mercoledì, Settembre 9, 2026

La Caript festeggia 30 anni: “erogati 280 milioni”

di Marcello Paris

PISTOIA – Continua e si rafforza l’impegno della Fondazione Caript a favore della comunità. Festeggiati 30 anni della sua esistenza con una tavola rotonda nel segno di “Progettare il Futuro” Un traguardo importante che i vertici della Fondazione hanno celebrato dedicando una targa in memoria del presidente storico Ivano Paci, alla guida dell’Ente per 25 anni.

Di fondazioni di origine bancaria si iniziò a parlare nei primi anni novanta quando una legge-delega, che porta il nome Amato-Carli, dispose che gli enti bancari diventassero società per azioni, sotto il controllo di fondazioni, le quali successivamente avrebbero dovuto collocare le proprie azioni sul mercato. La Fondazione Caript, ora guidata da Lorenzo Zogheri, rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nata nel giugno 1992 come conseguenza, appunto, del processo di ristrutturazione e liberalizzazione del sistema bancario italiano.

In base allo Statuto “la Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, individuando l’attuale territorio della provincia di Pistoia quale ambito di riferimento della propria attività”. Quanto fatto dalla Fondazione in questi 30 anni lo ha ricordato il presidente Lorenzo Zogheri dopo avere speso parole di riconoscenza per Ivano Paci, un grande presidente, ha detto. D

alla sua istituzione nel 1992 ha sostenuto più di 8 mila progetti realizzati da enti no profit, con erogazioni per un importo complessivo di oltre 280 milioni di euro con una ricaduta economica nella provincia di oltre 870 milioni.

Negli anni il patrimonio è cresciuto arrivando, ad oggi, a circa 417 milioni di euro con un impegno costante in diversi settori di intervento occupandosi di arte e beni culturali, istruzione e formazione, volontariato, sviluppo locale, salute pubblica, ricerca scientifica e tecnologica, protezione e qualità ambientale. Nel 2022 Caript ha messo a bilancio erogazioni per 13 milioni di euro confermandosi motore di sviluppo a sostegno del welfare comunitario e della crescita culturale e sociale del territorio.

Anche nel piano per il 2023 sono previste erogazioni per 12 milioni. Nel suo intervento, Zogheri, dopo avere speso parole commosse per Luca Iozzelli, ha illustrato il ruolo che ancor più vuole avere la Fondazione con interventi mirati per non distribuire risorse a pioggia ma con strumenti di valutazione per verificare dove e come hanno impattato le risorse messe a disposizione e ancor più se sono stati raggiunti gli obiettivi. Per fare ciò, ha continuato Zogheri, vanno coinvolti altri soggetti come altre fondazioni, operatori economici e sociali e creare nella provincia di Pistoia le condizioni per sostenere gli insediamenti esistenti ed attirane di nuovi. In questo senso è importante la transizione digitale, da noi ancora troppo arretrata. Serve un impulso, ha continuato, per la costituzione di comunità energetiche con un occhio alla green economy.

Per esemplificare fra i nuovi progetti, il presidente ha citato Gea 2030, il parco di 25 ettari ex Cespedi, un oasi di biodiversità dove sorgeranno hub sociali e tecnologici vocati alla innovazione. Insomma start up innovative in collaborazione con l’Università di Firenze e dell’acceleratore Nana Bianca (ne parleremo più avanti). Tutto ciò nell’ambito della sussidiarietà che la Costituzione riconosce agli enti no profit. Fra i progetti in itinere ha ricordato il Masterplan per la Valdinievole di cui parlerà Stefano Boeri. Venendo alla tavola rotonda, organizzata per sviluppare ancor più visione e missione di “Progettare il Futuro”, sono stati chiamati a confrontarsi personalità all’apice dei settori di competenza: Francesco Profumo, presidente Acri e Compagnia San Paolo; Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze; l’urbanista Stefano Boeri e l?AD di Intesa San Paolo (interventi in video collegamento); Alessandro Sordi, Ceo di Nana Bianca, società promotrice di start up, coordinati dall’esperto di comunicazione Vittorio Meloni mentre le conclusioni sono state affidate al presidente della Regione Eugenio Giani.

