FIRENZE – Buona Destra Toscana si dice fortemente contraria alla proposta di modificare il nome dell’Istituto Scolastico Liceo Scientifico di Pistoia, intitolato al Principe Amedeo di Savoia Duca D’Aosta.
”Stiamo assistendo – afferma il Segretario Regionale di Buona Destra, Avv. Kishore Bombaci – a un tentativo sempre più marcato di riscrivere la storia del nostro paese come se si volesse cancellarne un pezzo. E questo lo trovo indegno oltre che fortemente sbagliato. La storia di Italia è fatta di luci e di ombre e occorre indagare queste ultime di cui certamente il ventennio fascista fa parte, ma non si può pensare che cambiare il nome a una scuola significhi aver fatto pace con quella parte del nostro passato”.

”Fuori luogo e prive di fondamento – continua Bombaci – sono le giustificazioni addotte sia dai proponenti all’interno del corpo docenti dell’Istituto scolastico, sia, a maggior ragione della sinistra cittadina ormai in piena crisi di identità e di contenuti che utilizza solo l’antifascismo come bandiera culturale e politica. Fa addirittura rabbrividire la posizione di Tommaso Montanari per cui andrebbe cancellato e sostituito ogni riferimento ai Savoia nelle intitolazioni. Ciò ha un sapore censorio e negazionista della storia che non può trovare cittadinanza in una grande democrazia che si dimostra tale perché ha metabolizzato gli errori del passato e non perché semplicemente ne cancella l’immagine esterna.
Il rimodellamento della storia non è cosa che ci appartiene e che anzi combattiamo senza indugio – dice ancora Bombaci – perché siamo assolutamente contrari a questa forma di cancel culture che va oltre il politicamente corretto e si spinge fino a pretendere di dare un colpo di spugna al passato e a interpretare la storia con i parametri attuali. Non è cancellando nomi che si fa i conti con le pagine buie del nostro trascorso nazionale che invece vanno conosciute e ben comprese per evitare che certe tragedie si possano ripetere.
Pochi giorni fa – prosegue Bombaci – la Regione Toscana ha incluso l’antifascismo nei suoi
presupposti storici politici e ideali ed è una scelta che salutiamo con favore, ma siamo altrettanto convinti che la storia vada studiata e non cancellata. Buona Destra Toscana, quindi, auspica che il Consiglio d’Istituto, cui è rimessa la decisione finale receda da questo proposito che ha il sapore della mera propaganda e che niente può insegnare ai ragazzi”.
Buona Destra Toscana









