di Stefano Di Cecio
PAPIANO (LAMPORECCHIO) – Sabato 4 luglio è stato il centenario della scomparsa di Laura Towne Merrick, l’americana di Papiano. Per celebrarla il Comune di Lamporecchio ha organizzato nella sua Villa una serie di iniziative per ricordarla. Una mostra, musica, letture, tradizioni, una visita guidata alla villa stessa e infine un’apericena nel giardino al fresco della sera sul Montalbano. Il primo passo per i partecipanti all’evento è stato visitare una mostra di alcuni documenti e oggetti originali appartenuti a Laura Merrick.

Questi riassumevano per sommi capi quanto da lei fatto in vita e a sostegno della comunità locale. Appena entrati nella sala non era possibile non notare una grande bandiera americana appesa alla parete, con una particolarità, quarantotto stelle invece di cinquanta. Significa che la bandiera è antecedente al 1960, anno in cui è stata aggiunta l’ultima ovvero quella dello stato delle Hawaii, mentre la quarantanovesima era stata quella dell’Alaska aggiunta nel 1959. Una curiosità: l’aggiunta delle nuove “stelle” avviene sempre il 4 luglio a Philadelphia, città da cui proviene Laura e dove il padre Samuel Vaughan Merrick creò un impero industriale. Brillante ingegnere da giovane, nel 1836 fondò la Southwark Iron Foundry, che divenne uno degli impianti di produzione più avanzati del suo genere negli USA. Una storia, la sua, ricca di risultati significativi, come l’introduzione del gas illuminante a Philadelphia e l’essere stato presidente della linea ferroviaria più importante degli Stati Uniti, la Pennsylvania Railroad, rappresentata anche in una casella del Monopoly versione statunitense.
Nel 1842, nasce Laura che fin da giovane si interessò al ricamo e nel 1876 fece parte del comitato consultivo del corso di ricamo creato all’interno della scuola d’arte industriale di Philadelphia. Nel 1869 e il 1870 con il “Grand Tour” visitò alcune capitali europee e, a un certo punto della sua vita, dopo aver vissuto a Firenze e Roma, decise di stabilirsi a Papiano acquistando un immobile di origini quattrocentesche.

Qui vi avviò importanti opere di rinnovamento e ampliamento, fece aggiungere un piano e un attico composto da un’unica stanza centrale. Furono eretti altri immobili fra cui un campanile, una scuderia, una serra, e case poderali, i lavori si conclusero nel 1895 circa. La filantropia di Laura e ovviamente le sue disponibilità finanziarie hanno contribuito in maniera determinante alla crescita sociale e culturale della comunità con cui decise di andare a vivere. Molte le cose che la legano alla storia del paese di Porciano, dalla nascita della Società Operaia di Mutuo Soccorso alla promozione della Filodrammatica e della Società Filarmonica, fino alla Scuola dei Merletti, dalla quale prese forma quello che ancora oggi rappresenta una delle eccellenze artigianali del territorio, il Punto Lamporecchio. L’iniziativa di sabato è stata promossa dall’Amministrazione comunale di Lamporecchio di concerto con l’Accademia di Masetto e con il supporto di altre associazioni del territorio. Oltre alla mostra l’annullo filatelico speciale curato dalla Pro Loco di Lamporecchio, l'”Omaggio a Miss Merrick” del quintetto della Banda “Giuseppe Puccini”, l’esibizione del maestro Luca Torrigiani per l’Associazione Musicale Giulio Rospigliosi, le letture proposte da I Girasogni e la dimostrazione dedicata al Punto Lamporecchio a cura del Club del Ricamo di Casale APS. All’inaugurazione erano presenti la Signora Patrizia Campagnuolo moglie dell’attuale proprietario dell’immobile Giovanni Venturini, la Sindaca di Lamporecchio Anna Trassi, l’Assessora Serena Bavuso, il Prefetto Angelo Carlo Carrabba, il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika e Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Numerosi i partecipanti che hanno visibilmente apprezzato i vari momenti dell’iniziativa.





