mercoledì, Settembre 9, 2026

Insieme per fare rete e vincere le sfide: gli auguri alla città di Vannucci Piante

PISTOIA – Insieme per fare rete, per superare le difficoltà, per raggiungere nuovi traguardi e per vincere le molte sfide che si profilano nel prossimo futuro.

Al Nursery Campus di via Bonellina a Pistoia si sono tenuti oggi pomeriggio i tradizionali auguri di buon Natale alla città e ai rappresentanti del mondo politico, civile e imprenditoriale da parte dell’azienda Vannucci Piante, una delle imprese leader nel comparto vivaistico del territorio. Un’occasione di incontro, di scambio di auguri e regali, ma anche e soprattutto un appuntamento utile per tracciare un bilancio generale dell’anno che si sta per concludere e per lanciare appelli, idee e progetti per l’anno a venire, in vista delle sfide da affrontare in un futuro assai vicino.

Il brindisi alla Vannucci Piante con gli auguri di buon Natale alla città e alcuni momenti dell’incontro con il discorso di Vannino Vannucci (fotografie di Giovanni Fedi)

L’incontro si è aperto con gli auguri e gli interventi di rappresentanti delle istituzioni e delle autorità cittadine, che hanno voluto condividere il loro messaggio di stima e vicinanza dei riguardi dell’operato non solo dell’azienda Vannucci ma più in generale del vivaismo pistoiese.

“Per tutti è tempo di auguri natalizi ma anche di bilanci – ha esordito Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia – si chiude un altro anno che ci ha visto, come amministrazione comunale, impegnati in un dialogo serrato e proficuo con gli imprenditori del verde e del settore vivaistico pistoiese. Il vivaismo è un settore in buona salute, è un’eccellenza non solo della nostra provincia ma dell’intera regione Toscana, un’attività che crea occupazione, sviluppo e crescita economica”.

“Certamente non mancano le criticità, c’è bisogno di fare sempre meglio e di dare sempre di più perché la concorrenza è sempre più agguerrita e competitiva – ha aggiunto Stefania Saccardi, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale – il vivaismo è perciò chiamato a rinnovarsi e ad aprirsi alle innovazioni tecnologiche, ai giovani e all’internazionalizzazione. Quest’anno ci s’è messo anche il cambiamento climatico, con i danni causati alle nostre aziende dall’alluvione dello scorso 2 novembre: una calamità certamente inaspettata e imprevedibile, ma con la quale dovremo fare i conti in futuro, e che merita la nostra attenzione. È perciò importante fare rete e creare squadra tra imprese e istituzioni del territorio, dare vita a sinergie in grado di sviluppare e valorizzare il settore vivaistico che, passato un 2023 positivo ma difficile, si appresta ad affrontare un 2024 che si annuncia pieno di nuove sfide da poter vincere grazie all’aiuto e all’impegno di tutti”.

Dopo un breve filmato video con personaggi di fama mondiale che richiamano all’attenzione riguardo il problema del riscaldamento globale dei cambiamenti climatici, a prendere la parola è il “padrone di casa” Vannino Vannucci, che ha sottolineato la missione della sua azienda anche dal punto di vista etico e ambientale, per esempio attraverso la coltivazione delle piante in maniera rispettosa del suolo e limitando gli sprechi di risorse idriche.

Il vivaismo, uno dei simboli tangibili di Pistoia “città del verde”, deve portare avanti questa profonda sensibilità ambientale ed ecologica e unire sostenibilità e sviluppo economico. Un’urgenza che si avverte bene nelle parole di Vannucci, le quali sottolineano anche il nuovo ruolo attribuito alle piante.

“Oggi le piante non hanno più una mera funzione ornamentale ma sono diventate un elemento necessario e quasi imprescindibile, perché è grazie alle piante che si possono combattere i fenomeni di inquinamento e ridurre le emissioni di anidride carbonica. Esse costituiscono a tutti gli effetti una cura preventiva per l’ambiente e anche per le nostre città e i loro arredi urbani, e possono rappresentare un polmone verde che noi attualmente esportiamo in sessanta Paesi del mondo. Questo testimonia la nuova sensibilità che si sta affermando e la consapevolezza che sta prendendo piede a livello globale circa il ruolo delle piante: noi dobbiamo essere capaci di intercettare questo cambiamento e di farci trovare pronti, dobbiamo anzi essere noi stessi i promotori e i motori di tali cambiamenti.

E per fare questo ci vogliono una visione ampia e nuove professionalità: penso soprattutto ai giovani e alle nuove figure professionali che si stanno affermando in questo ambito attraverso l’unione tra ingegneria verde, ambiente e tecnologia. L’auspicio è che il nostro comparto vivaistico continui a essere un punto di riferimento internazionale, a costituire una filiera di eccellenza e ad essere sostenuto nel suo processo di crescita e rinnovamento.

L’errore più grave per noi aziende del settore vivaistico sarebbe quello di rinunciare a ogni apertura mentale, chiudersi nella cura del proprio orticello e non avere una visione d’insieme: nel mondo globalizzato e nelle sfide del domani è necessario essere e stare insieme. E proprio insieme è lo slogan che vogliamo proporre per quest’anno, facendo a tutta la città i migliori auguri di buone feste”.

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