mercoledì, Settembre 9, 2026

La transizione demografica dell’Appennino, se ne parla a Gaggio Montano

GAGGIO MONTANO – Sette montagne, otto colline e una pianura. Potrebbe essere il titolo di una film, invece è quello di un libro (Pendragon Edizioni) scritto a due mani, da Gianluca Bovini e Franco Chiarini per spiegare le dinamiche demografiche dell’Appennino emiliano-romagnolo: “Sette montagne, otto colline e una pianura. Riabitare i territori fragili emiliani e romagnoli è possibile?”.

Il libro verrà presentato martedì alle ore 17.30 al Centro convegni Alto Reno (ex Cottolengo) in via Meotti 26, a Gaggio Montano, nell’ambito della rassegna “Incontri ai piedi del Faro”, promossa dall’Amministrazione comunale.

Insieme agli autori, ne parlerà Sergio Palmieri, presidente della Fondazione Generazioni.

In Emilia-Romagna l’inverno demografico è più mite che nel resto d’Italia: la forte capacità attrattiva della regione nei confronti di persone italiane e straniere determina ogni anno un saldo migratorio positivo di rilevante ampiezza, che permette alla popolazione di continuare a crescere nonostante l’accentuato calo delle nascite. Nel territorio regionale sono però presenti estese aree caratterizzate da un’elevata fragilità demografica: in queste zone da molto tempo la popolazione residente diminuisce sensibilmente e si sono determinate profonde modifiche negli equilibri tra le generazioni, con una netta prevalenza delle persone anziane e un peso ridotto dei giovani.

Il volume documenta la transizione demografica in corso e prevista in 118 comuni emiliani e romagnoli, collocati in zone montane, collinari e di pianura più distanti dall’asse della via Emilia. Lo studio identifica le sfide legate alle trasformazioni della popolazione e delle famiglie, da affrontare e superare per raggiungere l’obiettivo di ri-abitare tali aree che coprono quasi il 44% della superficie della regione e sono vissute da circa 423.000 persone residenti e da molti turisti nei diversi periodi dell’anno.

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