mercoledì, Settembre 9, 2026

“Libera me, Domine”, concerto della Memoria nella chiesa di San Michele

PISTOIA – Domenica 29 gennaio alle 17.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo (via Carlo Forlanini nel quartiere Casermette), va in scena il concerto della memoria “Libera me, Domine”.

Saranno protagonisti i cori “Città di Pistoia”, Terra Betinga”, “E. Pappalettere” del liceo Dini di Pisa, la Società filarmonica pisana e l’orchestra “Pisa Sinfonietta”: Insieme ai cori si esibiranno Laura Caporale (soprano), Giorgio Marcello (baritono). I direttori dei cori sono Giovanni Del Vecchio, Paolo Pacini e Gianfranco Tolve che è anche direttore dell’evento.

Si tratta di un progetto articolato in tre concerti: uno a Pisa il 28 gennaio; uno a Pistoia il 29 gennaio; uno a Firenze all’inizio di febbraio), che ruota attorno alla esecuzione del Requiem di Gabriel Fauré, del Cantique di Jean Racine di Fauré e di tre episodi dello Stabat Mater di Antonin Dvořák.

Pur se presentato da un singolo il progetto è il frutto della rete e della collaborazione di consolidate realtà corali del territorio toscano (Coro “Città di Pistoia”, coro “Terra Betinga”, Coro della Soc. Filarmonica Pisana, coro del liceo Dini), che si avvalgono della collaborazione dell’Orchestra “Pisa Sinfonietta” dell’Associazione Culturale San Francesco di Pisa. I concerti saranno alternativamente diretti da Giovanni Del Vecchio e Gianfranco Tolve, che hanno curato, insieme a Paolo Pacini, la preparazione dei singoli cori. Il concerto sarà accompagnato da riflessioni e letture incentrati sul tema della cultura della Pace. Lo scopo dei concerti sarà quello di ricordare le vittime di tutti gli stermini, con riferimento alle celebrazioni della Giornata della Memoria. Questo ricordo vorrà insistere sulla necessità di superare la morte con la vita, la punizione e la vendetta con la consapevolezza del ricordo, la cura, la solidarietà. Sia il Requiem di Fauré che lo Stabat Mater di Dvořák sono stati scritti in concomitanza di eventi luttuosi; nonostante il dolore del lutto personale, in nessuno di questi brani traspaiono rabbia e vendetta (Fauré evita il Dies Irae), sostituite dalla serena rassegnazione e dalla speranza della salvezza eterna nel Requiem, e dalla tristezza addolorata della Mater Dolorosa nello Stabat Mater. A questi brani si aggiunge il breve Cantique de Jean Racine di Fauré, spesso eseguito assieme al Requiem e caratterizzato dalla stessa dolce Speranza di un Giorno Eterno. In questo contesto i testi si alterneranno all’esecuzione musicale, con letture e riflessioni che sottolineeranno i significati musicali ed amplificheranno il tema della Pace, del ricordo e della solidarietà

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