mercoledì, Settembre 9, 2026

La Asl senza soldi per i carburanti, FdI protesta e si mobilita

PISTOIA – Mentre a livello regionale si aprirà un tavolo dopo la denuncia del Nursind per il blocco delle carte per il carburante, la politica si mobilita.

“È con forte senso di smarrimento – dichiara Fratelli d’Italia Pistoia – che apprendiamo dalla sigla sindacale Nursind, per voce della responsabile Rosa Scelta, dell’impossibilità di svolgere i servizi di assistenza a domicilio per infermieri e operatori socio-sanitari a causa del blocco delle carte carburante dell’azienda sanitaria locale. Una flotta di auto senza carburante e, stando alle dichiarazioni della sigla sindacale, cosa ancor più grave, sembra sia stato chiesto agli operatori di auto-finanziare o anticipare i soldi per i carburanti”.
Sulla questione interviene anche consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi.

Alessandro Capecchi

“E’ davvero clamorosa- scrive Capecchi – la denuncia fatta dalla sigla sindacale Nursind degli operatori sanitari, secondo la quale la flotta delle auto aziendali delle Asl, usate dagli infermieri di famiglia e comunità per svolgere i propri servizi sul territorio, sono rimaste senza carburante, carte bloccate ed è perciò impossibile fare il pieno alle auto aziendali. Ho presentato un’interrogazione per sapere il motivo per cui le carte di credito aziendali per il carburante siano state improvvisamente bloccate causando disagi non solo ai lavoratori sanitari ma anche a tutti i cittadini che usufruiscono di tali servizi; in base a quale normativa l’Asl ha chiesto agli infermieri di famiglia e comunità di colmare il deficit organizzativo che si è creato relativamente ai rifornimenti carburante, in pratica, secondo la denuncia del sindacato Nursind, l’Asl avrebbe chiesto agli infermieri di anticipare il denaro di tasca propria. Vorrei anche sapere lo stato attuale degli investimenti che Regione Toscana e Asl stanno portando avanti sul territorio pistoiese per migliorare il servizio di infermieristica di famiglia e comunità. Stiamo parlando di un servizio fondamentale, l’assistenza domiciliare è di primaria importanza per la rete socio-sanitaria nei nostri territori -sottolinea Capecchi- Soprattutto, dopo l’esperienza pandemica che stiamo vivendo, si tratta di un servizio ancora più essenziale per non sovraffollare le strutture ospedaliere. Vogliamo ricordare come tutti gli operatori e infermieri si sono adoperati, in questi anni, nonostante la carenza di personale più volte denunciata, garantendo l’equilibrio del servizio da prestare ai cittadini bisognosi. Molti operatori sanitari hanno dovuto rinunciare anche a ferie e permessi e hanno prestato servizio con orari straordinari insostenibili per garantire tutte le prestazioni necessarie all’assistenza sanitaria, sociale e domiciliare. La riorganizzazione dei servizi non può giustificare tali scempi”.

Francesco Pelagalli

“In un periodo come questo – chiosa il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale – Francesco Pelagalli – in cui sono stati richiesti sforzi immensi a tutti gli operatori sociali e sanitari, dopo aver chiesto ora ed ore di straordinari per coprire un’emergenza prima che sanitaria anche di personale, ecco l’ultima beffa: a piedi perché non ci sono i soldi per i carburanti. Senza poi considerare la carenza di personale nella sanità toscana che è balzata agli occhi in epoca di Covid, ma che è ormai cronica da anni e che sta causando molti disagi sia agli operatori che ai cittadini. Sono questi gli investimenti che Regione Toscana e Asl avevano annunciato? Il Presidente Giani e l’assessore regionale alla sanità non ritengono grave una situazione del genere che mette a rischio i servizi essenziali? Si deve fare di più e farlo meglio, perchè sulla sanità non si deve scherzare”.

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