di Caterina Benini
CASALGUIDI – È stata una lunga e intensa giornata per la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo che oggi ha festeggiato un compleanno speciale. Dal lontano 1974 sono passati ben 50 anni.

Erano presenti oltre a tanti cittadini e volontari, molti rappresentanti delle istituzioni locali, provinciali e regionali. Alle ore 10,30 si è svolta la messa celebrata dal parroco Don Andrea e da monsignor Franco Agostinelli, correttore nazionale delle Misericordie d’Italia.
Tra i momenti più toccanti c’è stata sicuramente la vestizione. In un rito che si ripete da secoli, alcuni volontari hanno ricevuto la veste nera, chiamata “Buffa”, una lunga tunica con un cappuccio che copre il viso e un rosario con la medaglia della Misericordia. Anticamente erano coperte anche le mani e le scarpe per evitare che si potesse conoscere l’estrazione sociale del soccorritore. Le mani callose di un contadino piuttosto che quelle di un professionista e le scarpe potevano lasciar intendere la provenienza.

“Il volontariato è un gesto semplice di amore e carità verso il prossimo – ha detto monsignor Agostinelli – chi prestava questa opera lo faceva senza un tornaconto, quindi, non doveva essere riconosciuto”.
Hanno vestito la Buffa Wladimiro Pinamonti, Gaia Pratesi, Martina Deiana, Ciro Anzivino e Riccardo Mugnolo.
“La vestizione – ha ricordato il vescovo durante l’omelia -, è un segno di disponibilità e impegno che i volontari prendono con tutta la comunità”.
A conclusione della Messa è stata recitata la preghiera del soccorritore.
I festeggiamenti sono proseguiti nella sede della Misericordia, dove nella sala Francini si è svolto il pranzo organizzato da un gruppo di volontari.

La giornata è stata l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali di un viaggio iniziato nel 1974 con un gruppo di cittadini di buona volontà che hanno messo in piedi la prima sede fino ad arrivare alle celebrazioni di oggi in un crescendo di servizi, di opere, nel numero dei volontari, diventando una realtà importante e fondamentale soprattutto per i servizi socio assistenziali che rappresentano il 75% dell’operato della Misericordia.
Presentatore e mattatore sul palco della sala Francini il bravissimo Massimo Borgioli autore dei video che sono stati proiettati durante il pranzo che in chiave fumettistica hanno cercato di raccontare 50 anni di una delle realtà più caratterizzanti la comunità di Casalguidi e Cantagrillo.
Dal 1974 fino al 2024, Borgioli, ha affidato il racconto a un nonno che seduto su una panchina racconta al nipote la bellissima storia della Misericordia, strappando a tutti sorrisi e qualche lacrima. La commozione, infatti, non è mancata soprattutto quando sul palco è salito l’attuale presidente Maurizio Grazzini che prima ha salutato le cariche intervenute a festeggiare questo importante compleanno a partire dal sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi.

Molti i volontari in servizio oggi e le famiglie dei volontari storici che nell’occasione hanno avuto un doveroso riconoscimento per il tempo, il servizio e la dedizione che hanno prestato. Grazzini emozionato ha rivolto un pensiero a tutti, a chi c’è stato e a chi c’è adesso, sottolineando che se oggi la Misericordia festeggia le 50 primavere è grazie a tutti, ma proprio tutti.
Nel suo intervento il consigliere regionale Marco Niccolai, che ha portato i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ha messo in evidenza come la rete di volontariato delle Misericordie sia una realtà fiore all’occhiello della Toscana e che dal 2005 le associazioni sono parte integrante del servizio sanitario in particolare per il trasporto.
Sul palco si sono succeduti molti volontari e alcune cariche istituzionali. Tutti hanno puntato l’attenzione sull’importanza del servizio e della presenza della Misericordia sul territorio. Un omaggio particolare è andato ai presidenti che hanno rivestito la carica dal 1974 ad oggi, a partire da Vasco Giovannetti che è stato il primo presidente, seguito dal dottor Roberto Borchi, Alessandro Garbati e l’attuale presidente Maurizio Grazzini.
Con Borchi si sono ripercorse le tappe fondamentali del servizio e come l’impegno dei volontari sia cambiato nel tempo.
“Agli inizi chi prestava servizio faceva del suo meglio – ha raccontato Borchi -, il compito era quello di trasportare il malato o il ferito più velocemente possibile in ospedale. Poi si è visto che il medico a bordo dell’ambulanza poteva fare la differenza, fino ad arrivare ad oggi con volontari altamente preparati che affiancano con professionalità il medico di turno”.
Ne ha fatta di strada la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo dal 1974 fino al 2005 quando si è trasferita nella nuova sede. Non sono mancati i sacrifici, i problemi e le difficoltà ma con l’impegno e la volontà di tutti oggi questa Misericordia rappresenta una delle realtà più floride e attive sul piano provinciale.
Dal 2005 la sala polivalente dove si è svolto il pranzo è intitolata a Mario Francini, un volontario storico, molto conosciuto e amato da tutta la comunità.

Sono stati consegnati dall’assessore alle politiche sociali del comune serravallino, Ilaria Gargini e dal presidente Grazzini, degli attestati di riconoscimento ai volontari storici. Alcuni presenti e attivi, altri purtroppo scomparsi, anche prematuramente, per i quali erano presenti i familiari.
Prima dei saluti finali è stato proiettato un video, realizzato da Borgioli, dove il volontario viene rappresentato come un supereroe che porta un messaggio ben preciso: per scrivere ancora altre pagine di storia della misericordia servono i volontari e quelli che ci sono non bastano mai. È stato lanciato infatti un appello alla ricerca di nuove leve.
Tra i volontari storici che sono saliti sul palco a ritirare il riconoscimento per l’impegno, la passione e la dedizione con cui hanno prestato servizio, si è sentito dire più volte che la misericordia è stata come una seconda casa. Quello della famiglia è stato infatti lo spirito che si è respirato per tutta la celebrazione.
Buon compleanno alla Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, a tutti i suoi volontari, a chi ha scritto la storia per arrivare qui e a tutti coloro che scriveranno tante altre pagine di una realtà che deve continuare.







