PISTOIA – Una ricognizione sui progetti in corso e sulle idee in cantiere per la valorizzazione del patrimonio pistoiese e lo sviluppo del turismo culturale in città grazie al sostegno della Regione.
Questa mattina l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha compiuto un percorso in tre tappe alla scoperta di altrettante realtà culturali della città di Pistoia, accompagnata dal sindaco Giovanni Capecchi e dall’assessora alla Cultura Marica Setaro. La visita si inserisce nel percorso avviato dall’assessora Manetti nei territori toscani per conoscere da vicino le realtà culturali, valorizzarne le attività e rafforzare il dialogo tra Regione, istituzioni locali e protagonisti della cultura, nell’ambito del progetto regionale di cultura diffusa.
Al termine delle visite si è svolto a Palazzo Fabroni un breve incontro con la stampa per fare il punto della situazione e tirare le somme di una mattinata intensa e ricca di idee per gli sviluppi futuri del turismo culturale a Pistoia.

“Quella compiuta stamani dall’assessora Manetti è una visita molto importante per la città – ha dichiarato il sindaco Giovanni Capecchi – perché insieme abbiamo fatto visita a tre luoghi simbolo della cultura a Pistoia: la Biblioteca San Giorgio, il Palazzo de’ Rossi con la collezione permanente della Fondazione Caript e infine il Palazzo Fabroni con il suo percorso espositivo di arte contemporanea. È un’occasione per fare il punto sui progetti culturali che abbiamo messo in cantiere con la Regione Toscana, per guardare al futuro e per rafforzare una collaborazione preziosa.
Il prossimo anno la San Giorgio compirà venti anni, questo è sicuramente uno dei temi che abbiamo affrontato per lavorare insieme: due decenni di vita di una biblioteca così importante e centrale per la comunità pistoiese e non solo, capofila di tutta la rete bibliotecaria della provincia, è sicuramente un anniversario da festeggiare proprio perché si esce da un anno particolare che è quello di Capitale del Libro: ma sono tanti gli aspetti in cui Pistoia esprime una grande vocazione culturale, dall’antico al contemporaneo”.
Si tratta di un patrimonio culturale che, oltre a beneficiare dei riconoscimenti a livello nazionale ottenuti da Pistoia nell’arco degli ultimi nove anni, è stato posto all’attenzione della Regione Toscana per i progetti di cultura diffusa, nati con l’intento di promuovere la cultura sul territorio, valorizzando e puntando sulle eccellenze e le peculiarità che ciascuna realtà cittadina locale può vantare.
“Pistoia ha grandi potenzialità, merita grande attenzione quest’anima contemporanea con una serie di musei che fanno parte della nostra rete museale e che quindi sosteniamo ormai da anni – ha affermato l’assessora Manetti – ma oltre all’arte penso anche al bellissimo progetto che abbiamo inaugurato proprio pochi giorni fa che riguarda la danza e vede Pistoia e Prato come menti e come promotrici di un progetto che vuole riqualificare e rilanciare la danza e che di fatto è un progetto unico in Italia.
Ci sono tante altre idee in fase di sviluppo, dalla già citata biblioteca San Giorgio a una mostra fotografica che abbiamo in progetto di sviluppare insieme al Comune di Pistoia: sono certa che la collaborazione tra questa città e la Regione non solo possa andare avanti, ma essere rafforzata con tanti progetti che condivideremo con l’amministrazione”.
“Non solo arte e danza, ma anche il teatro è stato al centro dei colloqui con l’assessora Manetti e con la Regione – ha aggiunto l’assessora Setaro – tra l’altro stamattina ci siamo tutti svegliati con ancora l’immagine dello splendido concerto di musica classica che ieri sera ha inaugurato la stagione concertistica nello spazio della Cattedrale Ex Breda, che per la prima volta ha ospitato un evento culturale di questo tipo. L’inizio dei lavori al Teatro Manzoni segna la messa in opera del grande progetto che vede di nuovo in alleanza strategica Regione, amministrazione comunale e tutti i soggetti istituzionali che si impegneranno per la restituzione del Manzoni fra tre anni con una nuova e rinnovata veste.
Questo però significa un impegno molto importante nei prossimi anni insieme alla Fondazione Teatri di Pistoia, ovvero rendere questa mancanza un’occasione per portare il teatro, la musica e la danza in luoghi inediti e inconsueti della città e del suo territorio. È un Manzoni assente solo fisicamente, ma che continua a vivere in altri spazi della città e dell’arte”.
E quali “carte” può giocare Pistoia nel complesso e affollato “tavolo” regionale del turismo culturale?
“Pur essendo svantaggiata rispetto ad altre città toscane più conosciute a livello internazionale come Lucca, Pisa o Siena, Pistoia ha però dalla sua la possibilità di sviluppare un turismo culturale che non risenta delle sofferenze di un turismo quasi esclusivamente di consumo, come quello che si è imposto nelle grandi città d’arte oggi soffocate da un overtourism mordi e fuggi.
Tra le eccellenze di Pistoia c’è il settore dell’arte contemporanea, è una delle caratteristiche più importanti di questa città, una vocazione che ha sempre uno sguardo sull’antico, sulla matrice medievale di questa città: io penso che questo aspetto debba crescere e possa trovare la sua unicità che deve essere maggiormente vissuta anche dal punto di vista del richiamo turistico”.







