mercoledì, Settembre 9, 2026

“Le vele del cuore”: il racconto di un’esperienza originale e inclusiva

PISTOIALa delegazione di Pistoia della Lega Navale ci ha inviato la cronaca di una giornata in barca di persone con disabilità che praticano sport. Ve la proponiamo con piacere.

Domenica 8 ottobre partenza dal Porto Mediceo di Livorno per la quinta uscita in barca a vela organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione FI-PO-PT rivolta a persone con disabilità.

Il progetto “Le vele del cuore” ha come obiettivi generali la promozione della conoscenza del mare, della vela e delle attività nautiche e lo sviluppo di una cultura orientata ai valori dell’incontro, del confronto e dello scambio nel rispetto di ogni diversità. Le iniziative sono rese possibili grazie alla disponibilità di armatori, soci, volontari.

Abbiamo avuto a disposizione le imbarcazioni Zelig, Lady Sharp, Lemanja ciascuna con skipper ed aiuto skipper esperti e un referente della LNI a disposizione degli ospiti.

Gli skipper sono in genere gli armatori, soci anche di altre sezioni della LNI come, in quasta occasione, Livorno. Le persone con disabilità coinvolte in questa giornata appartengono prevalentemente al mondo dello sport paralimpico: schermitori, nuotatori, giocatori di basket in carrozzina, ma anche appartenenti ad associazioni quali To Groove e Il Sole (ragazzi Down). Per chi pratica sport i nominativi sono segnalati da delegati Regionali e provinciali del Comitato Italiano Paralimpico e dall’INAIL.

Su Zelig c’è stato il battesimo della barca per l’allenatore e 3 giocatori del Wolf Basket Pistoia.

Gli equipaggi sono stati formati in considerazione delle condizioni dei partecipanti (disabilità motorie, intellettive, sensoriali), della struttura delle imbarcazioni, soprattutto in riferimento all’accesso ed ai numeri di presenze possibili favorendo le richieste di compresenze e la necessità o meno di accompagnatori.

Nell’uscita gli esperti skipper riescono a trasmettere nozioni elementari utili per la navigazione, concetti fondamentali sul mare, sul vento, sulle imbarcazioni. La magia del navigare a vela, nel silenzio del mare e nella spinta del vento, affascina chiunque e stimola al rispetto dell’ambiente tramite piccole cose come la gestione dei rifiuti, l’uso consapevole dell’acqua.

L’uscita in flotta, almeno 2 barche, consente di giocare con le maggiori velocità ottenute utilizzando il vento con le varie andature, scambi durante il pranzo al sacco mentre siamo all’ancora, condivisione dei cibi e bevande, ma anche soluzione di piccoli momenti di crisi; e siamo tutti uguali di fronte al mal di mare che può riguardare anche gli accompagnatori!

Al rientro a terra e poi a Pistoia, in presenza dei familiari, grandi ringraziamenti e soddisfazione di tutti come attesta questa riflessione di Alessandro.

“Finché la barca va, lasciala andare” recita una famosa canzone di Orietta Berti.

Apro questa piccola riflessione sull’uscita di Domenica 8 Ottobre in un modo che può apparire irrituale, ma che mi sembra il più adatto a trasmettere il divertimento di noi partecipanti. Ci siamo calati in questa avventura, diventando un’ “allegra brigata”. La giornata è stata un’esperienza davvero unica e “attiva”.

Non ci siamo limitati a rimanere seduti, cosa che peraltro ci riesce abbastanza bene (perdonatemi per la battuta!), ma abbiamo conosciuto il mare, appreso termini tecnici e dato, ognuno secondo le proprie possibilità, un aiuto alla vita del piccolo micro-cosmo rappresentato dalla nostra barca a vela.

Personalmente, per deformazione, diciamo, “professionale” (sono Allenatore dei Wolf Basket, la squadra di pallacanestro in Carrozzina di Pistoia) ho apprezzato proprio questo aspetto: per stare in mare serve fare “gioco di squadra” sia tra compagni, sia con la propria imbarcazione, per la quale è necessario nutrire un religioso rispetto. Ogni movimento deve essere compiuto in perfetta armonia con gli altri, perché tutto funzioni.

Penso di parlare a nome di tutti nel ringraziare la Lega Navale Italiana e la sua sezione di Livorno, che ha messo a disposizione le barche, per questa fantastica esperienza. Un grande grazie va al Presidente della Sezione di Pistoia, Marco Saccardi, alla Dott.ssa Laura Restano Magazzini e Anna Bartolini per la loro gentilezza, passione e competenza. Un’ultima menzione, ma non meno significativa , la meritano i nostri skipper Renato Paoli e Sergio Poli, due persone squisite, che ci hanno pazientemente spiegato ogni dettaglio, rivelandosi due “Ciceroni” perfetti, perché innamorati, lo si percepiva chiaramente, del mare e della vela. Sono sicuro che anche gli altri Skipper, ovvero Ralph Lualdi, Antonio Paladini e Massimo Giorgi non sono stati da meno.

E’ stata una giornata che tutti noi porteremo sempre nel cuore, sperando di poterla ripetere, perché veramente significativa ed istruttiva.

I partecipanti all’uscita dello scorso 8 ottobre con la Lega Navale

Chi scrive ha avuto la fortuna di assaporare queste esperienze in ambito lavorativo e sostengo che l’arricchimento è reciproco; ringrazio per l’impegno di tutti che rende possibile continuare questo progetto, migliorabile nelle tempistiche che potrebbe essere realizzato in 2 giorni in barca con pernottamento come proposto da uno degli skipper.

A seguire anche le riflessioni di Anna referente LNI su Lady Shark.

“Metti un giorno in mare, su una barca a vela in buona  compagnia per regalare un soffio di leggerezza a chi ha delle disabilità. Io ho seguito Romina e Simone persone con due diverse disabilità.

Dopo i primi momenti dove dovevo capire come sarebbe stata l’uscita in barca, cioè le varie criticità nella gestione degli spazi e la gestione degli spostamenti dei ragazzi, la giornata è fluita tranquilla e oserei dire perfetta.

La mia riflessione : una giornata che ti riempie il cuore e dove capisci quali sono i veri limiti della vita.

È andato tutto bene e i miei “ragazzi” erano felici.

Un’esperienza da ripetere e un grazie a tutti.

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