giovedì, Aprile 9, 2026

Insulti sessisti contro Stefania Nesi, dura risposta dei Giovani democratici e del Pd

PISTOIA – Insulti sessisti contro Stefania Nesi, candidata del Partito democratico alle Primarie di coalizione del centrosinistra, apparse sui social.

“Massima solidarietà a Stefania Nesi, bersaglio dell’ennesima ondata di insulti sessisti – scrive Alessia Paoli, segretaria dei Giovani democratici di Pistoia e membro dell’assemblea nazionale del Pd – Non è un caso isolato: è il riflesso di una cultura che continua a colpire le donne quando prendono parola, spazio e potere. Gli attacchi misogini non sono ‘opinioni’, sono violenza. Servono solo a zittire, delegittimare e riportare indietro diritti e rappresentanza. E questo non possiamo accettarlo. Stare dalla parte di Stefania significa stare dalla parte di tutte le donne che ogni giorno vengono attaccate per quello che sono, non per quello che fanno. Non ci farete tacere”.

Presa di posizione anche della neo segretaria comunale del Pd, Irene Bottacci.

“Il terzo millennio è cominciato da un pezzo, eppure per qualcuno è ancora imperdonabile che una donna abbia l’ardire di candidarsi a sindaca – commenta Bottacci -. Da quando Stefania Nesi è in corsa per le primarie, sui suoi account social non sono mancate le offese. A colpirci di più, però, sono stati i tentativi di discredito che ha ricevuto in quanto donna: una serie di attacchi sessisti con l’obiettivo di sminuirla, escluderla e colpirla non per ciò che fa o dice, ma per ciò che è. La violenza verbale non è mai tollerabile, e lo è ancora meno se mischiata alla violenza di genere. L’uguaglianza è uno dei valori fondanti della nostra comunità e quella contro il sessismo è una battaglia di tutte e tutti. A Stefania vanno tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza – commenta la segretaria comunale PD Irene Bottacci –. Il disprezzo non aiuta il dibattito pubblico, ma lo impoverisce. Il confronto politico può essere anche duro, ma non può mai scivolare nell’offesa o nella discriminazione. È questo il terreno su cui vogliamo continuare a confrontarci, con rispetto per tutte e tutti”.

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