PISTOIA – In questi giorni la Fondazione MAIC ha convocato con urgenza le organizzazioni sindacali per informarle del grave disagio che – da mesi – si sta accumulando, a causa dei ritardi da parte della Regione nel far fronte agli impegni assunti per convenzione con la nostra struttura”.

Comincia così una nota firmata da Luigi Bardelli, Presidente della Fondazione MAIC, sui rischi che derivano dalla “crisi finanziaria della Sanità Regionale”, i sui effetti ricadono sulla Fondazione “con grave disagio per le famiglie e per il personale”.
“Nonostante le rassicurazioni verbali – continua Barbelli – da parte dei responsabili regionali da tempo sistematicamente informati, di fatto non si provvede ad autorizzare (con impegnative) il trattamento di utenti regolarmente visitati, siano essi in età evolutiva, siano essi utenti da sempre frequentanti il servizio diurno”.
Le conseguenze sono assai gravi, sia per il lavoro del personale, con “l’impossibilità di rendicontare e, di conseguenza, gravi ammanchi rispetto al bilancio, il cui tetto imposto è raggiunto dal personale necessario (che comunque è in servizio e deve essere pagato)”.

Un vero è proprio campanello di allarme dunque arriva dalla Fondazione “Maria Assunta In Cielo” di via San Biagio.
“Si tenga conto – aggiunge Luigi Bardelli – che, a differenza di altre Regioni, in Toscana non si è provveduto (se non in minima parte) ai ristori relativi a tutto il periodo di lackdown che, dopo la fase acuta del 2020, purtroppo fa ancora sentire le proprie conseguenze”. Bardelli sottolinea anche come “i ristori sono stati concessi a numerose caegorie, più o meno meritevoli, ma con poco riguardo al settore dell’assistenza per i disabili”. E se qualcosa è stato concesso – come annunciato qualche mese fa -. sembra “si sia perso nei meandri della burocrazia…”
Una durissima denuncia a cui “siamo costretti a malincuore “ – commenta Bardelli – “dopo aver sperimentato per anni un’attenzione della Regione Toscana al mondo della disabilità che non aveva uguali”.
Occorre allora una rapida inversione di tendenza. “Non vorremmo a questo punto – conclude il Presidente della MAIC -, nostro malgrado, dover procedere e provvedimenti più seri, mentre cresce la domanda pressante di famiglie bisognose di aiuto ed alle prese con situazioni davvero gravi e complesse”. (m.d.)







