martedì, Settembre 1, 2026

L’intitolazione della Casa di Gello ad Alvaro Gaggioli e in ricordo di Alessandro Scarafuggi

PISTOIA – Hanno partecipato in tanti ieri sera alla Casa di Gello per ricordare il vicepresidente Alvaro Gaggioli, scomparso nell’aprile scorso, e il dottor Alessandro Scarafuggi, direttore sanitario venuto a mancare un anno fa.

Un momento della cerimonia di ieri sera

Insieme ai dipendenti, alle famiglie e agli amministratori di Raggio Verde, nonché ai referenti dell’associazione Agrabah e della Fondazione Turati, c’erano anche il sindaco Giovanni Capecchi, l’assessore al Sociale Sandro Giannessi, l’assessore all’Urbanistica Riccardo Trallori, la consigliera regionale Simona Querci, l’ex vicesindaca Anna Maria Celesti e, per Fondazione Caript, il presidente Luca Gori e il direttore Matteo Carradori.

Molti di loro hanno voluto prendere la parola, dopo quelle commosse del presidente di Raggio Verde, Giovanni Spiti, e di Manuela Gaggioli, moglie di Alvaro, per ripercorrere il percorso umano e professionale di due persone che con il loro entusiasmo e impegno hanno lasciato un segno indelebile in quanti hanno avuto l’opportunità di collaborare con loro. Ha concluso la cerimonia di intitolazione della struttura a Gaggioli la benedizione del parroco di Gello, don Carlo Bonaiuti. Dopo una cena a buffet offerta nel giardino e negli spazi esterni, si è tenuto infine il concerto di cantautorato italiano in chiave acustica con i musicisti Simone Pacini e Ferruccio Scorcelletti, che hanno suonato la musica amata dal dottor Scarafuggi.

“Per noi di Raggio Verde – scrivono dall’Associazione – l’apporto di queste due figure nello sviluppo della nostra realtà e nell’approccio all’autismo è stato insostituibile. Insieme ad altri genitori Alvaro Gaggioli aveva fondato Agrabah, che ha presieduto fino alla scomparsa, più di vent’anni fa ed è stato tra i promotori della nascita del nostro ente, creato proprio per raccoglierne l’eredità prendendone in gestione – e implementandone – le strutture.

Casa di Gello, in particolare, era la sua casa: per questa sede così all’avanguardia, realizzata e messa a disposizione gratuitamente dalla Fondazione Caript nel 2012, si era adoperato profondamente, lavorando per renderla sempre all’altezza delle esigenze dei ragazzi, abitandola ogni giorno. Ed è per questo che, insieme a Fondazione Caript, abbiamo deciso di intitolarla a lui, inaugurando ieri una targa in suo nome. Le iniziative di Raggio Verde non avrebbero mai avuto l’efficacia e la lungimiranza che hanno mostrato se a tutto ciò non avesse contribuito in modo determinante il dottor Alessandro Scarafuggi, grazie al quale siamo divenuti uno dei punti di riferimento più importanti nel campo dell’autismo non solo nella nostra provincia. Le sue idee innovative e i suoi progetti sono semi che custodiamo con cura e che ci impegniamo a coltivare e far germogliare per il benessere dei nostri ragazzi”.

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