MARLIANA – “La legge è uguale per tutti, o a Marliana le regole non valgono più?
Un comune cittadino che ritarda il pagamento di una tassa viene immediatamente sanzionato. Un qualsiasi Sindaco d’Italia, pur affrontando la cronica carenza di personale che colpisce tutti i comuni, fa i salti mortali per rispettare le scadenze e approvare i bilanci nei termini previsti dalla legge. A Marliana no. Qui l’Amministrazione Bruschi sembra godere di una preoccupante e ingiustificata immunità normativa.

Il Rendiconto di Gestione 2025 doveva essere approvato entro il 30 aprile. Siamo a metà giugno. Abbiamo appreso che la Giunta ha finalmente deliberato questo benedetto schema di rendiconto, ma l’atto è misteriosamente secretato: non è pubblicato all’Albo Pretorio e non è stato trasmesso ai Consiglieri di minoranza, ai quali la legge garantisce il diritto di accesso e 20 giorni di tempo per studiare le carte. Se i conti del Comune sono in ordine, perché nasconderli? Di cosa ha paura il Sindaco, che ha voluto per sé anche la responsabilità del settore finanziario?
Di fronte a questa sistematica violazione delle regole, sorge una domanda spontanea che rivolgiamo pubblicamente agli organi di controllo: il rispetto delle istituzioni dove è finito?
Come consiglieri di minoranza abbiamo formalmente richiesto un incontro urgente con S.E. il Prefetto di Pistoia per denunciare questa paralisi. La risposta è stata un rinvio burocratico: “Chiedetelo via PEC”. Un temporeggiamento inaccettabile. Quante proroghe e quanti occhi chiusi servono prima che l’Ufficio Territoriale del Governo applichi l’art. 227 del TUEL e diffidi un’amministrazione chiaramente fuori controllo?
Lo diciamo con chiarezza e fermezza: tollerare passivamente il silenzio significa legittimare il caos.
Quando le istituzioni preposte alla vigilanza scelgono di prendere tempo anziché applicare i poteri sostitutivi previsti dalla legge, finiscono inevitabilmente per fare da scudo a chi calpesta le regole. Questo silenzio prolungato svilisce il ruolo dei sindaci onesti che rispettano la normativa e, cosa ancor più grave, lancia un messaggio devastante ai cittadini: che la legalità è opzionale e che per chi governa Marliana le leggi sono solo suggerimenti.
Alla Procura Regionale della Corte dei Conti, che ha già sul tavolo numerose e dettagliate segnalazioni sulle anomalie contabili di questo Ente (a partire dal potenziale buco di oltre 2 milioni di euro sui residui attivi dei primi tre titoli del bilancio), chiediamo un intervento ispettivo decisivo. Non si può più attendere.
Noi non chiediamo favori. Chiediamo solo l’applicazione della legge italiana. Se questa maggioranza non è in grado di garantire nemmeno l’ABC della trasparenza finanziaria, abbia la dignità di prenderne atto e rassegnare le dimissioni. Se le istituzioni continueranno a tacere, saremo noi a portare questa battaglia di legalità in ogni sede possibile. Marliana non sarà il porto franco dell’irresponsabilità”.
I Consiglieri Comunali Jonathan Innocenti, Marco Traversari e Annadele Scanu










