L’olio extravergine di oliva (EVO) è considerato il simbolo della dieta mediterranea e ciò che più la distingue dagli stili alimentari del Nord Europa, dove il grasso da condimento tradizionale è il burro. Oltre ad essere un ingrediente cardine della nostra cucina, è un alimento ricco di virtù salutari, in particolare a protezione del cuore e del cervello.

Perché fa bene
Dal punto di vista nutrizionale, l’EVO possiede un profilo di acidi grassi estremamente favorevole: è ricco di acido oleico, un grasso monoinsaturo che contribuisce alla salute cardiovascolare e neurologica.
Ma non solo: conserva polifenoli, vitamina E e numerosi antiossidanti naturali, molecole preziose nella difesa dallo stress ossidativo e dall’invecchiamento cellulare.
Questi benefici sono garantiti da un metodo estrattivo particolare, definito per legge: spremitura meccanica a freddo (sotto i 27 °C) e senza solventi, per preservare integralmente il patrimonio nutrizionale dell’oliva.
Altra caratteristica fondamentale è la bassa acidità, che per essere certificata come extravergine deve sempre mantenersi inferiore allo 0,8%.
Si tratta di criteri rigorosi che assicurano qualità, genuinità e il mantenimento dei micronutrienti essenziali alla nostra salute.
Il valore del prodotto fresco
L’olio appena uscito dal frantoio è una piccola esplosione di sapori: note fruttate, piacevole amarognolo e quel pizzicore in gola tipico dei polifenoli.
Caratteristiche che non sempre incontrano il gusto di tutti, ma che rappresentano un indice di ricchezza antiossidante e riflettono il territorio di origine delle olive.
Conservazione e durata
Una volta imbottigliato, l’olio extravergine di oliva mantiene le sue qualità nutrizionali per circa 18 mesi.
Con il tempo, però, come accade a ogni alimento naturale, può perdere profumo, sapore e intensità aromatica, pur restando valido dal punto di vista nutrizionale.










