di Riccardo Agostini
PISTOIA – Pistoiese e Lentigione si dividono la posta e la vetta della classifica si allontana per entrambe. Una gara intensa, coraggiosa per gli arancioni, decisa da due calci di rigore. Gli arancioni giocano oltre metà sfida in inferiorità numerica e, nonostante ciò, provano a ribaltare il risultato, dopo essere andati sotto. Domenica gli arancioni sono attesi ad un altro duro impegno sul campo del Tuttocuoio.

Le scelte iniziali di Alberto Villa devono tener conto di alcune defezioni importanti. Oltre agli infortunati di lungo corso come Bertolo e Accardi, il mister arancione deve rinunciare a Pinzauti squalificato, a Foresta che accusa un risentimento e a Simeri che si deve accomodare in panchina perché in settimana non si è allenato con continuità. Dunque, ritorna trai titolari Basanisi, mentre debutta dal primo minuto il giovanissimo Giometti in avanti. L’atteggiamento tattico, però, non cambia.
Mister Cassani recupera invece Nanni, dopo il malanno che lo aveva colpito la settimana scorsa. Manca all’appello, invece, capitan Neva, assente da lungo tempo. Anche per il Lentigione tatticamente non cambia nulla rispetto a domenica scorsa.

La partita della Pistoiese inizia praticamente dopo 10’ dal segnale di avvio del direttore di gara. Prima il predominio territoriale degli ospiti è evidente. Al 12’ però Maldonado batte un calcio d’angolo per la testa di Mazzei, la cui deviazione finisce alta. Al 14’ è ancora dai piedi di Maldonado che parte un pericolo per Gasperini: punizione dal limite del centrocampista, sulla quale il portiere ospite è costretto alla deviazione in angolo. Dopo queste folate degli arancioni, però, il Lentigione al 17’ potrebbe andare in vantaggio se non ci fosse la testa di Mazzei a salvare sulla linea su tiro di Lombardi. Il resto del primo tempo si consuma soprattutto a centrocampo fino ai minuti di recupero, quando il direttore di gara concede un rigore per un presunto fallo di Kharmoud su Pastore lanciato a rete. Il signor Ferrara giudica l’intervento dell’esterno anche passibile dell’espulsione e gli arancioni restano in inferiorità numerica. Il rigore al 46’ viene trasformato da Nanni. La prima parte si chiude così con gli ospiti in vantaggio (1-0) e con la compagine di mister Villa in dieci uomini.
Alla ripresa del gioco, dopo l’intervallo, Villa schiera i suoi con il 4-4-1, abbassando Diodato sulla linea difensiva, con Giometti che va a coprire la zona dell’espulso Kharmoud. Trascorrono circa 15’ e la mossa del mister arancione dà i suoi frutti. Al 60’ l’arbitro vede un intervento falloso di Bonetti su Diodato lanciato a rete in area e decreta un altro calcio degli undici metri metri. Si incarica del tiro Sparacello al 61’ e riporta in parità la gara. La Pistoiese prende la carica dopo il pari, nonostante sia rimasta in 10. Al 71’ e al 73’ sfiora la rete del vantaggio due volte con Sparacello e con Greselin. Gli arancioni prendono coraggio e conquistano campo, creano gioco, ma il risulato non cambia più. La sfida si chiude in parità.
Le interviste
Un risultato che non rispecchia la gara, secondo quanto dicono i protagonisti negli spogliatoi.
