mercoledì, Settembre 9, 2026

Mefit Pescia, Niccolai (Pd): “Noi non facciamo né passerelle né show”

PESCIA – “Mi fa piacere, sinceramente, che a pochi giorni dalla campagna elettorale molti candidati al Parlamento abbiano visitato il mercato dei fiori di Pescia. Personalmente, però, ho consigliato a quelli del partito a cui appartengo di non omologarsi e non andarci adesso, ma dopo essere stati eletti.

Il Mefit di Pescia

Quando, non anni fa ma nel febbraio 2022, dopo mesi di inspiegabile silenzio da parte dell’amministrazione comunale, il commissario prefettizio del Comune di Pescia lanciò l’allarme sul rischio di imminente chiusura del mercato a causa di un procedimento penale aperto nel giugno del 2021, non riscontrai lo stesso interesse di questi giorni. Infatti si vide come andò a finire: intervento straordinario della Regione Toscana per 2 mln di euro (la legge regionale permette al Comune di avere certezza giuridica per i propri atti) e mutuo contratto dal Comune di Pescia su scelta del Commissario Prefettizio (per questo fortemente criticato da parte della compagine che “governa” Pescia) per 1 mln di euro. Stop, non si è visto altro.

Il resto delle mirabolanti proposte fatte al tempo non pervenute. Proviamo a quantificarle ad ora, è molto semplice: 0 euro.

Ad ora dunque la situazione degli interventi è questa: Regione Toscana 5 mln di euro (3 mln nel 2016 e 2 mln nel 2022), Comune di Pescia 1,5 mln euro. Fa sorridere sentire dire che la Regione se ne disinteressa.

Il Partito Democratico che guidava e guida la Regione Toscana ha parlato con i fatti e dunque non ha bisogno di fare passerelle al mercato dei fiori a pochi giorni dalle elezioni.
Personalmente ritornerò a incontrare gli operatori la prossima settimana, perché del tema bisogna occuparsi sempre e non solo in occasione delle elezioni. Bisogna occuparsene con i fatti, dunque intercettando risorse vere e non promesse.

Aggiungo un’altra cosa: perché in poche settimane tra l’inverno e la primavera 2022 la Regione ed il commissario prefettizio hanno messo in campo 3 mln di euro? Per fare in modo che il Comune di Pescia, proprietario della struttura, potesse presentarsi in modo credibile di fronte all’autorità giudiziaria che, a seguito del procedimento penale nel giugno 2021, è l’unico soggetto ad avere l’ultima parola rispetto al mercato. La questione è dunque molto seria e sarebbe meglio che i soliti “show” non vengano fatti su questa situazione.
Mi auguro dunque che il Comune di Pescia stia lavorando secondo gli opportuni canali istituzionali: a differenza della crisi che fu attraversata nel 2016, adesso si sta parlando di un procedimento di tipo penale, che è dunque nella totale disponibilità dell’autorità giudiziaria e che nessun provvedimento di un organo politico può sospendere nei propri effetti.

Spero quindi che il finanziamento dei 5 mln della Regione non sia vanificato nei suoi effetti e che dunque il Comune di Pescia giochi bene le sue carte, visto che adesso ha ben 3 mln di euro a disposizione mentre fino all’avvento del commissario prefettizio non c’era niente di concreto.

La questione è così delicata che non sono permesse né spettacolarizzazioni né imprudenze. In ogni caso mi auguro che altri livelli riescano ad eguagliare la somma di 5mln messa in campo dalla Regione”.

Marco Niccolai, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Aree interne

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