PISTOIA – Sabato 16 maggio dalle 11 alle 12.30 nei locali de La Fortezza 59 nel parco della Resistenza, confronto tre tre candidati sindaci sul progetto urbano della città, promosso dall’Ordine degli architetti della provincia di Pistoia.
“Una categoria di professionisti che ha come competenza principale il progetto di architettura e il disegno della città – si legge nella nota di presentazione della presidente dell’Ordine, architetta Manuela Tizzi – non può restare indifferente in un momento in cui, attraverso le elezioni amministrative, si rinnova il governo di una città o di un territorio. Per questo l’Ordine degli Architetti PPC ritiene opportuno favorire un confronto fra i candidati Sindaco nel momento in cui presentano il proprio programma per il futuro della città”.
Dalla capacità che avrà il nuovo Sindaco di immaginare e interpretare lo sviluppo di Pistoia dipenderà la possibilità di costruire una città più accogliente per i cittadini. Attraverso l’ascolto e il confronto con la cultura del progetto urbano e territoriale, e con il contributo degli architetti, sarà possibile delineare azioni concrete per migliorare la qualità dell’ambiente costruito. Allo stesso tempo, uno sforzo di innovazione e collaborazione sul piano amministrativo e burocratico potrà favorire condizioni migliori per l’attività professionale e rendere più efficiente la macchina pubblica a beneficio dell’intera comunità.
Gli architetti pistoiesi intendono promuovere l’innovazione condividendo esperienze, pratiche e conoscenze, proponendosi come una piattaforma di confronto aperta e impegnandosi da anni nel favorire percorsi partecipativi con la cittadinanza.
Muovendo da queste considerazioni è stato elaborato il nuovo “Manifesto dell’Ordine degli Architetti di Pistoia”, una riflessione sul futuro del territorio che in sintesi è il seguente: La qualità urbana si misura nella facilità della vita quotidiana. Pistoia può puntare sul modello della città dei 15 minuti, rafforzando i servizi nei quartieri, rigenerando spazi inutilizzati e migliorando la mobilità sostenibile. In questo percorso un ruolo importante può essere svolto anche dalla Ciclovia del Sole, come asse di una rete ciclabile capace di collegare centro, quartieri e frazioni.







