mercoledì, Agosto 26, 2026

Messa in cattedrale per ricordare monsignor Simoni a quattro anni dalla scomparsa

PRATO – La città di Prato ricorda monsignor Gastone Simoni, secondo vescovo residenziale, nel quarto anniversario della sua scomparsa avvenuta il 28 agosto 2022 all’eta di 85 anni nella casa di cura Villa Torrigiani di Fiesole a causa delle conseguenze di un ictus. Il 31 agosto successivo vennero celebrati i funerali nella cattedrale di Prato presieduti dal vescovo Giovanni Nerbini e concelebrati dal metropolita, il cardinale Giuseppe Betori, e molti vescovi toscani.

Mons. Gastone Simoni

Venerdì, 28 agosto, è in programma la santa Messa in suffragio di monsignor Simoni che si terrà in cattedrale alle 9,30 e sarà celebrata dal vicario generale, mons. Daniele Scaccini.

Monsignor Simoni, nato a Castelfranco di Sopra (provincia di Arezzo ma diocesi di Fiesole) il 9 aprile 1937, è stato ordinato sacerdote il primo gennaio 1960 dal vescovo Antonio Bagnoli e successivamente ha ricoperto l’incarico di provicario generale della diocesi dal 1969 sino alla nomina episcopale arrivata il 7 dicembre 1991. Il 6 gennaio 1992, nella basilica di San Pietro in Vaticano, è stato ordinato vescovo da papa Giovanni Paolo II. Il 23 febbraio successivo ha fatto il suo ingresso a Prato di fronte a 10mila persone. Il suo motto è stato “Secundum verbum tuum”.

Ha guidato la Chiesa pratese per 20 anni nei quali ha visto grandi trasformazioni nella società locale, come la costante crescita della comunità cinese e le tribolazioni del tessile ed è stato voce autorevole su lavoro, immigrazione e impegno dei laici. A livello pastorale, dopo aver visitato le parrocchie, ha riorganizzato la Diocesi in vicariati. Impegnato da anni nella dottrina sociale della Chiesa – da vicario a Fiesole ha ideato le riviste “Supplemento d’anima” prima e “Corrispondenza” poi – nel 2003 ha promosso a Firenze il Collegamento Sociale Cristiano come luogo d’incontro per i cattolici impegnati in politica. Nell’aprile 2012, compiuti 75 anni, ha rassegnato le dimissioni da ordinario diocesano. Nel successivo mese di giugno il consiglio comunale gli ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria.

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