di Susanna Daniele
PISTOIA – Ferzan Ozpetek firma per il teatro un adattamento scenico di un film apparso in Italia del 2012, “Magnifica Presenza”, in scena al Teatro Manzoni.
Appena calano le luci in sala, in platea entrano Serra Yilmaz, Toni Fornari, Luciano Scarpa e Sara Bosi, il tempo appare sospeso. La scenografia raffigura l’interno di un appartamento d’inizi Novecento dove i mobili, le specchiere evocano tempi ormai morti e sepolti: aleggia un’aria di mistero, come se il vecchio appartamento custodisse un segreto.

Quando fa il suo ingresso in sena Pietro, un ragazzo qualunque che vuol diventare attore, lo spettatore partecipa alla curiosità, ai timori iniziali di Pietro nei confronti degli spiriti che vede soltanto lui.
I fantasmi si rivelano essere una compagnia d’attori del passato “imprigionati” in quelle vesti in una sorta di limbo. La loro liberazione degli spirti avverrà e porterà con sé l’amara disillusione del tradimento. Interessante la trovata scenica dei grandi specchi che oscillano, in un gioco di rispecchiamento fra realtà e immaginazione, fra passato e presente.
Perché sono lì questi spiriti? Cosa li trattiene ancora nel mondo dei vivi? Cosa li può liberare? Soltanto la confessione di una donna, che attendono da anni e che Pietro dovrà ritrovare.
La trama ha l’ambizione di incorporare una vicenda storica ambientata a Roma nel ’43, dopo la deportazione degli ebrei del ghetto.
La commedia mischia rivista, commedia brillante, un dramma d’amore, il tradimento, la fine delle illusioni usando la tecnica del “teatro nel teatro”. Una miscellanea di “caratteri” e di situazioni (alcuni, come l’omosessualità, cari al regista turco) tenuti insieme con il tono leggero e a tratti divertente della commedia-cabaret che conquista il pubblico.
Il protagonista Pietro è interpretato da un ottimo Federico Cesari. Buona prova anche degli altri attori, fra cui Serra Yilmaz, la musa ispiratrice di Ferzan Ozpetek, Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi e Fabio Zarrella e la nota Tosca D’Aquino. Ottimo l’uso delle luci e il video sul soffitto del teatro e sul palco.