“C’è molta rabbia per il risultato – sostiene mister Alberto Villa – perché meritavamo di più e perché siamo stati puniti da un episodio. Una decisione arbitrale per un fallo nel quale un nostro giocatore non ha toccato l’avversario, le immagini parlano chiaro, e che ci è costato caro: rigore, espulsione e goal. Una beffa incredibile, che abbatterebbe anche un toro. Invece noi ci siamo ricompattati, ci siamo difesi bene nella ripresa, siamo andati ad attaccarli e li abbiamo messi in difficoltà. Oltre al rigore abbiamo avuto altre occasioni, anche con un uomo in meno. Abbiamo fatto sicuramente di più il secondo tempo rispetto al primo, nel quale siamo stati troppo frenetici. Avevamo alcuni giocatori, come Basanisi e Simeri che non stavano bene però hanno fatto la loro prova. Tutti si sono comportati bene, anche chi è entrato a partita in corso. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, perché è un punto importante. Nella ripresa ci siamo messi con il 4-4-1 perché altrimenti ci saremmo dovuti abbassare troppo per contrastare il loro centrocampo. Non volevamo concedere questo vantaggio, anzi volevamo attaccarli alti. Quando sono entrati, Maloku e Boccia hanno fatto molto bene e Sparacello ha tenuto meglio palla. Peccato che non abbiamo potuto utilizzare Simeri per più di una decina di minuti perché quando è entrato si è subito guadagnato una bella occasione da rete. Peccato che il portiere sia stato pronto a respingere il suo tentativo. Dietro siamo stati attenti a reggere gli attaccanti avversari nell’uno contro uno. Greselin, finché è stato in campo, poi è dovuto uscire per una botta ricevuta, e Maldonado hanno retto alla grande il centrocampo. Devo fare un plauso a tutti i ragazzi. Anche Grilli e Stickler hanno dato il meglio di loro stessi. I rigori? Il nostro non l’ho visto, ma il loro, rivedendo le immagini, si vede benissimo che l’attaccante allunga la gamba per andare a calciare poi cade senza che il nostro difensore lo tocchi”.
Anche il difensore centrale Lorenzo Polvani commenta con amarezza la gara.
“Non abbiamo iniziato bene – dice – anche perché loro ci pressavano e ripartivano bene. Pensavamo che con il passare del tempo sarebbero calati e così è stato. Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, c’è stata una bella reazione della squadra. Abbiamo avuto anche alcune occasioni per vincere la gara. La classifica? Ora mancano 12 partite alla fine, noi cercheremo di vincerle tutte, poi staremo a vedere”.
Anche Stefano Cassani, mister del Lentiugione, commenta la gara.
“All’inizio -spiega – siamo andati bene. Il vantaggio, però, pare ci abbia scombinato totalmente le carte. Nella ripresa abbiamo avuto un calo mentale, perché abbiamo smesso di fare quello che ci riusciva bene in undici contro undici. Visto che la Pistoiese è una squadra forte, molto organizzata, con grande potenziale, guardando solo il secondo tempo, nonostante un uomo in più, meritavamo di perdere. I rigori? Ero dalla parte opposta del campo, faccio fatica a dire se ci fossero o no. Su quello a nostro favore avevo anche alcuni giocatori davanti. Dalla dinamica mi pare ci potesse stare, però avevo troppa gente davanti per giudicare. Uguale quello contro. Io però devo giudicare la prestazione. La Pistoiese il goal del pareggio lo stava meritando, anche se non fosse arrivato su rigore. Subito dopo hanno avuto altre due occasioni. Il rigore non ha cambiato nulla, ci eravamo abbassati troppo”.
PISTOIESE (3-5-2): Cecchini; Mazzei, Polvani, Donida; Diodato (88’ Stickler), Basanisi (57’ Maloku), Maldonado, Greselin (81’ Grilli), Kharmoud; Sparacello (88’ Simeri), Giometti (57’ Boccia). A disposizione: Mosti, Baragli, Cuomo, Paci. Allenatore: Alberto Villa.
LENTIGIONE (3-4-2-1): Gasperini; Lombardi (76’ Maggioli), Capiluppi, Bonetti (83’ Grieco); Cavacchioli, Nappo (65’ Battistello), Sabba (92’ Pari), Alessandrini; Mordini (68’ Babbi), Nanni; Pastore. A disposizione: Pagani, Cortesi, Luppi, Cabassa. Allenatore: Stefano Cassani.
ARBITRO: Marco Ferrara di Roma ( Assistenti: Valerio Fatati di Latina e Michele Nappi di Latina).
RETI: 46’ Nanni (r), 61’ Sparacello (r).
NOTE: ammoniti Mazzei, Maldonado, Donida, Boccia; espulso Kharmoud; angoli 6-5; recupero 1’ e 5’.





