di Francesco Belliti
PISTOIA – La sosta ha permesso alla Giorgio Tesi Group Pistoia di preparare la sfida di vertice contro Udine, seppur, per la maggior parte del tempo, senza un Carl Wheatle impegnato con la nazionale britannica. Una sfida di vertice che riporta alla mente quella di un anno fa: il 6 dicembre 2021 Pistoia arrivò ad Udine da sfavorita, anche se non indietro in classifica, e perse praticamente all’ultimo possesso. È forse cambiato qualcosa, da un anno a questa parte? E il risultato stavolta sarà diverso?

L’avversaria di domani: Apu Udine
All’inizio dei play-off della scorsa stagione, tutto ci si sarebbe potuto aspettare tranne che rivedere i friulani bianconeri in A2 nell’annata successiva. Dopo la nuova cocente delusione di una promozione sfumata all’ultimo, il club del presidente Pedone ha tuttavia rinnovato la propria fiducia all’head coach Matteo Boniciolli, costruendo poi un roster che, ancora più dell’anno scorso, è specchio dell’obiettivo di una società pronta già da anni al salto nella massima categoria.
Per Udine si può parlare di un rinnovamento a metà, visto l’equilibrio perfetto tra confermati e nuovi volti. Tra questi ultimi c’è il duo a stelle e strisce, ovviamente di prima fascia: due esterni come Keshun Sherrill, già protagonista in varie leghe europee, e Isaiah Briscoe, il cui curriculum si arricchisce anche di una stagione in NBA ad Orlando. Nelle ultime gare, almeno uno dei due USA è partito dalla panchina.
Chi invece parte sempre dall’inizio è il classe 2000 ex Forlì Mattia Palumbo. Già a partire dalle ali si può toccare con mano la fisicità e l’atletismo di questa squadra: Ethan Esposito e Raphael Gaspardo da questo punto di vista sono una garanzia. A fare da torre, infine, i 213 centimetri di Francesco Pellegrino.
La panchina, va detto, è tutt’altro che occupata da riserve: primo cambio sugli esterni è Federico Mussini, eterna promessa del basket nostrano che però in A2 rimane determinante. Si può poi contare sulla sostanza di Vittorio Nobile, ormai vero pretoriano di coach Boniciolli, e sull’esperienza di giocatori come Fabio Mian, Marco Cusin e il capitano Michele Antonutti. Un roster, insomma, che non ha seconde linee.
Tre ex Pistoia, quindi, nella squadra bianconera, che come la sua avversaria di domani viaggia con un record di 6 vittorie e una sola sconfitta patita tra le mura amiche contro Cento, la terza squadra che insieme a toscani e friulani occupa attualmente la vetta della classifica.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“Ci siamo preparati bene a questa partita, approfittando della sosta per ricaricare le pile. Che sia stato un vantaggio o uno svantaggio, non saprei proprio dire: sarà il campo a rispondere. L’ultima settimana è stata intensa, con un giorno in più di allenamento: i ragazzi sono carichi e pronti per affrontare questa sfida”.
Sul test contro Udine: “Sono momenti di confronto, indipendentemente da come possono andare. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare di più con Copeland e questo è stato un vantaggio per noi. Quando affronti squadre così strutturate ed allenate, vai e giochi: paradossalmente sono le partite più facili da affrontare, perché l’aspetto motivazionale e della tensione sono più importanti della tattica”.
Sulla gara: “Udine ha tantissime armi: nelle ultime due partite gli è mancato Mian, il che la dice lunga sul loro valore. Se vuoi avere qualche possibilità, devi cercare di limare cose come concedere rimbalzi in attacco, perdere troppe palle. Dobbiamo essere bravi a mantenere le nostre regole in difesa e non fare regali. Ci aspetta una partita maschia e sporca dove l’approccio mentale farà la differenza”.





