mercoledì, Luglio 8, 2026

L’energia di una “festa rock” con i Jet al Pistoia Blues

PISTOIA – Tre esibizioni live culminate nel concerto dei Jet, una festa rock che ha contagiato piazza Duomo con la sua energia.

La seconda serata del cartellone ufficiale del Pistoia Blues Festival vede come headliner la band australiana dei Jet capitanata da Nic Cester, che torna dal vivo in Italia e nell’ambito del suo tour europeo arriva per la prima volta sul palco di piazza Duomo.

Una piazza che inizia ad animarsi e scaldarsi già prima del tramonto, con le due esibizioni di apertura prima della band pratese dei Bluagata, freschi di nuovo album e interpreti di un alternative rock dai caratteri originali tra venature elettroniche e metal, atmosfere dark e ritmi hardcore, e poi di Walter Trout, chitarrista e cantante statunitense dall’anima blues rock con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, tra progetti solisti e collaborazioni come musicista di supporto per artisti del calibro di John Lee Hooker, Percy Mayfield e John Mayall.

Formatisi a Melbourne nei primi anni Duemila per impulso dei fratelli Nic e Chris Cester, i Jet sono saliti alla ribalta internazionale nel 2003 con il loro album di debutto Get Born, fortemente influenzato dalle rock band classiche degli anni Settanta come Rolling Stones, Sex Pistols e Led Zeppelin. Proprio i Rolling Stones scelsero i Jet come band di apertura dei loro concerti durante il tour in Australia, e stessa cosa fecero gli Oasis nel 2005 durante il tour negli Stati Uniti.

Alle successive collaborazioni con artisti di fama mondiale come Green Day, Muse e Bruce Springsteen si sono affiancate le pubblicazioni di altri due album in studio, Shine On (2006) e Shaka Rock (2009), che, pur non raggiungendo i numeri e la popolarità del disco d’esordio, hanno consolidato i Jet come realtà molto interessante nel panorama rock australiano.

Un momento del concerto dei Jet al Pistoia Blues Festival (foto di Simone Chelucci)

Anche il concerto pistoiese ha messo in luce le qualità della band, con una scaletta che ha ripercorso questi venti anni di carriera a partire dai brani di maggior successo estratti da Get Born come Are You Gonna Be My Girl (la canzone più famosa della band, un pezzo power rock energico e orecchiabile dal sound viscerale), Rollover DJ (altro singolo di grande successo con il suo sound travolgente e i ritmi hard rock), Look What You’ve Done, Get Me Outta Here, Cold Hard Bitch, Last Chance e Get What You Need. Il pubblico a sedere in piazza viene ben presto contagiato dall’energia rock sprigionata dai Jet e pezzo dopo pezzo sempre più persone si alzano in piedi e si avvicinano sotto il palco per lasciarsi trasportare da questa autentica festa.

In scaletta trovano spazio anche brani dei successivi due album come She’s a Genius e Rip It Up, prima del gran finale con Un’avventura, cover graffiante e in stile rock’n’roll dell’omonimo successo di Lucio Battisti, che i Jet hanno reinterpretato nel 2024 con testo cantato per metà in inglese e per metà in italiano come tributo a questo grande cantante e polistrumentista, fonte di ispirazione anche per la band australiana.

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