MONTALE – Sarà l’attore Giuseppe Cederna, con uno speciale omaggio a Gianni Rodari, Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo, ad aprire, venerdì 27 marzo (ore 20.45) nello spazio di Villa Smilea, “Montale a Teatro 2026”, la nuova rassegna che prosegue la felice sinergia tra il Comune di Montale e la Fondazione Teatri di Pistoia, di cui l’Amministrazione comunale è socia, in atto da vari anni e che in passato ha dato vita ad eventi ospitati alla Villa e in altri spazi in città.
La serata rappresenta anche il momento clou della tre giorni dell’edizione 2026 di “Montale Paese della Fiaba”, la manifestazione, nata cinque anni fa prendendo spunto dall’opera di Gherardo Nerucci (una delle fonti primarie e più autorevoli per la fiabistica italiana) e che promuove il valore educativo della fiaba per le nuove generazioni con un calendario di incontri, letture ed altre iniziative che verrà presentato a breve.

“Montale a Teatro 2026” vedrà la presenza, sempre a Villa Smilea, anche di un altro popolare volto del teatro, cinema e TV, già protagonista in passato, come Giuseppe Cederna, di spettacoli prodotti da Teatri di Pistoia: Alessandro Benvenuti che proporrà il reading, Letture scapigliate, su testi firmati da lui stesso e da Ugo Chiti, storico partner di tante avventure e successi teatrali e cinematografici (venerdì 24 aprile, ore 20.45).
Gran finale, mercoledì 27 maggio (ore 18.30), affidato alla Compagnia Nando e Maila (Ferdinando D’Andria, Maila Sparapani e Marilù D’Andria), che trasformerà Piazza Matteotti in un palcoscenico a cielo aperto con Sonata per Tubi, funambolico spettacolo di circo contemporaneo per tutti.
L’ingresso agli eventi è libero, fino a esaurimento posti. Per gli appuntamenti ospitati a Villa Smilea, la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata rivolgendosi all’Ufficio Cultura del Comune di Montale. Le prenotazioni apriranno il 6 marzo per la serata di Cederna e il 1 aprile per Alessandro Benvenuti: 0573 952263 (ore 8.30-15.30); 0573 952238 (ore 15.30-19.00).

“Siamo oggi qui a presentare la rassegna teatrale Montale a Teatro e direi che è un giorno importante per il Comune di Montale – sottolinea Francesco Barontini, assessore alla Cultura del Comune di Montale – perché si sancisce un accordo fra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Teatri di Pistoia. È un accordo che spero possa essere sicuramente proficuo e duraturo nel tempo che dà la possibilità di portare il teatro a Montale. Questo io lo dico con una grande emozione e anche con un pizzico di orgoglio perché è un evento culturale di rilievo assoluto.
È una rassegna importante perché ospiteremo tre spettacoli tra marzo e maggio, due di prosa e uno musicale. Avremo il piacere e l’onore di avere attori di calibro nazionale e internazionale come Giuseppe Cederna e Alessandro Benvenuti, i cui nomi parlano da soli. E chiuderemo invece con uno spettacolo più leggero di musica per tutti, chiamato “Suonata per tubi” della Compagnia Nando e Maila”.
Anche Francesca Giaconi, responsabile artistica “Teatro Ragazzi” dei Teatri di Pistoia, e Saverio Barsanti Direttore Artistico Fondazione Teatri di Pistoia, evidenziano l’importanza di questa nuova sinergia che risponde all’idea di un teatro “diffuso” portato da Teatri di Pistoia nei Comuni del territorio pistoiese, come già avviene da anni a Pescia, Casalguidi e Lamporecchio con un ottimo riscontro di pubblico.
“Sono felice che la mia prima conferenza stampa da direttore della Fondazione Teatri di Pistoia – commenta infine Lorenzo Cinatti, Direttore Generale Fondazione Teatri di Pistoia – riguardi una iniziativa come questa, perché sta nello spirito anche del sottoscritto pensare il teatro non soltanto nei luoghi canonici e per delle fasce ben precise. Qui veramente si va a quella che è una delle funzioni fondamentali della Fondazione Teatri di Pistoia, cioè portare cultura sul territorio, non spaventarsi e anzi affrontare la sfida di luoghi non convenzionali. Perché poi il teatro, l’arte in genere valorizza quei luoghi, li aiuta a far scoprire e tutto questo non è scontato.
Tutti parlano di valorizzazione del territorio, ma poi non è facile nè banale farlo concretamente al di fuori delle logiche ministeriali, dei contenuti da realizzare. Sono qui soltanto da due settimane, quindi non mi prendo il merito di tutto questo. Vi posso soltanto raccontare che cosa ho visto, che cosa ho letto, che cosa hai studiato. È un’altra cosa importante sottolineare la trasversalità delle iniziative della Fondazione perché si va dal teatro, dalla musica, da una scuola di danza, dal Funaro sono un background di attività e di esperienze che per l’appunto permettono di lavorare in maniera sartoriale sul territorio.”