L’incontro ha preso l’avvio con l’intervento del sindaco Alessandro Tomasi il quale non si è limitato al saluto ma ha fatto un breve excursus dei rapporti con la Fondazione dal suo insediamento nel 2017. Ha ricordato come al suo arrivo ci fosse una certa confusione nei rapporti fra il Comune e l’ente di via de’ Rossi con progetti finanziati ma mai partiti tanto che alcuni fondi sono stati perduti. Poi ha ricordato le scelte fatte dalla sua amministrazione nell’allocazione delle risorse ottenuti attraverso i bandi che nel frattempo la Caript aveva istituzionalizzato: cantieri, scuole, Teatro Manzoni. Dopo il sindaco è stata la volta del professor Francesco Profumo il quale ha parlato del nuovo ruolo che devono avere le Fondazioni bancarie in un contesto di cambiamenti sociali ed economici. Qualcosa è già avvenuto, ha detto, con l’intervento dell’allora Ministro Ciampi nel 99, poi ancora nel 2003 ed infine con il protocollo firmato spontaneamente da tutte le fondazioni nel 2015 ma , ha proseguito, il paese ha necessità di avere una infrastrutturazione sociale per uscire da questa situazione complessa in termini economici e sociale, appunto.

Fondazione Caript

Le fondazioni in questi trenta anni hanno identificato il loro ruolo, da semplici Bancomat al doppio ruolo di attività sociale, fondamentalmente, e attività di sviluppo: sviluppo da fare con il patrimonio e attività sociale con la parte erogativa.

Dopo il protocollo del 2025, che le fondazioni hanno voluto autonomamente, sempre più sono agenti di sviluppo, ed oggi agenti di sviluppo sostenibile. Infine, ha concluso Profumo, le fondazioni hanno anche un altro doppio ruolo, a livello territoriale molto rilevante e a livello nazionale per progetti di sistema.

È poi intervento in video l’Ad Carlo Messina il quale ha sostenuto che anche le banche devono avere un ruolo di sviluppo e rispondere ai nuovi bisogni della società con sostegno ai territori attraverso progetti di sviluppo sociale che attirino start up attivando anche la responsabilità sociale di impresa. Ed ha concluso dicendo che le banche si stanno trasformando e lavorano in sinergia con le fondazioni.

È stata data la parola alla Rettrice Alessandra Petrucci la quale ha esordito dicendo che da qualche tempo le università collaborano con le attività territoriale ma che serve un maggiore coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e soprattutto fare rete con Centri di Eccellenza. Rivolta al presidente Zogheri la professoressa ha dettoo che le fondazioni devono dare i contributi ai territori là dove sia possibile fare alta formazione. L’università di Firenze, ha detto, può contribuire con Caript per investimenti strategici e sfruttare le potenzialità dei singoli territori dai quali raccogliere anche suggerimenti.

Poi ha parlato di attenzione alla forestazione in termini anche di protezione del terreno. Il professor Boeri, in video, ha illustrato come si sta procedendo nella stesura del Masterpalan per la Valdinievole che coinvolge gli 11 comuni per un’area di 260 kmq, dei quali 20 kmq urbanizzati per una popolazione di 121 mila abitanti. Nell’affrontare la redazione del Piano ci dovrà essere una sfida per collegare a sistema i vari territori per valorizzare i borghi con l’intento di ripopolarli e rendere fruibile la loro potenzialità turistica.

Alessandro Sordi, di Nana Bianca, ha ricordato di avere portato internet a Pistoia nel 1994 ma come ancora ci sia una certa arretratezza per non avere capito nel tempo l’importanza dello sviluppo digitale che è trasversale a tutte le attività. Presente all’incontro il Senatore Patrizio la Pietra e sottosegretario all’agricoltura che nel saluto ha auspicato collaborazione fra le istituzioni senza steccati ideologici. Sull’agricoltura ha detto che la stessa è identità del territorio e che la sua presenza dà un significativo impulso al puil nazionale e regionale. Ha concluso parlando di necessità di un “vivaismo forestale”.

Prima dei saluti e ringraziamenti finali del presidente Zogheri ha preso la parola il presidente della Regione Eugenio Giani il quale ha sostenuto che in termini di start upa la Toscana può essere protagonista grazie ai suio cebtri di eccellenza e alla sua intelligenza. Poi ha parlato di quanto la regione si appresta a fare senza scordare l’aiuto che la Fondazione può dare nelle sue realizzazioni. Anche i fondi europei, erogati attraverso la regione, possono dare impulso alla progettazione che deve vedere insieme tutti i soggetti istituzionali e le imprese.

Infine ha parlato del progetti per le terme di Montecatini per le quali finalmente, ha sostenuto, si aprono buone prospettive portando a Montecatini un centro per la fotografia grazie all’archivio Alinari, poi cinema e moda al Tettuccio. Ma di questo ci sarà tempo e modo di riparlarne.

Un’ultima annotazione l’ha riservata alla recente decisone della Niaf (l’associazione degli italiani in America) che ha dato alla Regione Toscana l’appellativo di “Toscana d’Onore.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia