di Nicola Maglione
PISTOIA – “L’amministrazione Tomasi spengerà le luci di Palazzo Giano in segno di protesta per il caro bollette, eppure il 3 maggio 2021 veniva approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la mozione, presentata dal Movimento 5 stelle, relativa alla creazione di comunità energetiche e sistemi di autoconsumo collettivo.
È facile protestare contro altri, anche per ragioni di consenso, più difficile e impegnativo agire e fare la propria parte. La normativa in questione dà la possibilità di creare comunità energetiche in modo che i soggetti che vi partecipano accedano a importanti incentivi economici. Comunità energetiche che, considerate le caratteristiche del nostro territorio, possono essere quelle del fotovoltaico.
Il funzionamento è presto spiegato: l’energia prodotta in eccedenza rispetto a quella auto-consumata può essere venduta al gestore dei servizi elettrici a un valore che supera di tre volte il costo: circa 168 euro per MWh contro i 53/54 euro del prezzo di mercato. Questi interventi possono anche usufruire delle importanti agevolazioni date dai bonus fiscali (50 o 110).
In più, i benefici ambientali sono enormi, basti pensare che una famiglia tipo consuma circa 2700 KW di energia elettrica l’anno. Se questa energia fosse prodotta da un impianto fotovoltaico, sarebbe possibile evitare emissioni per circa 950 kg di CO2 l’anno, corrispondenti all’attività di assorbimento di ben 95 alberi.
Approvando la mozione, il sindaco Tomasi si è assunto l’impegno di promuovere nel territorio comunale la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo, con il coinvolgimento dei cittadini residenti e l’impiego di aree o edifici di proprietà comunale. Il tutto può avvenire anche attraverso forme di partenariato tra pubblico e privato.
Perchè venisse dato corpo e concretezza all’impegno, in sede di bilancio di previsione 2022, in discussione in questi giorni, abbiamo presentato un emendamento per destinare 250.000 euro alla promozione e creazione di tali comunità.
L’emendamento è stato bocciato. E non è la prima volta che proposte del Movimento, sottoposte alla Giunta e poi approvate dal Consiglio comunale, cadano nel dimenticatoio. Qualche esempio: l’adozione di un Energy manager per la transizione ecologica, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica (mozione del 2019!), interventi di efficientamento termico negli edifici e strutture pubbliche. Una serie quindi di soluzioni che eviterebbero gli attuali enormi sprechi dei soldi dei pistoiesi. Sono tutti temi legati strettamente a questa ulteriore proposta. Sono tutti temi per cui l’amministrazione si impegna a parole, salvo poi mettere il materiale in un cassetto.
Chiediamo al Sindaco Tomasi di rispondere pubblicamente a queste gravi mancanze, piuttosto che concentrarsi su strategie elettorali, geometrie di potere e poltrone. Il Sindaco deve spiegare come mai si buttino risorse (50.0000 euro) per l’unità cinofila, mentre non si è fatto un serio programma di risparmio ed efficientamento energetico che avrebbe aiutato imprese e famiglie, oltre a tutelare l’ambiente”.
Capogruppo M5S in Consiglio comunale









