mercoledì, Settembre 9, 2026

La Fiorentina di Grosso: una ripartenza tra nuove ambizioni e primi “botti” di mercato

FIRENZE – Dopo una stagione tribolata e deludente inizia a prendere forma la nuova Fiorentina sotto la guida di mister Grosso, con annunci programmatici subito accompagnati dai primi, importanti innesti nella rosa.

Ieri pomeriggio al Viola Park è avvenuta la presentazione ufficiale alla stampa di Fabio Grosso come nuovo allenatore della squadra viola: una data non certo casuale, nel giorno in cui ricorre il ventesimo anniversario del trionfo mondiale dell’Italia a Berlino, avvenuto al termine di una cavalcata vincente in cui Grosso fu tra i protagonisti più inattesi e più decisivi. Sua fu la rete nei supplementari della semifinale contro la Germania padrona di casa che mandò in estasi un’intera nazione, suo il quinto e ultimo rigore che spiazzò Barthez nella tiratissima finale contro la Francia e consegnò all’Italia il suo quarto titolo mondiale.

Furono quelle settimane tedesche l’apice della carriera di Grosso, all’epoca centrocampista del Palermo e autore di una buona carriera da calciatore con la parentesi “eroica” dei Mondiali, ma rivelatosi anche un ottimo allenatore dopo aver appeso le scarpette al chiodo. Grosso arriva a Firenze dopo due eccellenti stagioni alla guida del Sassuolo, la prima conclusasi con la promozione nella massima serie dei neroverdi e la seconda, quella appena trascorsa, con un nono posto finale ma soprattutto sprazzi di bel gioco e la capacità di valorizzare giocatori ancora giovani e inesperti migliorandone le potenzialità e facendoli crescere in un ambiente sereno e privo di grandi pressioni.

Il nuovo allenatore viola Fabio Grosso durante la conferenza stampa di presentazione (foto profilo Fb ufficiale ACF Fiorentina)

Un mister emergente e moderno, ambizioso ma con i piedi per terra, pronto a compiere uno step di crescita ulteriore nella propria carriera in un ambiente, come quello viola, dove le aspettative sono alte e le pressioni non mancano: bisognerà mantenere i nervi saldi nei momenti di difficoltà e dare subito una precisa impronta e idea di gioco alla squadra senza stravolgerne gli equilibri, come purtroppo è avvenuto all’inizio della scorsa stagione con mister Pioli.

La freschezza del gioco di mister Grosso e le sue grandi motivazioni sono state alla base della scelta effettuata dal direttore generale Ferrari e dal direttore sportivo Paratici, e in conferenza stampa lo stesso allenatore ha dichiarato di essere “contento e orgoglioso di allenare la Fiorentina, un club storico in una città di fama mondiale, una grande opportunità che desidero sfruttare al meglio per regalare gioie ai nostri tifosi”.

Grosso ha rivelato di aver sposato il progetto viola “perché parlando con la proprietà ho capito che dopo una stagione difficile si vuole ripartire con slancio e ricostruire qualcosa di bello e questa è anche la mia intenzione, per cui da questo punto di vista c’è perfetta identità di vedute. Bisogna ricostruire insieme una Fiorentina competitiva ma anche duratura, che è la cosa più importante. Per me oltre alla tattica e agli schemi di gioco sono determinanti le emozioni, sono quelle che fanno i dettagli e spostano le situazioni, per questo cerco sempre di mandare in campo una squadra che ha coraggio e che non deve mai aver paura di portare avanti la propria idea di gioco”.

Una ricostruzione tecnica della squadra che in questi giorni sta avvenendo, per fortuna, non solo con dichiarazioni di intenti, ma soprattutto con l’arrivo già confermato e ufficiale a Firenze di alcuni nuovi innesti di valore e dalla sforzo economico non indifferente, che testimoniano la voglia e l’impegno della società per riportare la Fiorentina su livelli competitivi e per dare al nuovo allenatore una rosa all’altezza per raggiungere obiettivi ambiziosi.

Il difensore centrale Radu Dragusin, in prestito dal Tottenham (foto profilo Fb ufficiale ACF Fiorentina)

Dopo i riscatti obbligatori di Brescianini dall’Atalanta (10 milioni) e Fabbian dal Bologna (13 milioni) legati al raggiungimento della salvezza, già nei primi giorni di luglio, in vista del ritiro e delle amichevoli estive, la società si è mossa puntellando in primo luogo la difesa, che nell’ultima stagione ha vissuto un rendimento molto deludente con pericolosi “sbandamenti” anche da parte degli uomini più affidabili ed esperti. Dal Gremio è arrivato il giovane centrale brasiliano Viery (15 milioni), mentre dal Tottenham è tornata una vecchia conoscenza del nostro calcio, il centrale Dragusin, ex Genoa (prestito a 1,5 milioni con diritto di riscatto a 17,5 milioni): due innesti che sicuramente dovranno migliorare il reparto difensivo viola.

E poi nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità di quello che si preannuncia già come il colpo più costoso della storia viola: il centrocampista francese Atta, prelevato dall’Udinese con un blitz che ha beffato molte big del campionato che si erano messe sulle sue tracce (per esempio l’Inter, a cui il giocatore era stato più volte accostato nelle scorse settimane) grazie alla centralità del calciatore nel nuovo corso del progetto viola (per quanto riguarda le cifre, si parla di 30 milioni di euro di base fissa più una serie di bonus per un massimo di 40 milioni).

Il centrocampista francese Arthur Atta, appena arrivato a titolo definitivo dall’Udinese (foto profilo Fb ufficiale ACF Fiorentina)

Una spesa molto pesante ma che potrà essere compensata da varie cessioni, visto il lungo elenco di giocatori viola sul piede di partenza, e che soprattutto introduce il principio dello “spendere bene”: sborsare cifre importanti e significative per una società come la Fiorentina investendo su giocatori funzionali al progetto e attentamente monitorati, che in maglia viola possono fare molto bene e dare luogo a plusvalenze nel caso di un futuro salto verso le grandi del calcio europeo.

Se pensiamo che l’estate scorsa la Fiorentina acquistò Piccoli dal Cagliari per 25 milioni, di fatto per essere la riserva di Kean, ci rendiamo conto che l’acquisto per 30 milioni di un titolare ambito da tante società di alto profilo può essere veramente un grande colpo in prospettiva.

Insomma un mercato assolutamente scoppiettante e tutto da vivere fino alla fine di agosto, con la Fiorentina che è attesa da una serie di amichevoli e dal debutto in gare ufficiali alla vigilia di Ferragosto con il turno preliminare di Coppa Italia, che la vedrà opposta a una tra Ravenna e Benevento.

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