di Marzio Dolfi
PISTOIA – “Quando mi ha detto di aver scritto un libro, pensavo fosse un saggio. Invece mi sono trovata a leggere un romanzo, avvincente come non mi sarei mai aspettata”. Dice così Martina Notari del libro di Alberto Vivarelli fresco di stampa, presentato sabato nella Sala Soci della Coop di Pistoia.

E certo “La carezza del Diavolo” è destinato a stupire non solo Martina che ha condotto la serata, intervistando l’autore nella nuova veste di scrittore.
A Marco Leporatti il compito di alcune “incursioni” nel testo, che ha letto con grande suggestione, ma anche di provocare la scintilla che ha messo in moto una metamorfosi inattesa: in un personaggio che tutti conoscono per la sua lunga attività di giornalista e di protagonista nella informazione cittadina.
“Sono anche un po’ emozionato – dice in apertura – come Consiglio dei Soci Coop appena nato, accompagniamo la piccola rivoluzione di un neo-scrittore”.
E ricorda il transito nel terreno della narrativa dalla scrittura della cronaca sulla carta stampata, in Tv o nei nuovi media (di cui Vivarelli ha vissuto tutti i passaggi da vicino avendo diretto il Tirreno di Pistoia e Prato, Tvl e – adesso – Reportpistoia).
“Passare dalla cronaca alla narrativa non è stato semplice perché i linguaggi sono molto diversi, ma la narrativa ti offre un terreno di scrittura immenso, non ha i vincoli e le rigidità della cronaca”.

Una svolta radicale dunque? Non del tutto. “Il romanzo in qualche modo – aggiunge Vivarelli – è anche cronaca perché racconta cose vere, episodi vissuti, persone ancora in vita. La potremmo definire una cronaca romanzata. Sinceramente non sarei stato in grado di inventarmi completamente il libro”.
E ne “La carezza del Diavolo” c’è molta vita reale. A partire da un collegamento stretto alla “sua” vita, ai suoi amici, ai momenti – difficili o esaltanti – dell’esperienza personale. Non è un libro autobiografico, ma l’autore fa certo i conti con se stesso e momenti di agganci con il vissuto si insinuano nella trama.
“Molte persone che sono stasera in questa sala – dice – si ritroveranno fra le pagine del libro”. Naturalmente, come succede nello stile romanzesco “travestiti” sotto altre identità.

Del resto, se non trasfigurata, sarebbe poco… pistoiese una storia di amore e spionaggio, con intrighi internazionali, manovrata dai servizi segreti americani e in cui dalla Cia è acceso un fuoco che è insieme la chiave della trama e il mistero che la percorre.
Un libro scritto – come ammette l’autore – la notte e che è stato accompagnato a un minuzioso lavoro di ricerca: i luoghi citati sono tutti da lui ben conosciuti, tranne due: New York e Isunda, in Svezia. “Per quanto riguarda il terrorismo, ho studiato a lungo il fenomeno della degenerazione della Jihad islamica, soprattutto quello di Marsiglia e Lione, prima di scriverne”, ricorda ancora Vivarelli.
Poi, sollecitato da Martina Notari, lui che con la scrittura ha sempre avuto molta confidenza, confessa di trovare “grande soddisfazione a scrivere. Quando scrivo mi libero e mi sento appagato, liberato dal peso dei pensieri” (come con lo sci e la musica, le sue due altre, grandi passioni).

Diversa l’origine della decisione di tirar fuori dal cassetto il testo e decidere di pubblicarlo: “lo si fa per lasciare un segno che rimanga, qualcosa per i mie nipoti, una traccia che vada oltre me stesso”.
Una scelta a cui Alberto Vivarelli ha preso gusto, ma non sarà il proseguimento della “Carezza” che conclude qui la sua avventura. Il nuovo “divertimento”, come lui stesso ha definito la narrativa, si ambienterà tra l’Appennino bolognese e la Francia e non sarà una spy story.
Un lungo applauso ha chiuso la serata. Nella sala Soci Coop c’erano tanti amici, colleghi, pistoiesi che conoscono bene l’autore (fra questi anche il Sindaco)
“La carezza del Diavolo” è dunque ufficialmente varata; è già in alcune librerie pistoiesi e sarà presentata altre volte, sempre con la stessa formula: l’autore intervistato da una della “sue” giornaliste (sabato 15 aprile alle ore 17.30 alla Libreria del Globo, in via Bruno Buozzi 25; Giovedì 11 maggio alle ore 21 al Circolo Arci Garibaldi, in corso Gramsci).
Intanto la casa editrice Tuscanet si prepara a dare alle stampe il suo secondo titolo: gli articoli della “Via della Seta” usciti con grande successo, curati da Andrea Capecchi, nelle pagine di Reportpistoia.
Il libro “La carezza del diavolo” si può acquistare nelle seguenti librerie cittadine: Libreria Lo Spazio, via Curtatone e Montanara, 20; Libreria Fahrenheit, via Antonelli, 35; Libreria del Globo, via Bruno Buozzi, 25; Libreria Cino-Ubik, via Cino da Pistoia, 14.
Tra poco il romanzo si potrà trovare in formato digitale su Amazon-Kindle.










