sabato, Aprile 4, 2026

Giovanni Capecchi: “Possiamo vincere le primarie, ma dobbiamo battere gli ostilissimi alla mia candidatura”

PISTOIA – Vi proponiamo le conclusioni che Giovanni Capecchi, uno dei due candidati della coalizione di centrosinistra, ha offerto a coloro che hanno partecipato all’assemblea di sabato pomeriggio a San Domenico. L’intervento era stato registrato.

Grazie intanto a tutte a tutti coloro che sono intervenuti, a voi che siete ancora qua così numerosi. Non ci sono delle vere conclusioni da fare, ma a due o tre precisazioni ci tengo, prima di concludere.

Non so se è stato chiaro: nei confronti dei partiti ho il massimo rispetto, da vent’anni non ho tessere e ovviamente c’è una ragione. Ho trovato altri spazi per portare avanti le mie idee, che mi danno più soddisfazione, in altre modalità: il mondo delle associazioni, il mondo del volontariato, il mio stesso lavoro, perché stare insieme a ragazze e ragazzi che vanno dai 19 ai 24 anni, poter parlare di letteratura, poter parlare del mondo attraverso la letteratura è un modo per far politica; leggere certe pagine di autori confrontarsi con culture diverse dalla nostra, avere in classe un mondo di culture diverse, è un modo per fare politica, però ho un grandissimo rispetto per i partiti, loro hanno un compito fondamentale nella nostra democrazia.

Anche per quanto riguarda le vicende di Pistoia – scusate se sono un po’ troppo netto – ho conosciuto la parte migliore dei partiti, ho conosciuto il mondo di Avs. Quando è stato detto che Giovanni Capecchi era il candidato di Avs era una cosa falsa, però è vero che è un mondo che io conosco bene, sono persone che ho conosciuto da quando ero bambino, sono persone con le quali ho fatto dei tratti di strada importanti; sono stato nei verdi, non ho niente da rinnegare di quel periodo, ho dei profondi principi ambientalisti. Alcuni hanno detto “è troppo ambientalista” e qualcuno ha detto “è troppo con i vivaisti” perché da qualche anno mi occupo di natura.

E’ stato detto che non è bene che un candidato sindaco per il centro sinistra di una città come Pistoia abbia una sensibilità ambientalista e conosca il mondo del vivaismo. Non è un bene, è stato detto, se noi andremo avanti in questa strada, vi dico subito che cosa leggerete nei prossimi giorni sui giornali.

Leggerete che c’è un conflitto di interesse tra la mia candidatura e la mia presenza all’interno di organismi della Fondazione Cassa di Risparmio. A questo proposito ci sono due cose che verranno dette: una è che i regolamenti della Fondazione impediscono a chi ha ricoperto degli incarichi nella Fondazione stessa, di candidarsi; la seconda, ancora più grave, che il Comune guidato da questo sindaco non potrà avere finanziamenti da parte della Fondazione.

Entrambe le questioni non esistono.

Io sono stato nel Consiglio generale della Fondazione Cassa di risparmio fino a luglio scorso, il Consiglio generale è un po’ il parlamento della fondazione, ma non è elettivo e quindi non si può paragonare né al Consiglio d’amministrazione, né al presidente.

Fino al fine luglio sono stato nel Consiglio e fino a una settimana fa nell’assemblea dei soci, composta da 120-130 persone.

Perché fino a una settimana fa? Perché pur non essendo incompatibile fino al giorno in cui non accetto una candidatura, mi sono detto: visto che tanto sui giornali ormai si parla della mia possibile candidatura, dimettiamoci anche da socio e non ci pensiamo più.

I regolamenti della fondazione prevedono che chi è stato negli organismi non debba candidarsi prima di 12 mesi dalla scadenza del suo mandato. È un regolamento interno alla fondazione. E’ vero che esiste, ma non è una legge che impedisce di candidarsi.

