di Ilaria Lumini
MONSUMMANO – Nel piazzale della casa di accoglienza per migranti in via Vergin Chiusa a Monsummano, un cittadino egiziano di 24 anni, ospite della struttura, era stato aggredito con diverse coltellate da un connazionale di 34 anni, arrestato poi a Ventimiglia mentre cercava di raggiungere la Francia.
L’episodio era accaduto il 29 gennaio del 2024.
Questa mattina, 21 maggio, il 34enne è comparso davanti ai giudice del Tribunale di Pistoia per l’inizio del processo che lo vede imputato per tentato omicidio e lesioni gravi.
La giovane vittima era stato portata all’ospedale di Pistoia in gravi condizioni e sottoposta a delicato intervento chirurgico per la gravità delle ferite subite: la perdita dell’occhio destro e la perforazione di un polmone.

Una feroce aggressione ricostruita dai carabinieri di Monsummano e dal Norm di Montecatini nel corso di serrate indagini dirette dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco.
Era successo infatti che il 24enne, mentre usciva per prendere la bicicletta e dirigersi a lavoro, era stato sorpeso alle spalle dal connazionale, appostato fuori dalla Comunità, che si era scagliato contro di lui con un coltello da cucina.
Il 34enne, subito dopo l’aggressore, aveva fatto perdere le sue tracce fino al 31 gennaio quando fu localizzato su un treno partito da Milano e diretto a Ventimiglia.
Questa mattina l’inizio del processo per tentato omicidio.







