EMPOLI – Una serata sold out, un pubblico trascinante, l’energia di uno dei maestri dell’hip hop italiano.
In un’edizione del Beat Festival che guarda molto alle sonorità underground di indie, rap e hip hop non poteva mancare Fabri Fibra, uno degli esponenti più longevi e di maggior successo di questo genere, protagonista di un atteso concerto all’interno del tour estivo che segue la pubblicazione di “Mentre Los Angeles brucia”, il suo undicesimo album in studio uscito scorso mese di giugno.

Un progetto discografico concepito durante il recente soggiorno del rapper marchigiano negli Stati Uniti, e in particolare in California, per un disco che si avvale di collaborazioni con artisti della scena rap e non solo come Gaia, Emma, Joan Thiele, Massimo Pericolo e Noyz Narcos, e che di fatto segna i trent’anni di carriera musicale di Fabri Fibra, che esordì a metà anni Novanta con il gruppo rap “Uomini di Mare” insieme all’amico e beatmaker Lato.
Da lì un successo crescente di seguito e di popolarità, con la consacrazione arrivata nei primi anni Duemila con i due album “Turbe giovanili” (prodotto da Neffa) e “Mister Simpatia”, che lanciarono Fibra come uno dei massimi esponenti di un genere in quegli anni ancora di nicchia in Italia, ma destinato ad allargare sempre di più la propria platea.
Dal mondo underground dei club fino ai grandi concerti in piazza e al successo commerciale, il rapper di Senigallia è stato uno dei pionieri dell’hip hop italiano e ancora oggi è visto come un modello e un punto di riferimento in questo ambito, anche se gli va dato merito di aver sempre seguito la propria strada senza cedere alle mode, e anzi polemizzando spesso con alcuni colleghi, accusati di inseguire il successo e la fama a scapito della propria credibilità musicale.

Questo percorso l’ha portato a guadagnarsi la stima e l’affetto di moltissimi fan, anche di generazioni diverse, come testimoniato dalla serata coinvolgente e partecipata di Empoli che ha visto il pubblico di Fibra non solo riempire l’area adibita al concerto, andato presto sold out, ma assieparsi anche fuori dei cancelli e in tutto il Parco di Serravalle per ascoltare la sua musica e vivere dà vicino l’esperienza della sua esibizione live.
Le attese e le grandi aspettative della vigilia non sono andate deluse: Fibra ha eseguito una trentina di brani ripercorrendo la propria carriera musicale e inserendo pezzi dell’ultimo album “Mentre Los Angeles brucia” insieme a hit di successo come “Pamplona”, “In Italia”, “Fenomeno”, “Vip in trip”, “Tranne te”, solo per citarne alcune.
Fin dalle prime note il pubblico ha iniziato a cantare, urlare e saltare, accompagnando i movimenti di Fibra sul palco e trasmettendo una fortissima energia musicale: non c’è stato bisogno di molte sollecitazioni da parte dell’artista, la serata è diventata da subito frizzante e lo stesso rapper, nonostante non sia più un ragazzino, ha dominato il palco e la scena nelle due ore di concerto, mostrandosi brillante e capace di coinvolgere e trascinare i fan in questo emozionante viaggio nel suo universo musicale.

Quello di Fibra è un hip hop “maturo” che può piacere o meno ma ha comunque la capacità di “leggere” i sentimenti, affrontare i problemi e “mettere a nudo” una personalità a tratti introversa e complessa; testi non banali, che ora nascondono gioie o drammi, ora affrontano con una vena pungente e polemica tanti aspetti del nostro mondo e della nostra vita sociale. Nei suoi brani Fibra non risparmia critiche dirette e senza peli sulla lingua alla politica, alla corruzione, alla sete di soldi e di potere, a certi comportamenti sociali che ci stanno portando alla perdita di umanità e a una crisi di valori che, vista da fuori, ci deve iniziare a preoccupare.
Con questo concerto, terza tappa toscana del suo tour dopo i live a Follonica e Forte dei Marmi, il rapper di Senigallia saluta la nostra regione e si avvia verso gli ultimi appuntamenti dell’estate, per un viaggio che si concluderà a fine mese con una grande festa nella doppia data di Milano.