Prima di me non l’ha rispettato Ginevra Lombardi nel 2017; pochi mesi fa non lo ha rispettato l’attuale sindaco di Montecatini, Claudio Del Rosso il quale si è dimesso dal Consiglio generale per candidarsi sindaco. Vi risulta che faccia il sindaco o che la sua elezione sia stato impugnata? Vi risulta che ci sia stata qualche polemica sul fatto che Claudio Del Rosso fosse stato membro del Consiglio generale della Fondazione Cassa di risparmio?

Non è che sia contento di farlo, avrei preferito mantenere fede all’impegno con la Fondazione, ma nel luglio del 2025 non pensavo proprio che all’orizzonte ci fosse l’ipotesi di poter essere candidato. Chi non rispetta questo codice etico – così si chiama – subisce come conseguenza quella di non poter più essere, in futuro, componente di un organismo della Fondazione. Io accetto questa conseguenza e mi scuso con la Fondazione, però provare a colpire e affossare la mia candidatura affermando che non posso fare il sindaco è una falsità: Claudio De Rosso come fa a farlo?

E dire, cosa ancora più grave, che il Comune il cui sindaco non abbia rispettato questo regolamento etico non può ricevere dei finanziamenti della Fondazione Caript è una falsità. Su questo nelle ultime settimane ci sono stati anche pareri giuridici. Ma sui giornali lo leggerete e ci dobbiamo aspettare anche una bella ondata di fango.

Per quanto riguarda le forze politiche, io rispetto i partiti. Se oggi siamo qui lo dobbiamo a chi, dentro i partiti, ha sostenuto la mia candidatura, oltre che a voi che l’avete sottoscritta.

Se Massimo Vannuccini, segretario dimissionario del PD, non fosse rimasto convinto dalla mia candidatura, se non l’avesse portata avanti con convinzione e non ne avesse parlato con altri componenti del partito, non ci sarebbe una parte del gruppo consiliare che sta dalla mia parte, non ci sarebbe una parte significativa del Partito democratico che sta dalla parte della mia candidatura. E’ vero c’è anche una parte che è ostile e di questa parte ostile c’è una parte che non è solo ostile, è proprio ostilissima. Noi abbiamo questa grande sfida: battere quella parte ostilissima perché mi è ostile non per ragioni personali. Noi li dobbiamo battere sul piano politico senza nessuna guerra, ma con il sorriso. con la gioia di partecipare, dobbiamo battere chi ritiene che la politica sia una questione di potere e che nel momento in cui si fanno delle elezioni l’obiettivo sia occupare spazi di potere.

Questa non è la nostra visione.

Ma come si fa ad avere avere la meglio? Chiediamo alle forze politiche di centro-sinistra di fare le primarie di coalizione per la scelta del candidato, è la richiesta viene da questa sala di San Domenico. Vediamo cosa rispondono.

Però guardiamoci un attimo in faccia perché noi le primarie le possiamo vincere. Non lo dovrei dire perché è un motivo che rafforza chi pensa di non farle. Le possiamo vincere perché c’è una parte dei partiti politici del centro-sinistra che sostengono la mia candidatura. E fuori ci sono tanti altri cittadine e cittadini che non sono venuti oggi, ma che si mobiliteranno.

Noi vogliamo le primarie.

Io ci metterò tutto il mio impegno e manterrò questa mia candidatura, però voi dovete impegnarvi per le primarie perché se voi vi impegnerete le vinceremo davvero, ciascuno di noi si impegni a fare una campagna elettorale gioiosa, perché chi l’ha detto che la politica deve essere un grigiore tremendo? Siamo dei privilegiati a poter poter fare queste scelte, in un mondo in cui davvero ci sono paesi in cui non c’è libertà, paesi in cui non si riesce a vivere perché ci sono le bombe che ci minaccia sono territori occupati. Noi siamo dei privilegiati, ma ci prendiamo questi impegno. Con questo impegno reciproco, io di non mollare e di non scoraggiarmi perché so che ci siete voi.

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