di Francesco Belliti
PISTOIA – Il sabato pre-pasquale farà tornare la Giorgio Tesi Group Pistoia al PalaRadi di Cremona, laddove i biancorossi furono sconfitti al primo turno di Coppa Italia lo scorso dicembre. Il confronto con i lombardi, al pari di quello con Cantù, vedrà nuovamente Della Rosa e compagni recitare il ruolo dell’underdog e solo una partita davvero perfetta potrebbe regalare i primi punti nella seconda fase.

Dall’altra parte del campo, appunto, ci sarà una squadra capace di portarsi a casa sia la Supercoppa che la Coppa Italia di A2 e che è stata in grado di reggere momenti complicati, tipo quelli legati ai guai fisici dei suoi americani. Se però l’esterno Trevor Lacey è tornato pienamente a regime dopo essere stato sostituito a tempo dal belga Jonathan Tabu, non è altrettanto andata bene al lungo Jalen Cannon, il cui infortunio a costretto Cremona a rimpiazzarlo con l’ex Ferrara A.J. Pacher per tutto il resto della stagione.
Il gruppo italiano ha invece tenuto botta e mandato avanti la baracca: parliamo, comunque, di quello che può essere il migliore di tutta la categoria per i nomi presenti. Coach Demis Cavina, da questo punto di vista, può dormire sonni tranquilli, vista anche la missione in essere di risalire la classifica del Girone Giallo.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“Stiamo bene e stiamo recuperando dall’influenza che ha colpito alcuni giocatori – ha così esordito il coach biancorosso – Siamo carichi ma anche arrabbiati per come abbiamo perso le ultime due partite in casa. Confido in una bella reazione su un campo difficilissimo contro una squadra fortissima”.
Su Cremona: “Sono oggettivamente diversi da quando li abbiamo incontrati in Coppa Italia: allora avevano Tabu e Cannon, ora hanno Lacey e Pacher. Allora ci sorpresero dal punto di vista dell’intensità fisica e ci mandarono fuori ritmo: fu una partita difficile da affrontare, speriamo di essere più pronti oggi, a distanza di quattro mesi”.
Sui suoi giocatori: “La più grande differenza tra noi e le altre squadre del Girone Giallo, aldilà della lunghezza del roster, è l’esperienza e l’abitudine a giocare un certo tipo di partite. Copeland, ad esempio, è un ottimo giocatore e farà strada, ma rimane un ragazzo di 25 anni che viene da una stagione in Inghilterra e un altro tra Ucraina e Finlandia. Gli manca il vissuto in partite di questo livello e l’esperienza non si compra certo al mercato. Un Derrick Marks, per fare un nome, ha già tutt’altro tipo di esperienza e approccio dinanzi a certi impegni”.
Su Del Chiaro: “Sta bene: ha fatto un’intera settimana di allenamenti con la squadra. Domani non sarà a referto, speriamo di averlo in campo o contro Treviglio o nella partita successiva contro Cantù. Bisogna fare tanti complimenti al nostro staff medico che ce lo ha restituito nei tempi prestabiliti, se non con qualche giorno d’anticipo”.





