di Caterina Benini
CASALGUIDI – Dopo un percorso durato 14 mesi, tanta burocrazia e qualche problema organizzativo, questa mattina è stato inaugurato il nuovo asilo nido “Don Claudio Pisaneschi” a Casalguidi.

Il servizio integrato 0-6 andrà ad aggiungersi alle scuole comunali già presenti, offrendo un servizio aggiuntivo per le famiglie e per i piccoli che animeranno i nuovi spazi. Tante le persone presenti: molti cittadini e autorità politiche e religiose che non hanno fatto mancare sostegno e affetto verso un progetto importante e prezioso per la comunità.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha portato il suo saluto e si è congratulato con la cooperativa sociale “Amici della scuola Don Claudio Pisaneschi” che tanto si è adoperata per garantire continuità ad una realtà che è identitaria del paese. Giani nel suo intervento ha ribadito che “per i bambini da 0 a 6 anni è fondamentale poter vivere a contatto con i coetanei e sviluppare capacità relazionale che contribuiscono alla formazione del carattere e alla capacità di essere soggetto della comunità”.
La valorizzazione della fascia da 0 a 3 anni, ha ricordato Giani, punta l’attenzione sull’aspetto pedagogico e su quello di servizio, per questo la Regione ha impegnato molte risorse nel progetto Nidi Gratis rivolto a tutti i nidi, privati e pubblici.
Giovanni Frosini, presidente della cooperativa sociale, ha ricordato che tutto è cominciato 90 anni fa quando non esisteva nessun’altra proposta nella zona. La scuola è l’eredità di genitori e nonni e fu costruita grazie alla raccolta fondi a cui partecipò tutto il paese. “E’ la scuola della comunità di Casalguidi e Cantagrillo e noi siamo onorati di essere gli umili gestori, un impegno che prosegue di generazione in generazione, ha detto senza nascondere l’emozione, è un traguardo ma anche un punto di inizio”. Ha poi rivolto un pensiero ai bambini vittime innocenti delle guerre che non possono scegliere di avere un destino migliore.

Era presente anche la famiglia Arcangeli che in ricordo di Maria Luisa Biagini, conosciuta da tutti come Mary, ha voluto contribuire al progetto del nido. È intervenuta la figlia spiegando che la madre è mancata un anno fa all’età di 99 anni. Era nata in paese ma all’età di 10 anni si era trasferita con la famiglia a San Marcello. Il legame con i paesi di Casalguidi e Cantagrillo però non si era mai spezzato. Il suo desiderio era quello di destinare i suoi averi per buone cause. “Quando abbiamo saputo di questo progetto, ha detto la figlia, con i miei fratelli abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta, il luogo adatto perché la mamma è rimasta sempre un po’ bambina”. Da oggi al Don Pisaneschi c’è una targa che ricorda Mary e la sua grande generosità.
Non è voluta mancare a questa inaugurazione speciale neppure Suor Delfina, una donna minuta e piccola di statura ma “un gigante” come è stata definita da Frosini. Delfina, che ha conosciuto Mary quando era solo una bambina, è rimasta piacevolmente colpita nel vedere la targa con il suo nome. “Qualcuno si chiederà chi è, ha detto sorridendo, gli asili nido e le scuole sono per me un luogo e un tempo prezioso, ogni bambino ha dentro un mistero e noi dobbiamo scoprirlo, anche la bellezza salverà il mondo dobbiamo lavorare per educare le nuove generazioni al bello”.
Tante le autorità presenti, molti i politici locali e non solo, segno tangibile di come intorno alla costruzione di spazi educativi si possa trovare unità.
Don Andrea Mati, il parroco di Casalguidi, ha portato il suo saluto personale ed ha letto un messaggio del Vescovo Fausto Tardelli che non era presente per altri impegni.
Molte le personalità invitate ad intervenire portando un saluto e una riflessione. Tra tutti Leonardo Alessi, presidente della FISM, federazione italiana scuole materne, Alberto Banci presidente della Banca Alta Toscana che ha chiesto esplicitamente un applauso per il coraggio della cooperativa nell’intraprendere un percorso così complicato.

C’è stato poi un piacevole ritorno nei luoghi dell’infanzia da parte di Gabriele Chiti, funzionario della BPM che è stato un giovane frequentatore del don Claudio Pisaneschi, un amico di coloro che oggi sono impegnati in prima linea nel progetto. “Ricordo con affetto quando affiancavo suor Adriana nel catechismo o quando giocavo a basket con tanti che oggi sono qui, sono ammirato da chi, facendo nella vita un altro lavoro, impegna il proprio tempo libero al servizio della comunità”.
Ringraziamenti particolari sono stati rivolti alle varie ditte che hanno eseguito i lavori nel mese di agosto e durante il fine settimana per non creare ostacoli. Era presente anche la Fondazione CARIPIT nella persona di Roberto Nannini che ha dichiarato: “La Fondazione è stata e continuerà ad essere al fianco di iniziative educative e di grande valore come questa”.
Un saluto è stato rivolto al comandante della stazione dei carabinieri di Casalguidi, Giacomo Bucciantini, non solo per la presenza alla cerimonia di inaugurazione ma per aver accolto i bambini in caserma in una delle tante uscite sul territorio organizzate dalle maestre.
Presenti per il comune di Serravalle Pistoiese, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Ilaria Gargini e il vicesindaco Alessio Gargini.
“Il nuovo nido, che si aggiunge alla parte della scuola già esistente, è un luogo importante per tutta la comunità” ha ricordato Ilaria Gargini, che ha poi consegnando insieme alla coordinatrice del servizio del comune, Patrizia Gaggioli e un’educatrice del nido “Mago Merlino”, un disegno realizzato dai bambini.
Alessio Gargini, vicesindaco, ha ricordato che tanti cittadini di Casalguidi e di Cantagrillo hanno trascorso l’infanzia all’asilo “delle suore” come si usava dire un tempo perché la scuola era gestita dalle Suore Mantellate. “Si veniva a scuola a piedi, ci si conosceva tutti, da qui partiva il corteo della fiera, l’asilo è sempre stato luogo di incontro e di condivisione di valori cristiani, siamo felici che questa realtà continui ad essere viva e operativa”.
Dopo la benedizione da parte di Don Andrea e il consueto taglio del nastro, i cittadini hanno visitato i nuovi locali; spazi accoglienti, a misura di bambino dove i valori della condivisione quotidiana, del rispetto e dell’attenzione dell’altro sono fondamentali per costruire relazione autentiche e una società più empatica e solidale.

A conclusione della cerimonia è stato piantato un albero, un mandorlo, simbolo di rinascita, speranza e continuità, a testimonianza dell’impegno a coltivare ogni giorno il rispetto, la gentilezza e l’attenzione verso l’altro.
“I bambini e gli innamorati salveranno il mondo”, è la frase che è stata scelta come motto della scuola.







