PRATO – I Finanzieri di Prato hanno celebrato il 252° anniversario della fondazione del Corpo. Schierati, dinanzi al Comandante Provinciale Colonnello Raimondo Galletta, i militari in servizio. Dopo la lettura del messaggio di saluto del Presidente della Repubblica, del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, e dopo una breve allocuzione del Comandante Provinciale, sono state consegnate alcune delle ricompense di carattere morale concesse alle Fiamme Gialle pratesi per alcune importanti operazioni di servizio.

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito 466 interventi per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Frodi ed evasione fiscale
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è la Guardia di finanza pratese ha svolto numerose indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 130 soggetti per reati tributari, con la conseguente applicazione di 7 misure cautelari in materia di frodi IVA e bancarotta fraudolenta.
All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sia locale che europea, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti, nonché sequestrati beni costituenti il profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 11 milioni di euro.
In particolare, è stata svolta una complessa attività investigativa di polizia economico-finanziaria in materia di bonus edilizi, nell’ambito della quale sono stati sequestrati crediti inesistenti per oltre 8,5 milioni di euro, tre unità immobiliari (tra cui una struttura alberghiera, un opificio industriale e un’abitazione privata) per un valore stimato in circa 2 milioni di euro, tre società di capitali, sottoposte a sequestro impeditivo, per un valore complessivo del capitale sociale pari a 300.000 euro il tutto per un valore complessivo di 11 milioni di euro.
I due principali artefici del sistema di frode sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Dalle attività ispettive sono stati individuati 22 evasori totali, nonché 166 i lavoratori in “nero” o irregolari.

Nel contrasto alle frodi doganali è emerso il fenomeno dell’approvvigionamento illecito delle materie prime utilizzate da imprese del Distretto del tessile-abbigliamento. L’indebito accaparramento di tessuti oltre a costituire il principale presupposto di altri gravi fenomeni illeciti – tra cui l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento del lavoro, la contraffazione ed il riciclaggio dei proventi illeciti – consente alle imprese che se ne avvalgono di imporsi sul mercato in ragione di prezzi assolutamente concorrenziali, impraticabili per gli operatori che rispettano le regole.
Sono stati sottoposti a sequestro circa 737.000 capi di abbigliamento e accessori e circa 9,8 milioni di metri di tessuto (per oltre 20 milioni di euro), per un totale di tributi di confine evasi, tra dazi ed IVA all’importazione, di circa 5,2 milioni di euro. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, nell’ambito di pregressi sequestri effettuati nello specifico settore, sono stati già incassati oltre 7 milioni di euro, mentre risulta attualmente in corso una procedura di vendita di ulteriore merce sequestrata per un importo di circa 16 milioni di euro.
Nel comparto dei Monopoli, ono stati eseguiti 9 interventi in materia di gioco illegale. Di particolare importanza sono stati i controlli finalizzati soprattutto alla verifica della corretta emissione degli scontrini fiscali ed al pagamento del canone tv speciale dovuto dagli esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico.
Attraverso una preventiva efficacia di analisi e monitoraggio, sono state svolte oltre 1057 attività ispettive che in tutti i casi hanno portato alla constatazione di irregolarità con una percentuale pari al 70%, grazie ad una certosina analisi preventiva che ha consentito di individuare i soggetti maggiormente a rischio; – su 61 controlli eseguiti è risultato che il 100% degli esercenti non era in regola con il pagamento del canone Rai
Infine e non di minore importanza giova menzionare due contesti operativi nell’ambito dei quali le evidenze investigative hanno portato all’emersione di sfruttamento della manodopera irregolare, di favoreggiamento all’immigrazione con l’arresto di 5 soggetti responsabili. Nelle attività sono emerse condizioni lavorative altamente vessatorie, con i dipendenti costretti a turni massacranti di 12 ore al giorno o più, sette giorni su sette, e ricevevano lo stipendio esclusivamente in contanti, senza alcuna forma di tutela previdenziale.
Tutela della spesa pubblica
87 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito le attività sono state eseguite per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 2 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 51 interventi in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro e 4 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria contabile è stato segnalato alla Corte dei conti 1 responsabile, con l’accertamento di danni erariali per 300.000 di euro. Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 6 indagini che hanno portato alla denuncia di 12 responsabili e all’esecuzione di sequestri per oltre 20 milioni di euro.
Contrasto della criminalità organizzata
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono state denunciate 15 persone ed è stato accertato riciclaggio per oltre 3 milioni di euro e proposte di sequestro per circa 22 milioni di euro.
Sono stati investigati circa 447 flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 14 soggetti, di cui 4 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 3 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti è stata svolta 1 indagine nell’ambito della quale è stato segnalato 1 soggetto giuridico. Inoltre, nell’ambito dell’attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria, è stato eseguito un provvedimento di misura di prevenzione patrimoniale, emesso dal Tribunale Misure di Prevenzione di Firenze e richiesto dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto già coinvolto in un procedimento penale per reati tributari (di cui agli articoli 2, 5, 8 e 11 del D. Lgs.74/2000), gestore di fatto di una filiera di imprese “apri e chiudi”. Si tratta del primo caso, nella provincia di Prato e in Toscana, di applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un evasore fiscale qualificato, va ribadito, come socialmente pericoloso. L’imprenditore si era fraudolentemente sottratto al pagamento delle imposte, il cui ammontare complessivo, comprese sanzioni ed interessi, è risultato oltre 3.500.000 di euro. In accoglimento delle proposte avanzate, il Tribunale di Firenze ha disposto la confisca di un patrimonio di circa 1 milione di euro relativo ad un immobile e quote societarie per euro 100 mila. Sono state, inoltre, approfondite 12 investigazioni patrimoniali hanno portato alla richiesta di proposte di sequestro per un valore di circa 15 milioni di euro.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 25 interventi, sviluppate 28 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 27 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 900.000 metri di tessuto e oltre 15 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e oltre 2,6 tonnellate di generi alimentari.
Servizi di ordine e sicurezza pubblica
In tale ambito, fondamentale il contributo fornito dalle pattuglie della Sezione AT-PI in forza al Gruppo di Prato (i cc.dd. “Baschi Verdi”), unità specializzata di Pronto Impiego ed Antiterrorismo. In virtù del consueto impegno concorsuale a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato garantito il dedicato supporto, nell’ambito della gestione di manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza.



