mercoledì, Settembre 9, 2026

La città delle piante dove manca la gestione del verde

di Tina Nuti*

PISTOIA – Piazza San Lorenzo, piazza Mazzini e Parterre, Lungo Brana, viale Matteotti e, come risulta dall’albo pretorio, altri tagli sono previsi in via del Villone e in via dei Mercati.

Tutto insieme e soprattutto senza la necessaria, dovuta e rispettosa comunicazione preventiva alla cittadinanza.

Il taglio dei 10 platani di viale Matteotti è comunicato sul sito del Comune venerdì 2 febbraio, sulla stampa locale sabato 3 febbraio ed è iniziato lunedì 5. In realtà il Regolamento per la tutela, conservazione e gestione del verde, approvato dal Consiglio comunale nel 2021, all’art. 18 dà indicazioni molto chiare: “Eventuali abbattimenti di alberi che si rendessero necessari, effettuati a cura del Servizio comunale competente, aventi rilevante entità e preventivamente sottoposti a valutazione tecnica, vengono comunicati preventivamente alla cittadinanza tramite i vari canali di diffusione. L’abbattimento di alberi posti su suolo pubblico è inteso come un provvedimento a cui ricorrere a seguito della perizia tecnica da parte di un tecnico abilitato e solo nei casi in cui non siano possibili altre ragionevoli….” .

Tanti interventi così consistenti, a poca distanza gli uni dagli altri, di alberi storici ed imponenti avevano bisogno di un sistema di informazione e di coinvolgimento della cittadinanza, anche con incontri alla presenza di tecnici del Comune e non solo. Perche i nostri tecnici del Comune non devono essere lasciati soli ad affrontare questioni di estrema rilevanza, complessità e che toccano un ampio spettro di sensibilità di cui si deve occupare la politica. I sistemi ci sono. La vicina Prato, ad esempio, quando ha voluto riqualificare in modo sostenibile alcune aree della città, trasformandole in zone ad altra densità di verde immerse nella struttura urbana, si è avvalsa di studi di architettura come quello di Stefano Boeri e altri esperti che lavorano in questi ambiti a livello nazionale e mondiale e le trasformazioni sono avvenute con un piano di informazione e di coinvolgimento della popolazione.

Inoltre, sempre il nostro regolamento comunale prevede che l’amministrazione programmi e realizzi i propri interventi seguendo il Piano del verde, ossia una specie di regolamento urbanistico dedicato al sistema del verde urbano e periferico che questa amministrazione non ha preparato. Il Piano del verde invece avrebbe tenuto conto delle aree critiche per eccesso di temperatura, per carenza di piante, per la presenza di insediamenti produttivi, di infrastrutture e avrebbe proposto le soluzioni per mitigare gli impatti dannosi alla salute dei cittadini e per migliorare la qualità della vita; avrebbe progettato nuovi collegamenti verdi fra tutte le zone in un sistema di intreccio per permettere alle persone di spostarsi a piedi all’interno di percorsi verdi.

Ma il Piano del verde avrebbe permesso in prima istanza di avere un’analisi dettagliata delle criticità e in base a questa stabilire SE, dove, quando e quanto sarebbe stato indispensabile tagliare le piante, come sostituirle con nuove alberature, con lungimiranza e progressività, visto che gli interventi richiedono finanziamenti sostanziosi e per diversi anni. L’assurdo oggi è aver tagliato delle piante, la maggior parte sane, perché l’intervento “rientra in un piano complessivo di riqualificazione del viale ………. nell’ambito della riqualificazione del quartiere di San Lorenzo con fondi PNRR” e poi terminati i soldi lasciare tutto com’è, senza ripiantumare i numerosi platani già abbattuti da tempo lungo l’intero Viale e dove al loro posto troviamo auto parcheggiate.

Oggi siamo di fronte a tagli di patrimonio arboreo fatti all’occorrenza, nell’immediatezza del finanziamento e nell’improvvisazione politica che pesa e peserà sul futuro della città, dal momento che questi interventi avvengono senza rispettare il Regolamento per la tutela, conservazione e gestione del Verde, e soprattutto al di fuori di un’idea generale, in assenza di un Regolamento urbanistico e del Piano del Verde che ne è parte fondamentale e integrante.

Oggi l’amministrazione si trova a fronteggiare uno scontento sempre più ampio ed acceso. Coinvolgere i cittadini in queste in queste trasformazioni avrebbe fatto bene a tutti.

Soprattutto a tanti alberi che oggi sarebbero ancora al loro posto.

*Capogruppo Civici e Riformisti

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2 COMMENTI

  1. Una città piccola piccola piccola, dove basta che cada una scaletta di cemento perché si ritrovi bloccata. Una città con tanti politici (che siano rosa o che siano nero/grigi) piccoli piccoli piccoli. Una città che sicuramente non è agonizzante ma praticamente MORTA.

  2. Un articolo come questo ci voleva! Questa amministrazione sa solo eliminare il verde dalla città.
    Gli alberi abbattuti non sono mai sostituiti!
    Che vergogna! Dovremmo essere di esempio facendo vedere quanto è importante il verde per l’arredo urbano e la qualità della vita dei cittadini.
    Grazie per l’articolo

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