venerdì, Maggio 15, 2026

La Biblioteca del Funaro: testi, storia e critica del teatro del Novecento

PISTOIA – Una biblioteca specializzata e preziosa dedicata al teatro del Novecento con testi drammaturgici, volumi sugli aspetti storici e amministrativi, opere di critica.

Ospitata in tre distinte sale all’interno del Centro Culturale Il Funaro di Pistoia (via del Funaro 16/18), la biblioteca omonima offre con i suoi più di diecimila volumi una panoramica non comune e tutt’altro che secondaria su molteplici aspetti, anche di natura interdisciplinare, legati all’arte teatrale nel corso del Novecento.

Alcune immagini degli spazi interni della Biblioteca del Funaro di Pistoia (fotografie di Andrea Capecchi)

La sua nascita è legata in maniera strettissima alla storia del Funaro, dal momento che già nel 2009, con la costituzione di questo nuovo centro culturale e spazio teatrale a Pistoia, si decise di dare vita anche a una piccola biblioteca, funzionale alle attività teatrali promosse e limitata – anche per ragioni di spazio – al teatro contemporaneo dai primi del Novecento in avanti.

Il nucleo iniziale, costituito da alcuni libri acquistati, entra subito a far parte della rete Redop e l’anno seguente subisce un primo, importante ampliamento e sviluppo grazie alla donazione compiuta da Andres Neumann: il noto artista e produttore teatrale italo-uruguagio, tra i fondatori del Funaro, lascia alla biblioteca il suo fondo personale costituito da volumi, video, documenti, manifesti e altro materiale relativo a una parte essenziale della storia del teatro mondiale dagli anni Settanta ai primi anni Duemila.

Qui è confluito anche il suo archivio professionale, un vero e proprio “pezzo di storia” del teatro contemporaneo, con documenti che testimoniano l’intensa attività del produttore nel corso dei decenni e le sue collaborazioni professionali con artisti e maestri del teatro mondiale come Peter Brook, Tadeusz Kantor, Dario Fo, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ingmar Bergman, Pina Bausch, Renato Nicolini e Luca Ronconi.

Nel 2014 avviene un’altra fondamentale acquisizione, quella del fondo Piero Palagi: un patrimonio di circa tremila titoli fra saggi, drammi, commedie, tragedie, satire, teatro di narrazione e non solo, donati al Funaro dall’ex bibliotecario della Biblioteca Nazionale di Firenze e grande appassionato di teatro, che fino agli ultimi anni della sua vita ha raccolto opere ad esso dedicate.

Un terzo ampliamento – anche in senso fisico, con l’utilizzo di una nuova sala – si registra infine nel 2019 quando la biblioteca del Funaro riceve in custodia e alloca la donazione di circa quattromila volumi provenienti dalla biblioteca personale di Paolo Grassi, impresario e direttore teatrale nonchè fondatore del Piccolo Teatro di Milano insieme a Giorgio Strehler, in un lascito che fa parte della rilevante e generosa donazione bibliografica dei coniugi Annapaola Campori Mettel e Paolo Mettel al Comune di Pistoia.

Il fondo comprende testi prevalentemente in italiano, francese, inglese, tedesco che riguardano il teatro nei suoi molteplici aspetti: dai testi alla legislazione, dalla scenografia alle arti collegate, dalle biografie degli attori alla drammaturgia e alla storia del teatro. Molti volumi inoltre riguardano le letteratura italiana, con particolare riferimento al Novecento, e soprattutto la politica e la storia contemporanea.

“La nostra è una biblioteca specialistica e con testi contingentati dal punto di vista dell’arco temporale e dei temi trattati – spiega il responsabile Massimiliano Barbini – l’utenza è incentrata su chi fa studi di settore, come studenti di storia dello spettacolo, di drammaturgia o di critica teatrale. Nell’ambito specialistico del teatro, tuttavia, i libri qui presenti affrontano una grande varietà di temi e spaziano dall’organizzazione teatrale dal punto di vista giuridico e amministrativo alle opere drammaturgiche, dalle biografie e gli studi critici sui vari autori alla pedagogia teatrale, dalla storia del teatro alle tecniche costumistiche e scenografiche. Tutti gli argomenti inerenti il teatro e lo spettacolo sono trattati dai volumi della biblioteca: questo rende il Funaro una realtà molto significativa per chi compie questo tipo di studi e ricerche, anche al di fuori del nostro territorio, come testimoniato dal prestito interbibliotecario che spesso coinvolge biblioteche e utenti da fuori regione”.

Un valore aggiunto della biblioteca è il suo sapersi ben integrare con le attività teatrali e culturali promosse dal Funaro: essa è tutt’altro che un “corpo estraneo” e indipendente dal resto del Centro, al contrario i suoi spazi vengono utilizzati di frequente per promuovere attività di lettura e per realizzare iniziative culturali dove libri e teatro dialogano e si uniscono in maniera armonica.

Due iniziative meritano di essere citate a tal proposito: la prima riguarda una serie di manifestazioni legate alla biblioteca e riunite nella rassegna “La biblioteca, l’isola, le sue voci” con letture pubbliche, presentazioni di libri e compleanni d’autore; la seconda è un laboratorio di scrittura a cadenza settimanale e di durata annuale che si svolge in biblioteca e che ha dato vita a pubblicazioni e a letture ad alta voce dei materiali in esso prodotti.

Quella del Funaro è dunque una biblioteca estremamente viva, nata per soddisfare le esigenze di studio e ricerca di un pubblico ristretto ma aperta a tutti gli appassionati di teatro, che qui possono trovare un’autentica miniera di informazioni sull’arte teatrale e le sue tante sfaccettature. Orari di apertura: lunedì, martedì e venerdì mattina ore 10-13, mercoledì e giovedì pomeriggio ore 16-19, sabato e domenica chiusa.

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