Serie A2 Semifinali play-off – Gara 3
Giorgio Tesi Group Pistoia – Tezenis Verona : 86-77
(24-20, 23-17, 27-22, 12-18)
Pistoia: Caglio n.e., Della Rosa (k) 3, Utomi* 11, Divac n.e., Saccaggi* 8, Del Chiaro 4, Magro* 8, Allinei, Johnson J.* 22, Wheatle* 21, Riismaa 7
Verona: Adobah n.e., Caroti 6, Casarin 6, Johnson X. 3, Candussi, Nonkovic 2, Rosselli (k)* 14, Pini* 11, Anderson* 17, Udom 5, Grant* 3, Spanghero* 10
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

PISTOIA – Uno segna, l’altro fa legna. E quando giocano al massimo del loro potenziale non ce n’è per nessuno, neanche per un’ottima squadra come Verona, che oggi è stata dominata da una Giorgio Tesi Group Pistoia in formato ‘partita della vita’. Non c’è altro modo per definirla e la firma ce l’hanno messa loro due: Jazz Johnson e Carl Wheatle.
Per il folletto di Portland sono 22 punti con 3/4 da dietro l’arco, per l’inglese ‘doppia doppia’ mostruosa da 21 punti e 13 rimbalzi, undicesima della sua stagione. Ma non bisogna neanche togliere i meriti al resto della squadra, entrata sul parquet del PalaCarrara con gli occhi della tigre e con una cattiveria agonistica che ha tramortito gli uomini di coach Ramagli. Lo sforzo in difesa è stato poi premiato in attacco con ottime medie dal campo e il punteggio finale ne è una dimostrazione.
Domenica appuntamento di nuovo in via Fermi per provare a portarla alla bella. Sicuramente i tifosi non smetteranno mai di ringraziare i loro beniamini per la stagione che stanno vivendo. Alla fine sarà comunque un successo e una grande festa per i colori biancorossi.
La cronaca della gara
Primo tempo – Rosselli colpisce subito in quello che è stato il suo palazzetto per un anno e mezzo: 6 punti filati per l’ala scaligera, ma Pistoia risponde colpo su colpo ed è davanti. Permane un sostanziale equilibrio, anche se Verona sorpassa momentaneamente con la tripla di Spanghero. Per i biancorossi è invece Wheatle ad essere scatenato, poi il gioco da quattro di Johnson crea il primo vero parziale della partita. L’inglese non perde la verve e Pistoia chiude l’8-0: gli ospiti escono dal time-out e trovano la prima bomba di Anderson, riavvicinandosi. Entrambi i play veronesi hanno già due falli, con la regia che passa a Casarin: +4 per i padroni di casa alla fine del primo tempino.
Attacchi più contratti e parecchia fisicità ad inizio secondo periodo. Aumenta anche il nervosismo, con capitan Della Rosa che viene punito con un tecnico da una terna da un po’ sul “chi va là”. Chi invece non perde la calma è Jazz Johnson, che rimette a posto i conti con una tripla delle sue. Tecnico anche per Casarin e il massimo vantaggio pistoiese viene ritoccato a +9, con il folletto di Portland che adesso è immarcabile. Non vuole essere da meno Anderson che con le sue giocate rosicchia qualche punto, ma i toscani riescono a mantenere due possessi pieni di distanza. A pochi secondi dal termine arriva la bomba di Wheatle che significa doppia cifra di distacco all’intervallo lungo.
Secondo tempo – Al rientro Pistoia si affida alla verve di Saccaggi, mentre gli ospiti riescono a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Spanghero trascina i suoi ma si vede fischiare anche il terzo e il quarto fallo personale: subito dopo arriva impietosa la tripla di Jazz Johnson ed è di nuovo +10. Quarto fallo anche per Saccaggi: Della Rosa lo sostituisce subito con stile e un tiro vincente da dietro l’arco. A dare un ulteriore colpo agli scaligeri è Daniele Magro, che adesso domina sotto i tabelloni: +13 e time-out di coach Ramagli che vede sfuggire il filotto. Anderson e Rosselli piazzano poi il contro-parziale della speranza: stavolta è coach Brienza a fermare il tempo. I biancorossi riprendono smalto in attacco: Del Chiaro, Johnson e Utomi da tre e Verona è costretta a ricominciare la rincorsa. +15 Pistoia ad un solo giro d’orologio dalla fine. Grande abnegazione dei biancorossi in difesa: Verona per tre minuti non riesce a bucare la retina. Serve dunque chiuderla e un primo mattoncino lo mette Riismaa con una tripla taglia-gambe. Gli scaligeri si sbloccano su azione con Pini ma il punteggio dice ancora +16 per Pistoia a metà quarto periodo. La bomba di Grant può riaprire i giochi, i punti di Utomi e Wheatle la mettono in cassaforte, con Pistoia che allunga di proposito i possessi per far passare il tempo. Ramagli non rimette in campo Rosselli e Anderson: altro indizio di resa. Verona risale però a -10 a due minuti dal termine: coach Brienza chiama time-out per non rischiare sorprese. Niente di fatto e Pistoia festeggia la vittoria in Gara 3 senza ulteriori patemi.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Avevo detto che avremmo dovuto fare una partita perfetta: diciamo che ci siamo andati molto vicini. I ragazzi ci tenevano ad allungare la serie e a vincere per la prima volta contro una squadra di vertice come Verona. Siamo molto stanchi fisicamente ma oggi le 2000 persone sugli spalti ci hanno dato l’energia che ci mancava. Con oggi tutti sono entrati nella serie, casomai non ci fossero già entrati. Wheatle ha fatto una partita mostruosa, mentre tutti siamo riusciti a correre e ad andare in transizione. Dobbiamo però capire che domenica Verona farà di tutto per giocare una partita completamente diversa. Da mezzanotte torneremo con i piedi piantati per terra”.
Coach Alessandro Ramagli: “La partita è stata segnata dal diverso livello di intensità mostrato da Pistoia. Direi che è stata spaccata dai rimbalzi in attacco di Magro nel terzo quarto: è stato pesante dal punto di vista psicologico. Pistoia ha vinto con merito e si è guadagnata questo 2-1. Johnson non era pronto a rientrare: gli abbiamo dato qualche minuto ma poi, quando la partita ha preso la direzione che sappiamo, ho deciso di risparmiarlo. Non ho reinserito i miei titolari perché la gara era ormai andata. Pistoia probabilmente avrebbe vinto anche se fossimo stati al completo e con tutti al cento per cento. I play-off sono così: le partite prendono una certa piega e un pubblico caloroso come questo incide senza dubbio”.
Carl Wheatle: “Sono contento della mia prestazione: sapevamo che in questa gara ci sarebbe servito molta energia ed aggressività e abbiamo fatto un ottimo lavoro nell’alzare il ritmo. Le mie ultime partite non sono state all’altezza più per motivi mentali che fisici. Eravamo arrabbiati per come erano andate le prime due partite e oggi, col sostegno del pubblico, abbiamo fatto una gara perfetta. Questa serie è stata molto equilibrata, nonostante il gap tecnico sulla carta e quello fisico che invece è evidente. Le cento presenze con Pistoia? Un onore. In questa città sto bene dal primo giorno e cerco di dare tutto per questa maglia”.



