di Gaia Taddia
CASALGUIDI – E’ stato inaugurato il nuovo asilo del plesso scolastico intitolato a don Claudio Pisaneschi alla presenza di tanti cittadini.
Non solo questo ha testimoniato l’importanza della struttura agli occhi dei cittadini di Casalguidi e Cantagrillo, ma lo hanno sottolineato anche le parole di coloro che sono stati chiamati a dare il loro saluto in quest’occasione.

Primo fra loro, il presidente della cooperativa Amici dell’Asilo Don Claudio Pisaneschi, Giovanni Frosini, insieme ai soci e al personale dipendente (tre maestre e una cuoca). Con grande emozione ha annunciato la riapertura del plesso, che così, ha sottolineato, viene “restituito alla comunità”.
Infatti la cooperativa che ne ha la gestione ha arricchito la struttura di una nuova organizzazione manageriale al passo con i tempi, per cui la cooperativa ha voluto l’inserimento nel personale di una coordinatrice; mantenuta invece la mensa interna, fiore all’occhiello della struttura. Inoltre ha voluto ricordare che “i bambini e gli innamorati salveranno i mondo”, una frase scelta anche come memento sui muri interni dell’asilo.
Non sono mancati i ringraziamenti a tutte le istituzioni solidali all’asilo in questo cammino, ”fatto anche di ostacoli”, come ha ripetuto Frosini, per permettere finalmente la riapertura del centro. Un ringraziamento in particolare è andato alle famiglie che ancora ripongono qui la loro fiducia. L’asilo, infatti, riaprirà ospitando trentadue bambini.
La parola ”comunità” è stata al centro anche dell’intervento del sindaco Piero Lunardi che ha ribadito il suo sostegno all’iniziativa grazie alla quale sarà restituito al territorio quell’ambiente formativo per il quale tanti e tanti bambini casalini sono transitati in uno dei momenti più importanti per la loro crescita. Uno sforzo che ha visto la partecipazione di tutta la cittadinanza.

Eccezionale è stata la partecipazione di alcuni privati.
“E’ da tanto che si parla della volontà di ripartenza – ha detto l’assessore all’istruzione Ilaria Gargini – e se questo giorno è giunto lo si deve proprio a ‘quelle persone di buona volontà”. Gargini ha sottolineato l’importanza del ruolo dei privati come i soci della cooperativa Amici dell’Asilo Don Claudio Pisaneschi, che, al momento giusto, ”hanno capito che c’era da rimboccarsi le maniche”.
In questo giorno di festa si è arrivati a parlare anche di rinascita della comunità.
”Un tempo – ha detto Gargini – la realtà era più semplice, oggi la complesità in cui viviamo fa sì che non sempre si trovino energie sufficienti per portare avanti i valori, perciò come in questo caso bisogna fare gruppo”.
Anche per il responsabile della Fism, l’associazione delle scuole materne d’ispirazione cattolica, Leonardo Alessi questa riapertura appare come ”un piccolo miracolo, un esempio per tutta la Toscana di come sia possibile che un piccolo gruppo di persone mobiliti un popolo”.
Fra le fondazioni che hanno sostenuto il loro sforzo, Conad Nord Ovest e Banca BCC Alta Toscana. Due realtà vicine alle comunità del territorio, che erano presenti con Roberto Toni e Francesco Leporatti.
Infine suor Delfina, educatrice di lunga data e faro per le famiglie del territorio. La sua raccomandazione è stata quella di ”fare comunità” in una giornata che ha costituito forse una festa della comunità stessa. Ha messo poi in guardia perché “la comunità è una conquista e per conquistarla bisogna saper collaborare”, queste le preziosissime parole spese da suor Delfina.







