mercoledì, Settembre 9, 2026

La Maratonina, un evento dedicato alla città 

PISTOIA – La Maratonina compie 35 anni eppure in tutti questi anni non ha mai perso equilibrio e robustezza. Il suo obiettivo lo ha sempre avuto chiaro: dare a Pistoia un momento di grande sport.

Trentacinque anni in cui atleti italiani e stranieri hanno librato le gambe alla stregua di tanti Varenne, all’ombra del campanile del Duomo, sotto lo sguardo attendo di numerosi cittadini, che mai hanno rinunciato a scendere nelle strade come spettatori o, in molti casi come partecipanti.

Fu il primo premio, una fiammante Innocenti, a decretare il successo della prima edizione della Maratonina di Pistoia.

Era il 1988 e ancora in città non era così frequente mettere in palio un’utilitaria. Eppure l’organizzatore Tommasi trovò altri compagni, meno bravi a cercare gli sponsor, ma assai abili a muoversi tra podisti e corse come il gruppo podistico Cai Pistoia e Atletica Pistoia che misero a punto i particolari della corsa.

Nacque così, un po’ per caso un po’ per paura di far brutta figura al debutto, il gruppo di ferro, che per oltre 20 anni è sempre rimasto unito nell’organizzare la più importante maratonina della Toscana.

Al via quel 23 marzo di 35 anni fa ci furono 650 atleti tra cui il fior fiore degli atleti italiani. E mentre campioni del mondo e stelle del podismo italiano si confrontavano attraverso piazza del Duomo e il centro della città, gli organizzatori rimasero per poco più di un’ora a pensare alla brutta figura che avrebbero fatto durante la premiazione.

C’era infatti nel montepremi quella Innocenti in cerca di proprietario, ma per il resto erano tutti premi di consolazione da fare diventare rossi di rabbia gli atleti strafamosi e strapagati, destinati ad arrivare sui gradini più bassi del podio.

Primo al traguardo arrivò il finanziere e campione del mondo Salvatore Nicosia che ottenne le chiavi dell’auto. Secondo e terzo arrivarono il campione italiano Davide Bergamini e il trionfatore di due maratone di New York Orlando Pizzolato. A seguire si piazzarono gli azzurri Francesco Fauci e Alain Capovani che dovettero accontentarsi di qualche buono per acquistare prodotti nei negozi cittadini.

L’idea piacque agli atleti perché fu proprio l’anno successivo a consacrare la Maratonina città di Pistoia. I migliori podisti si ripresentarono e Salvatore Nicosia vinse una seconda volta dando sette secondi al compagno di scuderia Francesco Fauci, ma soprattutto si iscrissero alla corsa 2000 podisti.

Le pagine dei giornali locali e di settore cominciarono a dare enorme spazio all’evento. La Innocenti lasciò il posto alla Marbella fino a che il valore delle auto, fu tradotto in libretti di risparmio.

Soprattutto però accanto al primo premio arrivarono altri riconoscimenti degni dei migliori campioni che in tanti anni non sono mai mancati.

La Maratonina di Pistoia negli anni è diventata un appuntamento irrinunciabile, un modo per allenarsi e mettersi alla prova prima dei campionati. Una gara che ha messo in luce atleti che poi avrebbero vinto persino le olimpiadi.

Un grande evento dedicato alla città che non ha mai escluso nessuno e che ha saputo attraverso lo sport lanciare grandi messaggio. Sport non solo come competitività fisica ma anche momento da condividere insieme , italiani e stranieri, non vedenti e portatori di handicap.  

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