Coppa Italia di A2 – Quarti di finale
Vanoli Cremona – Giorgio Tesi Group Pistoia : 80-67
(22-19, 18-13, 16-18, 24-17)
Cremona: Eboua* 6, Gallo n.e., Cannon* 15, Alibegovic* 8, Pecchia(k) 6, Caroti 10, Tabu* 10, Vecchiola n.e., Denegri* 14, Piccoli 3, Mobio 8, Ndzie n.e.
Pistoia: Della Rosa (k) 6, Copeland* 7, Farinon n.e., Saccaggi* 9, Del Chiaro* 4, Magro 6, Allinei n.e., Pollone 1, Varnado* 22, Wheatle* 12
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti
CREMONA – Quello del PalaRadi è stato un test in cui la Giorgio Tesi Group Pistoia ha dimostrato, ancora una volta e semmai ce ne fosse bisogno, di poter giocare alla pari con le più forti del campionato. La differenza tra le due squadre si è vista principalmente nella capacità di Cremona di mandare a canestro praticamente tutti i suoi effettivi, confermando la propria potenza di fuoco da dietro l’arco dove la prestazione è stata in assoluto crescendo.

Sono state infatti le triple dei lombardi a condannare i biancorossi alla sconfitta: 14/32 per gli uomini di coach Cavina, con ben quattro arrivate negli ultimi decisivi minuti. Fino a quel momento, Pistoia era pienamente in partita, con Varnado e Wheatle a fare da condottieri della rimonta. 22 punti e 7 rimbalzi per il fratello di Jarvis, tornato ormai ampiamente sulle sue alte medie, mentre per il britannico il conto finale è di 12 punti, 4 rimbalzi e 3 recuperi. Ottimi numeri che però non sono potuti bastare, viste anche le difficoltà incontrate dai loro compagni, Copeland in testa.
Si chiude così, senza Final Four e con un’altra sconfitta in trasferta contro una delle prime della classe, il 2022 di Della Rosa e compagni. Adesso sarà importante invertire il trend già a partire dal prossimo impegno di campionato del 4 gennaio a Ferrara per poi arrivare pronti e carichi alla sfida di vertice dell’8 contro Forlì. In questo 2022 Pistoia ha studiato da grande, nel 2023 dovrà diventarlo definitivamente.
Primo tempo – Wheatle ed Eboua aprono le danze con una schiacciata a testa. Regna l’equilibrio nei primi minuti di gara: da una parte Varnado e Del Chiaro spingono i biancorossi, dall’altra rimettono i conti in pari Denegri e Mobio. Arriva anche il rientro di Andrea Pecchia, capitano della Vanoli assente dai campi da ben 276 giorni. Cremona trova il primo mini-break grazie al suo duo straniero Tabu-Cannon e vola a +5, ma poi le triple di Saccaggi e Varnado mantengono in scia gli ospiti. Il primo quarto però va ai padroni di casa: ancora Denegri e poi Caroti che mettono un possesso di distanza tra le due squadre.
Bomba di Piccoli in apertura di secondo quarto e massimo vantaggio per Cremona. La partita, tuttavia, la stanno facendo decisamente le difese, tanto che, a quasi metà periodo, il parziale dice 3-1. Subito dopo ricominciano ad arrivare punti: a quelli dei soliti Saccaggi e Varnado, rispondono il sempiterno Denegri e Cannon. L’ex Tortona inchioda poi una bomba, cui replica capitan Della Rosa, anch’egli da dietro l’arco. Coach Brienza vede però che la difesa dei suoi non è abbastanza solida e chiama time-out. Al rientro, la tripla di Tabu sentenzia la doppia cifra di vantaggio per la Vanoli. È però ancora Saccaggi a chiudere il primo tempo con un canestro che dovrà dare fiducia ai biancorossi dopo una seconda metà di quarto vissuta in apnea.
Secondo tempo – Inizia la ripresa e si vede il primo lampo di Copeland, che riporta Pistoia a -4, ma poi Cremona sfrutta due situazioni: primo canestro di capitan Pecchia, in seguito antisportivo fischiato a Del Chiaro con Cannon ed Eboua che rimettono i padroni di casa in doppia cifra di vantaggio. Varnado e Magro dimezzano subito il gap imponendo nuovamente la loro presenza sotto canestro, poi Wheatle penetra con successo in area e costringe coach Cavina, sul +3 Cremona, a giocarsi un time-out. Proprio quando Pistoia torna a contatto, Mobio e Caroti rompono l’incantesimo con un mini-parziale di 5-0. Ancora l’ex Verona da dietro l’arco a rispondere a Della Rosa: i lombardi hanno due possessi di vantaggio quando manca una sola frazione di gioco.
Purtroppo per Pistoia arriva anche la bomba che sblocca la gara di Alibegovic: coach Brienza ferma immediatamente il tempo. Chi invece non ha certo bisogno di sbloccarsi è Varnado, che tiene vivi i suoi. Cremona però arriva al massimo vantaggio di +11 grazie alla tripla di Caroti e per i biancorossi la partita potrebbe complicarsi fino all’irrimediabile. A spingere arriva Wheatle, con due recuperi consecutivi e altrettanti canestri, e torna Varnado: Pistoia torna a -5 a quattro minuti e mezzo dalla fine e coach Cavina si gioca il time-out. La palla ora pesa, ma per l’esperto Tabu è una piuma: tripla al rientro per il belga. Capitan Pecchia mette poi un’altra bomba, quella che potrebbe decretare il k.o. per Pistoia. Il condizionale lo toglie Alibegovic: terzo colpo da dietro l’arco, +14 a 2:12 dalla fine e biglietto per le Final Four prenotato: niente Final Four per i biancorossi.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Una bella partita, faccio i complimenti a Cremona per l’energia messa in campo e la qualità della pallacanestro che ha espresso. Noi siamo ancora troppo pivelli per giocare questo tipo di partita: è chiaro che giocatori come Tabu e Cannon hanno preso in mano la gara. Altrettanto chiaro che a noi manca qualcosa: in tutte le partite giocate contro i top team, a parte Udine, abbiamo sempre fatto fatica. L’unica cosa che possiamo fare è lavorare e cercare di limare tutti i nostri difetti. Sono contento perché penso che sia stata una gara formativa per la crescita dei ragazzi: spero di poter recuperare e ritrovare i dividendi per le prossime partite”.
Coach Demis Cavina: “Abbiamo centrato un altro traguardo giocando contro un’avversaria con caratteristiche che nel nostro girone non abbiamo mai trovato. Pistoia è una squadra con qualità, ma è anche fisicamente dura e tosta: nessuno ci ha mai messo così in difficoltà dal punto di vista atletico. Una partita del genere ci serviva, sicuramente. Ho avuto grandi risposte dai miei giocatori, tipo Caroti che veniva da tre giorni di malattia. Veniamo da un periodo in cui, a livello individuale, non siamo al top. Il ritorno di Pecchia ha sicuramente aiutato ad avere una rotazione più lunga: sono molto contento per lui e per il gruppo. Cosa è successo? Ci siamo sciolti. Aver letto aggettivi come ‘imbarazzanti’ dopo Piacenza non ci ha fatto bene. La chiave è stata continuare a giocare, anche quando non ci entravano i tiri, e nel quarto periodo ci siamo ritrovati”.



