico con la madre, schiava dell’alcol.
Milo è il protagonista del nuovo film di Eastwood, Cry Macho – Ritorno a casa, presentato al Torino Film Festival e in uscita nelle sale italiane con Warner il 2 dicembre, un road movie girato in Nuovo Messico nel 2020 e che, intorno a un vecchio, una donna, un ragazzo e un gallo, cuce un’avventura vicina ai temi più cari al regista, attore e produttore, che ha reinventato il genere western arricchendolo di nuovi contenuti e metafore formali inedite con temi come la perdita, il dolore, la rinascita, il riscatto sociale ed etico e l’onore.

A 30 anni da Gli spietati, d’altra parte è stato proprio con quel western, diretto e interpretato nel 1992, che Clint ha guadagnato i suoi primi due Oscar, per film e regia, seguiti da quelli per Million Dollar Baby nel 2005 che il regista-attore ritorna nel suo genere più amato dal pubblico.
La storia di Cry Macho – Ritorno a casa si svolge nel 1979, quando Eastwood al cinema faceva il cowboy per Sergio Leone e il poliziotto per Don Siegel. All’epoca era già passato dietro la macchina da presa dirigendo tra gli altri Brivido nella notte, Lo straniero senza nome, Il texano dagli occhi di ghiaccio, L’uomo nel mirino e Bronco Billy.
«L’idea di questo film – dice Eastwood – è nata circa quarant’anni fa. Mi era stato chiesto dal produttore Al Ruddy di portarla sullo schermo, ma io ero troppo giovane per il ruolo del protagonista, quindi proposi la mia regia e l’interpretazione di Robert Mitchum, ma non se ne fece nulla. Due anni fa abbiamo ritirato fuori dal cassetto questa sceneggiatura e mi sembrava fosse finalmente arrivato il momento giusto per lavorarci».
Ferito dalla vita nel corpo e nello spirito – Milo ha perso la sua famiglia – il protagonista si rimette in cammino per tenere fede alla parola data, perché così hanno sempre fatto gli eroi un po’ crepuscolari interpretati da Clint. Che dopo aver recitato al fianco di un gorilla nella commedia Fai come ti pare di Buddy Van Horn questa volta è alle prese con un gallo.
«Per fortuna i galli non sono animali particolarmente complicati, ma ne abbiamo avuti 11 sul set perché ciascuno di loro sapeva fare una certa cosa. C’era quello capace di volare su un braccio, ad esempio, e quello bravo ad attaccare. È stato uno spettacolo divertente da osservare», aggiunge Eastwood.









