mercoledì, Agosto 26, 2026

Impianti di risalita e biglietterie, un boomerang che rischia di travolgere il comparto

BETONE – Ciò che si prospetta alle porte dell’inverno non è rassicurante e, soprattutto, non rappresenta certo un buon biglietto da visita per i turisti e per gli operatori del comparto sciistico.
La tanto sbandierata “stabilità” dell’amministrazione Bacci, ottenuta attraverso l’affidamento degli impianti di risalita per nove anni, rischia oggi di trasformarsi in un boomerang devastante: alimentare divisioni, litigi e contrapposizioni significa indebolire ulteriormente Abetone e favorire, ancora una volta, le altre località sciistiche.
Non entriamo nel merito delle libere scelte imprenditoriali, che vanno rispettate. Ma una cosa possiamo e dobbiamo ribadirla: avevamo denunciato per tempo le criticità di questo percorso.
Il bando per l’affidamento degli impianti pubblici, a nostro avviso, è stato costruito male. Non imponeva alcun vero percorso di confronto e trattativa con il consorzio esistente e, cosa ancora più paradossale, prevede il confronto con le singole società anziché con il consorzio nel suo complesso.
Era esattamente questo il rischio che avevamo evidenziato.
Quella che doveva essere una soluzione di stabilità rischia quindi di diventare una lancia spuntata, frutto dell’entusiasmo di un’amministrazione che, ancora una volta, ha scelto di non ascoltare chi aveva cercato di mettere in guardia sulle possibili conseguenze.
E oggi quella lancia rischia di trafiggere il cuore del comparto sciistico della montagna toscana.
A questo punto non rimangono che gli appelli al senso di responsabilità degli imprenditori, affinché prevalgano il buon senso, la collaborazione e una gestione orientata all’interesse generale.
Ma all’amministrazione comunale e, in particolare, al Sindaco Bacci, non possiamo che rivolgere una domanda: chi si assume la responsabilità politica di questa situazione?
Perché tra rapporti gestiti male, trattative condotte con scarso senso pratico, scelte amministrative discutibili e provvedimenti come la tassa di soggiorno, il quadro che emerge è sempre più preoccupante.
Non basta affidare gli impianti per nove anni per parlare di stabilità. La stabilità si costruisce con il dialogo, con la capacità di mediare e con una visione complessiva del territorio.
E se questa amministrazione non è in grado di garantire tutto questo, allora la richiesta è una sola, chiara e senza giri di parole: dimissioni.

Siamo Abetone Cutigliano

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