mercoledì, Settembre 9, 2026

Kata, nell’ex hotel Astor i ‘cacciatori’ dei Carabinieri

FIRENZE (Adnkronos) – E’ iniziato oggi, presso l’ex hotel Astor di via Maragliano a Firenze, un nuovo sopralluogo dei Carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta che ipotizza il sequestro a scopo di estorsione di Mia Kataleya Chiclo Alvarez, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa dallo scorso 10 giugno. Vi partecipano anche gli investigatori dello squadrone ‘Cacciatori Calabria’, un’unità speciale dell’arma dei Carabinieri, addestrato a operare in contesti di sequestri di persona e di lotta alla criminalità organizzata.

Il nuovo sopralluogo viene definito dagli inquirenti più invasivo dei precedenti, con l’obiettivo di ricercare possibili tracce della piccola Kata in ogni intercapedine dell’albergo occupato al momento della sua sparizione da oltre cento persone, soprattutto cittadini sudamericani e romeni.

L’ipotesi principale dei pubblici ministeri titolari dell’indagine è che Kata sia stata vittima di un sequestro di persona a scopo di estorsione, che potrebbe essere derivato dai rapporti conflittuali tra gli occupanti le stanze che sono poi sfociati nei reati commessi durante l’occupazione dell’ex hotel. Alcuni stretti familiari della bambina sono risultati coinvolti in quei reati e sono stati arrestati. Tra le ipotesi sul rapimento di Kata c’è, infatti, anche quella di una ritorsione per il racket degli alloggi nell’ex albergo, che nel mese di agosto ha portato in carcere lo zio materno della piccola scomparsa. Neppure la pista della pedofilia è del tutto esclusa dall’inchiesta.

Il sopralluogo iniziato questa mattina nell’ex hotel Astor è mirato, secondo quanto si apprende da fonti investigative, alla ricerca nell’edificio di tracce della bambina o di chi l’avrebbe rapita.

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