PRATO – “Mi auguro che tra i primi impegni da sindaco di Matteo Biffoni ci sia un confronto con Asl e con la Regione per ottenere rassicurazioni in merito alle strutture sanitarie sul territorio cittadino ancora in corso di ultimazione. Penso in primis alle Case di Comunità di San Paolo e quella dell’ex-Ospedale, ma stavolta non mi riferisco solo agli evidenti ritardi dei cantieri: data la carenza di medici ed infermieri evidenziata da Agenas, serve la certezza che quando entreranno in funzione lo faranno a tutti gli effetti. E che quindi non “nascano” da subito sottodimensionate in termini di organico”.

“La riuscita del sistema di Case di Comunità su cui la Regione sta puntando dipende dal personale, non solo dai cantieri. L’ultima rilevazione Agenas indica a livello nazionale che su 781 Case di Comunità con almeno un servizio attivo, solo 204 hanno presenza medica conforme al DM 77/2022 e 216 presenza infermieristica; la stima, su queste basi, parla di oltre 600 infermieri e 239 medici a tempo pieno mancanti su basi regionali. Il rischio vero è sanitario e organizzativo: edifici aperti ma senza presa in carico effettiva, medici, infermieri, specialisti, assistenza domiciliare e collegamento stabile con il territorio”.
Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia










