PISTOIA – Le donne giunte al traguardo della prima edizione della Pistoia-Abetone furono 5, le prime due erano pistoiesi: Carla Tamburini (Villa di Baggio) che 6 ore 31′ ore precedette di 17 minuti Carla Leporatti (Aurora Montale) giunta al traguardo in 6 ore 48′; a chiudere il podio Norella Tosi in 7 ore 5′

Nel 1977 Carla Leporatti ribaltò il risultato dell’anno precedente tagliando il traguardo in 5 ore 42′, davanti a Carla Tamburini, stavolta seconda a 23 minuti dalla Leporatti (6 ore 5′); terza Renata Ortolani in 6 ore 9′.
Siamo nel 1978, è la veneziana Renata Ortolani a trionfare in 5 ore48’. Piazza d’onore di nuovo a Carla Tamburini (6 ore 19′), davanti a Aurelia Fiorini (6 ore 21′).
Nel 1979 Renata Ortolani bissò il successo in 6 ore 7′, Carla Tamburini fu ancora una volta seconda, ma solo 7 minuti la separarono dalla vincitrice, terza Gemma Persetti in 7 ore 14′.
Nel 1980 la corsa crebbe in maniera sensibile anche in campo femminile. Si presentò di nuovo Renata Ortolani che calò il tris, vincendo in 5 ore29′ migliorando notevolmente il tempo le l’anno precedente. La piazza d’onore andò a Marialinda Bianchi (6 ore 21’45”), mentre Gemma Persetti arrivò ancora terza pur migliorando il tempo dell’anno precedente (6 ore 49′).

Nel 1981 la cesenate Giuseppina Randi fa il record femminile in 5 ore 25’ 20”, precedendo Carla Leporatti di 10 minuti (5 ore 36’04”), giunta davanti a Romana Colzi 6 ore 14’38”.
Nel 1982 grande gara fra le donne. La pistoiese Romana Colzi fulminò la ravennate Anna Zacchi e la vincitrice del 1981 Giuseppina Randi, tutte raccolte in meno di 9 minuti ( 5 ore 12′ 55”, 5 ore 17’02”, 5 ore21’53”)
Nel 1983 Romana Colzi vinse di nuovo (5 ore 03’46”) tagliando il traguardo 32ª assoluta; Carla Leporatti e Giuseppina Randi completarono un podio di gran lusso, rispettivamente in 5 ore27’46” e 5 ore 53’54”.
Nel 1984 Romana Colzi fece il tris e, per prima, scese sotto il muro delle 5 ore (4.58’09”); Renata Ortolani 5 ore 50’33” arrivò oltre 50 minuti dalla vincitrice, terza Flora Gennari 6 ore 03’08”.
Nel 1985 Carla Leporatti tornò alla vittoria con il nuovo record di 4 ore.54’56”, alla fiorentina Simonetta Cartoni la piazza d’onore in 5 ore 14’57”, davanti a Germana Buzzi 6 ore 32’05”.
Nel 1986 gara stellare fra le donne (ben 3 sotto le 5 ore). Carla Leporatti anticipò di soli 1’35” Simonetta Cartoni ed entrambe andarono sotto il record dell’anno precedente: 4 ore 43′ 30” e 4 ore 45’05”. Terza fu la “Volpe della Colla”, Anna Zacchi 4 ore 55’43”
Nel 1988 Carla Leporatti entrò nella leggenda con il suo 4 ore 44’22 davanti alla milanese Maria Rita Zanaboni e alla ligure Rosy Giudici.
Nel 1989 La milanese Maria Rita Zanaboni iscrisse il proprio nome nell’albo d’oro, vincendo la resistenza di Simonetta Cartoni e della cecoslovacca Zatecka Bozena.
Nel 1990 doppietta di Maria Rita Zanaboni che lasciò Anna Zacchi a 20 minuti, con la la ligure Giudici al terzo posto.

Nel 1991 Rita Zanaboni (3 successi) e Anna Zacchi ripeterono l’arrivo fotocopia dell’anno precedente, cambiò il terzo posto del podio che se lo aggiudicò la bolognese Iside Bentivogli.
Nel 1992 mostruosa la prestazione della 30enne slovena di Lubiana Marijana Vidovic, che abbassò il record della corsa di ben 25 minuti (4 ore18’26”). Seconda fu la torinese Maria Grazia Navacchia, terza Rita Zanaboni.
Nel 1993 arrivò lo squadrone della “Start” Mosca. La russa Golovacheva precedette di 13 minuti la magiara Dobo, terza la costante Anna Zacchi.
Nel 1994, senza i russi, nella graduatoria femminile vinse Andrea Dobo, seguita da Golovacheva e dall’avvenente Valentina Maisto.
Nel 1995 la russa Irina Mojarova frantumò lo scratch femminile (4 ore 12’20”), precedendo l’esperta Golovacheva e la giovanissima Olga Lapina, mentre prima italiana fu la friulana Danila Moras (Leoni S.Marco Pordenone).
Nel 1996 in campo femminile lo scricciolo ungherese Eniko Feher fece sua la corsa con il tempo di 4.09’00”. Sul podio le russe Olga Lapina ed Irina Petrova, mentre coraggiosa e sfortunata fu la toscana Marilisa Manzino (quarta), a lungo in lotta con le super maratonete dell’est.
Nel 1997 tra le donne ci fu una battaglia feroce. Lucia Soranzo (Gabbi Bologna) dettò il ritmo e sembrò sul punto di farcela, ma nel finale pagò lo sforzo cedendo il passo a una Feher sofferente ma indomabile e una Lapina sempre in agguato. 4 ore.31’03” per la vincitrice, un minuto sulla russa e tre sull’italiana.
Nel 1998, la piemontese Maria Grazia Navacchia alzò la coppa delle vincitrici, davanti alla pratese Cristina Lulli, fedelissima della corsa, e alla ferrarese Maura Bulzoni.
Nel 1999 Maria Grazia Navacchia fece doppietta, ma l’abruzzese Fiorella Stracco le rese vita durissima arrivando a soli 2 minuti. Terza Delia Pidatella (Le Panche Castelquarto).
Nel 2000 Maria Grazia Navacchia conquistò il tris di vittorie, Elvira Zoboli e Giuseppina Fadigati furono le damigelle d’onore sul podio.
Nel 2001 ci volle il ritorno delle russe per interrompere il predominio Navacchia fra le donne. Marina Michlianova e anche Fiorella Stracco (Runners Chieti) precedettero la torinese, sempre altamente competitiva nonostante i quasi 50 anni.

Nel 2002 la regina delle ultramaratone, la lombarda Monica Casiraghi, colse il primo di quattro allori consecutivi. Navacchia e Stracco completarono un podio di grande qualità. Da quell’anno la gara inserì un nuovo traguardo, non competitivo, riservato a tutti i diversamente abili e ai loro accompagnatori, che percorsero in un clima di grande festa ed emozione, gli ultimi tre chilometri (da Le Regine fino all’arrivo) del mitico percorso. Un’iniziativa che incontrerà un grande favore e si rinnoverà per gli anni a venire, aumentando sempre partecipazione e significati umani e di solidarietà.
Nel 2003 Monica Casiraghi fece segnare il miglior tempo italiano fino ad allora (4ore 15’14”), mettendo in fila la brianzola Barbara Galimberti e l’umbra Deborah Bruni.
Nel 2004 La Casiraghi arrivò a quota 3 vittorie, Navacchia (2) e la bolognese Monari completarono il podio. Fu anche l’anno del record di classificati ad Abetone (619 arrivati).
Nel 2005, drammatica la gara femminile, con il successo quasi in volata di Monica Casiraghi e arrivo alla “Dorando Pietri” della trentina Monica Carlin, all’esordio ma subito grande protagonista. Terza fu la bergamasca Paola Sanna. Una giornata storica, nella prima edizione corsa senza Artidoro Berti, scomparso a 85 anni il 9 gennaio di quell’anno.
Nel 2006 Monica Carlin (ottava assoluta) vinse la sua prima Pistoia-Abetone, Paola Sanna fu seconda, la romana Tiziana Nesta ottima terza.
Nel 2007 Monica Carlin fece il bis e fu la prima donna a scendere sotto il muro delle 4 ore con uno sprint mozzafiato (3ore 59.48), con Paola Sanna ancora damigella d’onore con l’identico distacco dell’anno precedente, mentre il terzo posto andò all’emiliana Marina Zanardi.
Nel 2008, assenti le favoritissime Carlin e Sanna, la bolognese Roberta Monari giocò il jolly iscrivendosi proprio negli ultimi minuti utili e trionfando con una gara tutta di testa (tempo 4ore 31’57”). Molto brave anche la ligure Sonia Ceretto e la debuttante veronese Chiara Pacchiega a occupare gli altri gradini del podio.
Nel 2009 la competizione femminile visse sulla vittoria in splendida solitudine della croata Marija Vrajic (4 ore 12’59”), la bellunese Daniela Da Forno fu seconda conquistando il titolo italiano assoluto Fidal: terzo posto per la laziale Simona Vicaro.
Nel 2010 colpo gobbo di un’altra esordiente, la slovena Neza Mravlje, che coronò il sogno di papà Dusan (secondo nell’87) precedendo di stretta misura un parco partenti di livello super. Paola Sanna (seconda per la terza volta), la rumena Hecico (terza) e la rientrante Carlin (quarta) completarono un ordine d’arrivo a 5 stelle.
Nel 2011 nuova edizione record per numero di partecipanti (1612), arrivati all’Abetone (702), nazioni rappresentate (20). La gara femminile visse sul duello fra la campionessa in carica Neza Mravlije e la due volte vincitrice e recordwoman della corsa Monica Carlin. Il ritiro di quest’ultima consegnò, di fatto, il successo alla slovena, che precedette l’ottima Francesca Marin e l’emiliana Marina Zanardi, nuovamente terza come 4 anni prima.

Nel 2012 vinse ancora Monica Carlin in 4h 00’ 35”, seguita da Neza Mravlje (Slo) 4h 11’ 48” e Barbara Cimmarusti 4h 17’ 32”.
Nel 2013 podio tutto italiano. La vittoria andò ancora una volta a Monica Carlin che percorse la distanza in 4h 08’ 08”, al secondo posto Barbara Cimmarusti Barbara 4h 12’ 52” seguita da Sonia Ceretto 4h 42’ 00”.
Nel 2014 la vittoria andò alla croata Marija Vrajic (4h 22’ 08”) seguita da Barbara Cimmarusti Barbara (4h 31’ 57”) e dalla svolvena Aleksandra Fortin (4h 33’ 45”).
Nel 2015 vincitrice l’ungherese Simona Staicu Simona che scese sotto le quattro ore: 3h 58’ 19”. Secondo posto per Marija Vrajic (Cro) in 4h 04’ 13”, al terzo posto l’inossidabile Monica Carlin in 4h 24’ 45”.
Nel 2016 podio quasi fotocopia: al primo posto ancora l’ungherese Simona Staicu in 4h 04’ 12”, secondo posto per la croata Marija Vrajic in 4h 28’ 49”, terzo gradino del podio per Antonella Katja Carbone in 4h 46’ 00”.
Nel 2017 si impose ancora una volta Simona Staicu in 4h 20’ 44”, seguita anche quell’anno da Marija Vrajic in 4h 33’ 26”. Terzo posto per la giapponese Majidae Sohn in 4h 47’ 06”.

Nel 2018 podio tutto dell’est europa. Al primo posto Nikolina Sustic (Croazia) in 4h 07’ 22”, seguita da Simona Staicu 4h 11’ 21” e dalla slovena Neza Mravlje in 4h 19’ 18”.
Nel 2019 Nikolina Sustic fa il bis col tempo di 4h 00’ 28”. Al secondo posto Federica Moroni 4h 12’ 13” e Claudia Marietta Claudia 4h 29’ 09”.
Nel 2022 vinse Federica Moroni in 4h 11’ 43”, seguita da Ilaria Bergaglio Ilaria 4h 16’ 20” e Claudia Marietta Claudia in 4h 29’ 53”.
Nel 2023 podio tutto italiano con il bis di Federica Moroni in 4h 06’ 20”, seguita da Eva Grisoni in 4h 14’ 40” e Ioana Lucaci in 4h 33’ 00”.










