mercoledì, Settembre 9, 2026

Montagna, Troccoletti (FI): ”soddisfatti del risultato elettorale, ma basta bugie”

SAN MARCELLO – Durante la campagna elettorale siamo intervenuti il minimo indispensabile, oggi non possiamo più tacere per rispetto nei confronti degli elettori e nostro.

Prima di tutto, se la matematica non è opinione Vivarelli a Maresca è l’ultimo per le preferenze ottenute. Se i dati pubblicati nel suo articolo sono giusti, ha avuto il 15,11 (86 voti), secondo Del Re con il 15,29% (87 voti), primo Marmo il 69,52 (396 voti) su 569 votanti. Non mi pare un grande risultato visto che vive a Maresca.

Daniela Troccoletti (foto Fb)

Il centrodestra, inoltre, non ha fatto trattative parallele o segrete, come ha affermato più volte, alla presenza di parlamentari “magari pensando che non sapessi niente”, ha semplicemente fatto una riunione di partito con un parlamentare per informarsi del PNRR a cui erano invitati iscritti e simpatizzanti.

Tutto il centrodestra è stato disponibile fin dall’inizio a dialogare con Vivarelli, ma non c’è stato margine di trattativa perché voleva essere il candidato sindaco di tutta la coalizione.

Ci avrebbe consentito, eventualmente, di fare elezioni primarie tra due candidati proposti da lui: Venusia Ducci e Carlo Vivarelli. Chi avrebbe perso le primarie avrebbe fatto il vice sindaco. Aveva già deciso tutto.

Forza Italia si è dichiararsi contraria a questa proposta perché le primarie non fanno parte della sua cultura e perché riteneva che il nome del candidato sindaco doveva essere frutto di dialogo e confronto. Vivarelli da quel momento ha minacciato di andare da solo e così ha fatto.

Ha anche voluto incontrare Del Re per proporgli di fare un passo indietro, con la promessa di fargli fare l’assessore come ricompensa, se avesse accettato. Questa è la politica intesa dai puri, quelli corretti, che osano appellare “razzumaglia” gli avversari che non accettano le loro imposizioni e che li accusano di volersi candidare per logiche consociative. Quelli che sarebbero dalla parte della popolazione!

Alle riunioni Vivarelli pretendeva partecipassero solo persone residenti, nell’interesse della popolazione diceva, poi nella sua lista ha candidato quasi esclusivamente persone non residenti. Anche questo non è un segno di grande coerenza e pare più un accomodamento per fini personali che per interesse della popolazione.

E ancora, dice che a Pistoia ha vinto Tomasi e non il centro destra. Si da il caso che Tomasi sia stato sostenuto esclusivamente dai partiti e dalle liste civiche di centro destra.

Si stupisce, poi, che la dott.ssa Celesti sia stata vice sindaco di Pistoia? Essendo stata la più votata è atto dovuto. Vivarelli conosce le regole della democrazia? O ne ha un concetto del tutto personale, come lo ha del dialogo e del confronto politico? Non ha mai criticato il vice presidente della Società della Salute, così come ha fatto con la Celesti, che è il vice sindaco del comune San Marcello Piteglio, dott. Rimediotti. Ci piacerebbe tanto sapere perché a lui abbia evitato i suoi furenti strali. Per deferenza? Perché non lo sapeva? O perché è confuso?

Anche sul concetto di opposizione sembra confuso. Afferma che l’opposizione è lui, perché ha presentato centinaia di interpellanze e gli altri non hanno fatto quasi niente, ed erano spesso assenti alle sedute di consiglio. Su questo siamo d’accordo con lui, ma perché allora nella sua lista ha candidato un membro di quell’opposizione assenteista? Fra l’altro con l’incarico di vice sindaco? Sempre per amore della popolazione? Inoltre, ha capito Vivarelli che l’opposizione adesso siamo noi? Stia sereno, noi saremo molto presenti e non ci limiteremo a fare interpellanze a cui poi non daremo seguito.

Sintetizzando, Vivarelli voleva essere candidato sindaco ad ogni costo, per questo era disposto a entrare in coalizione con un centro destra che, come egli è solito ripetere, disprezza. Inserisce in lista, con il ruolo di papabile vice sindaco, il membro di un opposizione che, sempre a suo dire, è stata spesso assente. Prepara una lista di candidati non residenti che in passato non accettava neanche alle riunioni, perché esigeva solo persone appartenenti al territorio, sempre nell’interesse della popolazione, ovviamente.

Per finire siamo comunque soddisfatti del risultato elettorale perché i mille voti che abbiamo preso derivano da un lavoro di gruppo, svolto con l’entusiasmo di chi vuole davvero cambiare le cose, senza fare accordi frutto della vecchia politica consociativa e delle poltrone. Proposte di accordi ne abbiamo avute diverse, non ne abbiamo accolta nessuna. Questo ci ha anche provocato l’ira funesta di tutti i politicanti rimasti fuori dalla nostra coalizione. Alla luce dei risultati finali si può constatare che nessun accordo ci avrebbe fatto vincere. Solo il partito degli astensionisti avrebbe potuto regalarci la vittoria. L’unico rammarico è che la popolazione non ha recepito il nostro messaggio e non sia andata al voto, ma abbiamo tutto il tempo per farle cambiare idea perché ci impegneremo c on tutte le nostre forze a restituire dignità alla politica del territorio.

Daniela Troccoletti – Coordinatrice FI Montagna pistoiese.

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