mercoledì, Settembre 9, 2026

La Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo festeggia i suoi 51 anni

di Caterina Benini

CASALGUIDI – L’8 dicembre, festa dell’Immacolata, da tantissimi anni è anche la festa della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo.

Ospiti alla Festa della Misericordia

Dal 1974 sono passati 51 anni e la Misericordia è cresciuta, si è trasformata, è stata al passo con i tempi ed ha saputo cambiare adattandosi alle trasformazioni delle varie epoche e del territorio.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando la Misericordia aprì nella sua piccola sede vicino alla chiesa di San Pietro e Paolo, fino ad arrivare all’importante traguardo festeggiato lo scorso ottobre, quando la sede è entrata nel patrimonio della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo.

La giornata è cominciata con la Santa Messa tenuta dal parroco Don Andrea Mati ed è proseguita nella sala Francini dove si è svolto il pranzo.

Ospite d’onore il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani che ha ricordato ai tanti presenti come il volontariato sia cuore pulsante del territorio.

“Le organizzazioni di volontariato in Toscana ci sono, sono forti, ha detto Giani, costituiscono una rete fondamentale. La Regione Toscana dà circa centosei milioni l’anno al sistema delle organizzazioni di volontariato: 400 misericordie, 160 pubbliche assistenze, il resto sono le Croci Rosse, in tutto 550 realtà di presidio, siamo un’eccellenza a livello nazionale”.

Giani ha poi ricordato che accanto a questo importante servizio, c’è la protezione civile, nuclei più o meno grandi ma che sono diffusi su tutto il territorio regionale.

In questa legislatura il Presidente Giani ha voluto tenere direttamente la delega, non ci sarà un assessore alla Protezione Civile. “Ci sarà Bernard Dika ad aiutarmi, ha commentato Giani, ma non darò deleghe proprio perché l’intervento di protezione civile è fondamentale che lo svolga il presidente, sono momenti da coordinare al meglio, insieme alle forze dello Stato”.  

Un momento della Festa della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo

Sul palco della sala Francini il presidente della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo Maurizio Grazzini ha rivolto il primo pensiero ai volontari che non ci sono più, ricordando quanto prezioso sia stato il loro impegno. Ha poi proseguito dicendo che nessun servizio e nessuna opera sarebbe possibile senza i volontari che sono il cuore pulsante che muove tutta l’organizzazione, fatta di molteplici servizi, rivolti a chi è più fragile, a chi si trova in difficoltà, a chi ha bisogno di un intervento sanitario.

Grazzini ha poi ringraziato i dipendenti che gestiscono il servizio di emergenza sottolineando che sono prima di tutto volontari.

Tanti sono i progetti per il futuro a partire da un importante lavoro sul tetto della sede. Il presidente Grazzini si è appellato alla generosità di tutti per fronteggiare le emergenze che nel prossimo futuro la Misericordia è chiamata ad affrontare.

“Per questo, ha detto Grazzini, siamo stati costretti ad aumentare la tessera socio, un piccolo contributo che siamo certi si trasformerà in un grande gesto”.

Oltre ai tanti volontari e sostenitori erano presenti autorità civili e militari. Il vicesindaco del Comune di Serravalle Pistoiese ha portato i saluti della Giunta e dell’amministrazione associandosi ai ringraziamenti verso i volontari che sono il motore della misericordia.

“Speriamo, ha detto Luigi Gargini, che le future generazioni siano ispirate dal vostro generoso esempio”.

Il 51esimo compleanno della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo è stato anche l’occasione per fare il rendiconto dell’anno con i dati raccolti entro la fine di ottobre.

Claudio Francini, aiutato da alcune slide, ha dato i numeri dei servizi e delle molteplici attività che la Misericordia svolge sul territorio.

Le missioni e le attività riguardano l’emergenza 112, i servizi e i trasporti sociali, la protezione civile, il sostegno alle famiglie in difficoltà e il supporto ad anziani e disabili.

Nel 2025 sono stati svolti 1546 interventi di emergenza, 10.015 interventi dei servizi sociali, 1682 interventi ordinari, mentre per la raccolta alimentare in collaborazione con la Caritas diocesana sono stati raccolti 40 kg di prodotti vari, 170 kg di latte, pane, biscotti e zucchero, 120 kg di pelati, legumi, olio e frutta e 410 kg di pasta, caffè, riso e farina.

Altro settore importante è la formazione rivolta non solo ai volontari, ma anche alla cittadinanza, alle aziende, alle scuole e alle società sportive.

I servizi sociali impegnati nell’assistenza e nell’inclusione hanno messo in campo iniziative importanti con lo scopo di riunire la comunità creando legami più forti e favorendo l’inclusione di persone vulnerabili nel tessuto sociale.

Il sostegno alle persone fragili si è concretizzato attraverso il supporto psicologico per le famiglie in difficoltà, i progetti di inclusione per giovani vulnerabili, le attività ricreative per persone con disabilità e le varie collaborazione con gli enti locali per eventi comunitari.

Tra i progetti fiore all’occhiello della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo c’è il “Progetto Edera” che dal 2015, grazie alle volontarie e ai volontari, collabora con le famiglie di ragazzi con disabilità per organizzare momenti di condivisione e svago e dare una mano concreta alle famiglie.

Durante questo anno sono stati raggiunti obiettivi importanti quali la sostituzione di tre automezzi e l’acquisizione della personalità giuridica della Misericordia, un traguardo che riassume l’impegno e il lavoro costante che viene svolto quotidianamente.

Claudio Francini ha poi concluso con un invito alla partecipazione perché c’è continuamente bisogno di volontari.

“La ricerca di nuove forze, ha ricordato Francini, non deve mai arrestarsi e più di ogni altra cosa è importante il passaparola”.

Durante il suo intervento, il sottosegretario Bernard Dika, ha sottolineato come la Misericordia rappresenti un luogo di coesione sociale.

“E’ luogo di comunità, ha detto Dika, dove la famiglia si allarga e dove sappiamo di poter contare l’uno sull’altro, in un mondo diviso dove ci raccontano che ce la possiamo fare da soli, la Misericordia ci insegna che uniti si è più forti perché dalle difficoltà possiamo uscirne solo insieme”.  Dika ha poi rivolto un pensiero ai giovani volontari: “Grazie per questa lezione di condivisione che portate avanti anche con i giovani volontari che aiutano il ricambio generazionale”.

L’ultima parte della festa è stata dedicata alla premiazione dei volontari.

Sul palco insieme al presidente Grazzini, la consigliera regionale Simona Querci che ha consegnato le medaglie e gli attestati ai tanti volontari che con impegno e dedizione mettono a disposizione della collettività il loro tempo e le loro energie.

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