PRATO – Superare le disabilità comunicative e le difficoltà di linguaggio, aiutando bambini e adulti ad esprimersi attraverso le immagini. È l’obiettivo di “Io parlo con il dito”, l’iniziativa creata dal Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e da ClinicaMente, che arriva adesso anche a Prato e Pistoia. Nei prossimi giorni, nei pubblici esercizi associati a Confcommercio che inizieranno ad aderire, verranno diffuse le prime 2000 tovagliette recanti una simbologia destinata a facilitare la comunicazione. Le successive tovagliette saranno prodotte in relazione al numero di attività aderenti.
L’iniziativa è stata presentata oggi – 4 dicembre – nella sede di Prato di Confcommercio, alla presenza della Consigliera nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e responsabile interprovinciale, Simona Marinai, dell’Assessore alle politiche sociali del Comune di Prato, Sandro Malucchi, e di una delegazione di ristoratori. Si sono collegate da remoto la Presidente del Gruppo Donne Imprenditrici Fipe, Valentina Picca Bianchi, ed Elisabetta Ciaccia, Presidente di ClinicaMente, l’Associazione di promozione sociale nata nel 2014 grazie ad un gruppo di psicologi-psicoterapeuti del dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Ne è emerso un lavoro di squadra volto a sensibilizzare la collettività ed a supportare concretamente chi, ad ogni età, si trovi nella condizione di dover affrontare questo genere di difficoltà espressive. Il progetto, già presentato in diverse città italiane, approda così adesso anche a Prato, dove nei prossimi giorni saranno distribuite le tovagliette: con la loro simbologia consentono di comunicare non soltanto le esigenze “materiali”, ma anche i sentimenti provati. Un linguaggio per immagini, questo, destinato a facilitare le ordinazioni, a favorire l’autonomia e la socializzazione.
“Io parlo con il dito – ha detto Valentina Picca Bianchi – è molto più di un semplice progetto: è un abbraccio, un gesto d’amore verso chi, ogni giorno, affronta ostacoli nella comunicazione. Come Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE, crediamo che la vera forza dei pubblici esercizi non stia solo nel servire cibo e bevande, ma nell’essere spazi di incontro, di condivisione e di inclusione. Vogliamo che nessuno si senta escluso, perché ogni persona ha diritto a vivere la magia di un momento conviviale. Questo progetto è la prova che con piccoli gesti si possono abbattere grandi barriere e costruire un futuro più accogliente per tutti”.
“Sono felice – commenta Elisabetta Ciaccia – di continuare a tessere il filo rosso che unisce persone, attività di ristorazione sensibili a temi sociali di grande attualità come la Comunicazione Alternativa Aumentativa. La tovaglietta Io parlo con il dito è un oggetto di facilitazione e vuole promuovere informazione, accoglienza e fare rete.”
“Fipe – commenta Simona Marinai – ha accettato di aderire al progetto perché noi siamo accoglienza e vogliamo che tutti i nostri clienti possano passare un bel momento presso il nostro locale; attraverso questo, da domani, in tutti i nostri ristoranti ogni bambino o adulto potrà tranquillamente sedersi, ordinare e essere felice come tutti, senza più paura di sentirsi in difficoltà. Siamo felici di poterci dotare di uno strumento di così grande valore sociale all’interno delle nostre attività e ci sentiamo onorati di poter aiutare con un piccolo gesto”.
“La costruzione di una società davvero inclusiva passa anche da iniziative come questa – afferma l’assessore al Sociale Sandro Malucchi – Siamo molto contenti che il progetto venga realizzato anche a Prato, grazie al lavoro di squadra del Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e di ClinicaMente, perché può migliorare la vita di molte persone che hanno difficoltà ad esprimersi o disabilità comunicative. Questo è un ostacolo reale nella vita di tutti i giorni e per questo come Comune ringraziamo chi si impegna per superarlo, perché la comunicazione, è la prima condizione del confronto”.
—



