PRATO – Continua l’operazione “Alt Caporalato d.u.e” ed i controlli diretti a numerose aziende della Provincia di Prato del settore tessile-manufatturiero, soprattutto condotte da cittadini orientali.

Anche questa volta sono state accertate numerose di violazioni, e in particolare l’impiego in nero, quale manodopera, di cittadini extracomunitari clandestini. In particolare, complessivamente, sono stati individuati 14 operai extracomunitari (cinesi, pakistani e bengalesi) privi di permesso di soggiorno. Alcuni titolari d’azienda sono stati inoltre denunciati o sanzionati per gravi violazioni alle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In due attività sono stati rinvenuti sistemi di videosorveglianza per controllare l’attività lavorativa degli operai.
Le aziende controllate sono principalmente a Prato, ma anche a Montemurlo e Carmignano.
In seguito alle attività ispettive, e per le accertate violazioni, 12 persone, tutte di origini cinesi, sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Prato. Nei confronti di 11 aziende è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Il valore complessivo delle sanzioni pecuniarie comminate supera i 100.000 euro.
I controlli sono stati effettuati da personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Prato-Pistoia, con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Prato e dell’Arma territoriale, anche con la collaborazione di personale degli Ispettorati Territoriali del Lavoro di altre province del centro Italia e dei Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo CC Tutela del Lavoro di Roma,



