martedì, Settembre 8, 2026

“Liber Liber”, a Casalguidi la mostra dedicata alla lettura e al libro

di Caterina Benini

CASALGUIDI – È stata inaugurata allo “Spazio Zero – arte contemporanea” a Casalguidi, la mostra “Liber liber, dove finisce la pagina…inizia il mondo”. A fare i padroni di casa Edi e Luigi Petracchi, che con un atto di coraggio cinque anni fa hanno dato vita ad un luogo dove la cultura, in tutte le sue forme, trova sempre casa.

L’esposizione inaugurata ieri pomeriggiom, primo marzo, è dedicata alla lettura e al libro come occasione di formazione e libertà. “Liber Liber” intreccia fotografia, street art e scultura tessile in un percorso che invita il visitatore a riflettere sul valore della cultura e della lettura, non come atto passivo ma come momento di trasformazione.

La mostra nasce da un’idea semplice e universale: leggere significa aprire spazi. Spazi interiori perché ogni libro offre parole per dare voce ad emozioni, paure e desideri ma anche spazi sociali perché la cultura condivisa costruisce comunità più consapevoli e libere.
In un tempo dove la velocità e la frammentazione dominano, il gesto lento della lettura diventa un atto quasi rivoluzionario.

Sfogliare un libro vuol dire prendersi il diritto di fermarsi, di approfondire, di sviluppare un pensiero critico sottraendosi alla superficialità, scegliendo la complessità. La mostra, attraverso le diverse forme di arte, presenta il libro non come un oggetto statico ma come qualcosa di dinamico capace di attraversare linguaggi artistici diversi.

A presentare la mostra Laura Monaldi, che prima di entrare nel vivo delle opere e del lavoro degli artisti, ha ringraziato Edi e Luigi Petracchi per aver lavorato insieme a lei alla costruzione della mostra e per aver pensato a Spazio Zero come luogo e crocevia di cultura.
All’inaugurazione era presente il vicesindaco del Comune di Serravalle Pistoiese, Alessio Gargini, che si è unito ai ringraziamenti per i padroni di casa.

La mostra del libro a Casalguidi

“Grazie a Edi e Luigi perché fanno crescere questo luogo, l’amministrazione ne è orgogliosa”, ha dichiarato il vicesindaco. Monaldi ha raccontato ai tanti presenti per l’occasione, che l’idea della mostra è nata il 9 novembre scorso dopo la premiazione del premio di poesia Bacchereto. Inevitabili sono state le riflessioni sulla lettura e sull’importanza dei libri.

Da quelle riflessioni è nata l’idea della mostra, che vede l’arte contemporanea diventare estensione critica della lettura rendendo visibili processi interiori che solitamente sono invisibili, ma capaci di trasformare l’esperienza individuale in connessioni collettive.
“La lettura, ha detto Monaldi, crea legami, leggere qualcosa di scritto ci permette di conoscere noi stessi, di entrare in un altro mondo, la rilettura di un testo in momenti diversi della vita crea nell’individuo nuove connessioni, leggere è un’esperienza che serve per crescere, noi siamo quello che leggiamo”.

Il percorso espositivo prende il via con le opere dell’artista Mauro Cenci. Un lavoro durato due anni che ha portato Cenci a fotografare tantissime biblioteche domestiche in Italia tra Roma, Milano e molte altre città. Insieme a Petracchi, l’artista ha scelto dieci biblioteche private che mostrano le identità diverse dei proprietari mettendo in luce le personalità e i modi di concepire il libro dei proprietari.

“Sono rimasto colpito dalla biblioteca domestica di Rino Melotti, ha dichiarato Cenci, un uomo di 82 anni che cambiava continuamente disposizione ai libri, tutte le volte che l’ho incontrato ho trovato la sua biblioteca sistemata in modo differente”.

La mostra del libro a Casalguidi

Le fotografie di Cenci catapultano l’osservatore nella cultura nascosta di ogni libreria, espressione di un’identità unica nel suo stile: dal caos e disordine ai libri disposti con un ordine maniacale.

“È stato un viaggio intimo per me, che confesso non sono un gran lettore ma amo i libri”.
Dalle biblioteche private fotografate da Cenci si passa a quelle pubbliche immortalate da Giovanni Breschi. Luoghi di conservazione dei libri e della cultura, l’artista fissa l’occhio della macchina fotografica sul dorso del libro, una parte spesso trascurata che diventa centrale nel suo lavoro.

Spesso i libri si scelgono dalla copertina, difficilmente il lettore si sofferma sul dorso, sulla costola che è una parte importante del volume.

“Il libro, ha spiegato Breschi, si ripone sugli scaffali mettendo in mostra il dorso, la costola che è la parte più importante del volume perché ha il compito di tenere insieme le pagine, queste fotografie sono il mio omaggio al libro”.

Nel 2024 in Italia sono stati pubblicati circa 85mila titoli anche se il numero dei lettori è inferiore alla media europea.

La mostra del libro a Casalguidi

La mostra, che unisce linguaggi diversi, prosegue con la Street art di LDB, un artista pistoiese presente con tre opere che apparentemente sembrano non essere collegate con il tema del libro. In realtà sono una presa di posizione sul concetto di lettura lenta che troppo spesso oggi viene sopraffatta dalla velocità dei video. Con le sue opere LDB richiama tutti all’importanza di fermarci a leggere un libro, concedendoci un momento intimo e solitario che tocca corde profonde.

In un mondo caotico, abituato alla lettura veloce senza prenderci il tempo per riflettere, l’artista ha pensato a un Noè moderno, trasformando l’arca in un gommone, rileggendo la realtà.

La mostra del libro a Casalguidi

Dalla fotografia alla street art per arrivare all’arte tessile di Gloria Campriani che intreccia, crea, costruisce nodi e sculture senza telai, solo con le mani. Le sue opere creano connessioni con il mondo, si ramificano come gli alberi, come le radici e creano contatti.
Le sue sculture non vanno osservate, vanno lette.

Un fascino speciale lo hanno le opere di Lucia Sapienza che mette al centro della sua arte il segno. Carte geografiche che hanno perso il loro significato: foglie che raccontano la fragilità, una noce che si trasforma in un veliero per diventare un “Io narrante”, rappresentando l’uomo in viaggio tra i diversi segni del mondo, dove ogni tappa diventa un’occasione per fermarsi e leggere la realtà che ci circonda.

“Immagino qualcosa, poi creo una stratificazione di segni, ha spiegato l’artista, dai quali scaturisce una rete dove io mi ritrovo, sono qui per mettere insieme, per rispondere alla necessità di fare gruppo con l’arte relazionale, ambientale e visiva”.

Luigi Petracchi è presente alla mostra con un’istallazione che viviseziona il libro alla ricerca di suggestioni, di emozioni che si nascondono tra le pagine, alla ricerca della parte più intima dei volumi.

La sua installazione mostra una figura umana rivestita da bende, cura per l’ignoranza. Dal cuore della donna, che rappresenta l’animo umano, partono dodici raggi con appese pagine di testi di vario genere, ognuna delle quali ha un riferimento diverso che crea vibrazioni.
“Siamo il compendio di molte cose, ha commentato Petracchi, la cultura ci libera, ci nutre, ci fa progredire”.

I dodici raggi rappresentano i dodici nervi cranici attraverso i quali sentiamo e percepiamo il mondo. La mostra è un invito a riscoprire il libro come oggetto vivo, capace di generare crescita personale e libertà collettiva. Le opere esposte creano legami attraverso il filo della conoscenza che intrecciato con altri fili, può dare vita ad una rete capace di sostenere un’intera comunità.

“Liber Liber” sarà visitabile a ingresso libero, presso “Spazio Zero arte contemporanea” fino al 31 maggio offrendo ai visitatori l’opportunità di lasciarsi attraversare dalla forza silenziosa dei libri e dal loro inesauribile potere di libertà.

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