PISTOIA – Una biblioteca specializzata e preziosa dedicata al teatro del Novecento con testi drammaturgici, volumi sugli aspetti storici e amministrativi, opere di critica.
Ospitata in tre distinte sale all’interno del Centro Culturale Il Funaro di Pistoia (via del Funaro 16/18), la biblioteca omonima offre con i suoi più di diecimila volumi una panoramica non comune e tutt’altro che secondaria su molteplici aspetti, anche di natura interdisciplinare, legati all’arte teatrale nel corso del Novecento.

La sua nascita è legata in maniera strettissima alla storia del Funaro, dal momento che già nel 2009, con la costituzione di questo nuovo centro culturale e spazio teatrale a Pistoia, si decise di dare vita anche a una piccola biblioteca, funzionale alle attività teatrali promosse e limitata – anche per ragioni di spazio – al teatro contemporaneo dai primi del Novecento in avanti.
Il nucleo iniziale, costituito da alcuni libri acquistati, entra subito a far parte della rete Redop e l’anno seguente subisce un primo, importante ampliamento e sviluppo grazie alla donazione compiuta da Andres Neumann: il noto artista e produttore teatrale italo-uruguagio, tra i fondatori del Funaro, lascia alla biblioteca il suo fondo personale costituito da volumi, video, documenti, manifesti e altro materiale relativo a una parte essenziale della storia del teatro mondiale dagli anni Settanta ai primi anni Duemila.
Qui è confluito anche il suo archivio professionale, un vero e proprio “pezzo di storia” del teatro contemporaneo, con documenti che testimoniano l’intensa attività del produttore nel corso dei decenni e le sue collaborazioni professionali con artisti e maestri del teatro mondiale come Peter Brook, Tadeusz Kantor, Dario Fo, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ingmar Bergman, Pina Bausch, Renato Nicolini e Luca Ronconi.
Nel 2014 avviene un’altra fondamentale acquisizione, quella del fondo Piero Palagi: un patrimonio di circa tremila titoli fra saggi, drammi, commedie, tragedie, satire, teatro di narrazione e non solo, donati al Funaro dall’ex bibliotecario della Biblioteca Nazionale di Firenze e grande appassionato di teatro, che fino agli ultimi anni della sua vita ha raccolto opere ad esso dedicate.
Un terzo ampliamento – anche in senso fisico, con l’utilizzo di una nuova sala – si registra infine nel 2019 quando la biblioteca del Funaro riceve in custodia e alloca la donazione di circa quattromila volumi provenienti dalla biblioteca personale di Paolo Grassi, impresario e direttore teatrale nonchè fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler, in un lascito che fa parte della rilevante e generosa donazione bibliografica dei coniugi Annapaola Campori Mettel e Paolo Mettel al Comune di Pistoia.

Il fondo comprende testi prevalentemente in italiano, francese, inglese, tedesco che riguardano il teatro nei suoi molteplici aspetti: dai testi alla legislazione, dalla scenografia alle arti collegate, dalle biografie degli attori alla drammaturgia e alla storia del teatro. Molti volumi inoltre riguardano le letteratura italiana, con particolare riferimento al Novecento, e soprattutto la politica e la storia contemporanea.
“La nostra è una biblioteca specialistica e con testi contingentati dal punto di vista dell’arco temporale e dei temi trattati – spiega il responsabile Massimiliano Barbini – l’utenza è incentrata su chi fa studi di settore, come studenti di storia dello spettacolo, di drammaturgia o di critica teatrale. Nell’ambito specialistico del teatro, tuttavia, i libri qui presenti affrontano una grande varietà di temi e spaziano dall’organizzazione teatrale dal punto di vista giuridico e amministrativo alle opere drammaturgiche, dalle biografie e gli studi critici sui vari autori alla pedagogia teatrale, dalla storia del teatro alle tecniche costumistiche e scenografiche. Tutti gli argomenti inerenti il teatro e lo spettacolo sono trattati dai volumi della biblioteca: questo rende il Funaro una realtà molto significativa per chi compie questo tipo di studi e ricerche, anche al di fuori del nostro territorio, come testimoniato dal prestito interbibliotecario che spesso coinvolge biblioteche e utenti da fuori regione”.

Un valore aggiunto della biblioteca è il suo sapersi ben integrare con le attività teatrali e culturali promosse dal Funaro: essa è tutt’altro che un “corpo estraneo” e indipendente dal resto del Centro, al contrario i suoi spazi vengono utilizzati di frequente per promuovere attività di lettura e per realizzare iniziative culturali dove libri e teatro dialogano e si uniscono in maniera armonica.
Due iniziative meritano di essere citate a tal proposito: la prima riguarda una serie di manifestazioni legate alla biblioteca e riunite nella rassegna “La biblioteca, l’isola, le sue voci” con letture pubbliche, presentazioni di libri e compleanni d’autore; la seconda è un laboratorio di scrittura a cadenza settimanale e di durata annuale che si svolge in biblioteca e che ha dato vita a pubblicazioni e a letture ad alta voce dei materiali in esso prodotti.

Quella del Funaro è dunque una biblioteca estremamente viva, nata per soddisfare le esigenze di studio e ricerca di un pubblico ristretto ma aperta a tutti gli appassionati di teatro, che qui possono trovare un’autentica miniera di informazioni sull’arte teatrale e le sue tante sfaccettature. Orari di apertura: lunedì, martedì e venerdì mattina ore 10-13, mercoledì e giovedì pomeriggio ore 16-19, sabato e domenica chiusa.










