PRATO – Voci “disarmate” da accogliere e ascoltare, tra grandi classici riletti in chiave contemporanea, teatro d’innovazione, artisti e compagnie internazionali, attenzione ai giovani talenti.
Al Teatro Metastasio di Prato il direttore artistico Massimiliano Civica, il presidente della Fondazione Metastasio Massimo Bressan, il sindaco Matteo Biffoni e il presidente della Provincia Simone Calamai hanno presentato a pubblico e stampa la stagione teatrale 2026-27: un cartellone “diffuso” che coinvolge tre spazi teatrali – Metastasio, Fabbricone e Magnolfi – con ben venti spettacoli in programma, tra i quali si contano dieci nuove produzioni e altrettanti spettacoli in ospitalità, tra riletture contemporanee di grandi classici, nuovi lavori di drammaturgia contemporanea e alcuni spettacoli di grandi gruppi internazionali solitamente visibili solo nelle grandi città europee o nelle metropoli italiane, in un equilibrato mix tra artisti affermati e giovani talenti emergenti del teatro d’innovazione.

Il titolo scelto per questa nuova stagione è “Voci disarmate”, perchè, come ha spiegato Massimiliano Civica, “ci siamo posti l’obiettivo di dare spazio a queste voci disarmate di fronte alla terrificante bellezza e al doloroso mistero della vita. Voci che non minacciano, che non attaccano, che non offendono, voci che non vogliono odiare o avere per forza ragione, voci che fanno domande, voci che vogliono capire e accogliere, voci che non vogliono fare la guerra”.
“Abbiamo superato un anno particolarmente difficile, non solo per le tensioni e le sciagure che continuano a caratterizzare lo scenario politico internazionale, ma anche per il commissariamento del Comune di Prato, nostro socio principale, e il conseguente rallentamento del fondamentale progetto di riqualificazione dell’area del Fabbricone – ha aggiunto Massimo Bressan – tuttavia siamo fiduciosi nel futuro, crediamo che grazie all’interesse e alla collaborazione della nuova collaborazione si possa riprendere e concludere in maniera positiva questo percorso, insieme agli interventi di adeguamento del Teatro Metastasio.
Il tema degli spazi teatrali è tornato all’attenzione della nostra Fondazione in una fase di rinnovamento e consolidamento della presenza del teatro in città, così come al centro del nostro lavoro restano le attività di produzione culturale. La riqualificazione degli spazi e la qualità della proposta artistica sono per noi parti di un medesimo progetto: rafforzare il ruolo del teatro come luogo aperto, capace di interpretare il presente e di accompagnare la crescita culturale della comunità. Con questo spirito guardiamo ai prossimi anni, consapevoli delle sfide che ci attendono ma fiduciosi nelle energie e nelle competenze che la città continua a esprimere”.
La nuova stagione del Metastasio, come già accennato, si compone di riletture in chiave contemporanea di grandi classici della drammaturgia internazionale (come Una delle ultime sere di Carnovale di Goldoni, La guerra civile di Marco Anneo Lucano, Antigone di Jean Anouilh, Il Rinoceronte di Ionesco, Riccardo III di Shakespearee Alla meta di Bernhard), nuove produzioni di teatro d’avanguardia (come Malamente di Mauro Pescio, L’angelo del focolare di Emma Dante, Bocconi amari di Eleonora Danco), monologhi (come Passato Remoto di Oscar De Summa, Sabotage di Ivan Talarico) e lavori di compagnie internazionali impegnate in tournèe europee (come Une traversée della Compagnia Tchaikae Come costruire un universo che non cada a pezzi in due giorni della Compagnie Pensèe Visible).
Tutte le informazioni, le date, i prezzi degli biglietti e i dettagli dei singoli spettacoli del cartellone sono consultabili sul sito del Teatro Metastasio.











